Lomagna: il calcio come strumento di "inclusione"

"Lo sport deve essere inclusivo perchè lo sport è divertimento e tutti ne devono beneficiare". Con queste parole Antonio Cuccurullo, del Gruppo Sportivo Oratorio di Lomagna, ha descritto a pieno l'evento calcistico di domenica 25 febbraio organizzato assieme all'associazione meratese Edo Is One, organizzazione no-profit che da più di un anno si occupa di formazione, inclusione e supporto sociale di bambini, ragazzi e adulti con disturbo dello spettro autistico.
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Una partitella amichevole tra i bambini dell'associazione e la classe 2017-2018 del GSO che hanno dimostrato come con lo sport si possa formare una rete sociale inclusiva. "Con questa tipologia di eventi vogliamo lanciare un segnale ad uno sport che, purtroppo, molte volte è poco inclusivo e non per tutti" ha spiegato il fondatore di Edo Is One, che soddisfatto dell'ottima riuscita dell'iniziativa, ha annunciato l'intenzione di riproporla almeno una volta al mese.

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M.Pen.
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