Merate: Giovanni Zanardini 1° nei Master 50 alla maratonina (21km) di Fussen in Baviera
Il meratese Giovanni Zanardini - tesserato presso la Polisportiva Libertas Cernuschese di Gigia Viganò - si è imposto lo scorso 23 luglio, nella categoria Master50 della maratonina di Fussen, in Baviera, registrando tra l'altro il 35° posto assoluto. Ben 400 i partecipanti alla 21 Km tedesca.
"Ho trovato un clima poco favorevole - ci ha spiegato Zanardini - Tempo freddo, non più di nove gradi. Fussen è una località splendida, che non ho difficoltà a consigliare sia agli sportivi che a semplici turisti: gente ospitale, laghi e castelli. La gara è partita dal centro storico e si è articolata lungo il fiume, nei boschi. Il su e giù dello sterrato è stato abbastanza impegnativo. Quello della maratonina di Fussen è un percorso nervoso e impegnativo, richiede una buona preparazione muscolare. In effetti è il tipo di tracciato che preferisco. Ho scelto questa gara anche in preparazione della maratona di Venezia a cui parteciperò il prossimo 23 ottobre".
Giovanni Zanardini, 52 anni, residente con moglie e due figli a Merate, ma originario della Val Camonica, nella vita fa il tecnico di controllo delle centrali Enel. "Corro da quando ho venticinque anni - ci ha spiegato il podista - e da cinque come agonista nella categoria Master50. Partecipo a cinque-sei maratone all'anno. Di recente ho corso a Berlino, Siracusa e Cernusco Lombardone. In Sicilia ho trovato un clima molto 'amatoriale', mentre in Germania e a Cernusco l'organizzazione è stata impeccabile come al solito.
Certo, la maratona che ricordo con più piacere è quella di New York, che ho disputato nel 2008. Pensavo che fosse una competizione 'di facciata', molto 'pubblicitaria', ma quando mi sono trovato lì ho capito quanto fosse bella. Inoltre il percorso nella 'Grande Mela' è estremamente impegnativo. Chi pensa che si tratti di una gara di pianura si sbaglia di grosso. E' difficile stare nelle tre ore".
La preparazione di Zanardini per la maratona di Venezia - oltre al consueto allenamento lungo le sponde dell'Adda e del lago di Sartirana - prevede le gare estive a Parma e a Lugano.

Giovanni Zanardini
"Ho trovato un clima poco favorevole - ci ha spiegato Zanardini - Tempo freddo, non più di nove gradi. Fussen è una località splendida, che non ho difficoltà a consigliare sia agli sportivi che a semplici turisti: gente ospitale, laghi e castelli. La gara è partita dal centro storico e si è articolata lungo il fiume, nei boschi. Il su e giù dello sterrato è stato abbastanza impegnativo. Quello della maratonina di Fussen è un percorso nervoso e impegnativo, richiede una buona preparazione muscolare. In effetti è il tipo di tracciato che preferisco. Ho scelto questa gara anche in preparazione della maratona di Venezia a cui parteciperò il prossimo 23 ottobre".

Giovanni Zanardini, 52 anni, residente con moglie e due figli a Merate, ma originario della Val Camonica, nella vita fa il tecnico di controllo delle centrali Enel. "Corro da quando ho venticinque anni - ci ha spiegato il podista - e da cinque come agonista nella categoria Master50. Partecipo a cinque-sei maratone all'anno. Di recente ho corso a Berlino, Siracusa e Cernusco Lombardone. In Sicilia ho trovato un clima molto 'amatoriale', mentre in Germania e a Cernusco l'organizzazione è stata impeccabile come al solito.

Certo, la maratona che ricordo con più piacere è quella di New York, che ho disputato nel 2008. Pensavo che fosse una competizione 'di facciata', molto 'pubblicitaria', ma quando mi sono trovato lì ho capito quanto fosse bella. Inoltre il percorso nella 'Grande Mela' è estremamente impegnativo. Chi pensa che si tratti di una gara di pianura si sbaglia di grosso. E' difficile stare nelle tre ore".

La preparazione di Zanardini per la maratona di Venezia - oltre al consueto allenamento lungo le sponde dell'Adda e del lago di Sartirana - prevede le gare estive a Parma e a Lugano.
























