Valletta: l'antica pratica della transumanza portata avanti dall'azienda agricola Galbusera

In un'epoca in cui il distanziamento sociale e la tecnologia sono all'ordine del giorno, c'è ancora chi si aggrappa a pratiche tanto antiche quanto radicate per portare avanti la tradizione. Lo sa bene Andrea Galbusera, originario di La Valletta Brianza (un tempo Rovagnate), classe 1989, che gestisce insieme al papà l'omonima Azienda Agricola da ormai quattro generazioni.

L'arrivo del mese di maggio, per un allevatore, significa solo una cosa: transumanza, una pratica che affonda le sue radici addirittura nel III secolo avanti Cristo, e che letteralmente indica il "complesso delle migrazioni stagionali con cui gli animali si spostano dalle regioni di pianura alle regioni montuose e viceversa".

Un momento della tosatura

Andrea, qualche giorno fa, si è dunque attrezzato per dare il via al trasferimento dei suoi 900 esemplari di pecora bergamasca, che vengono accompagnati dal territorio brianzolo fino alla Valsassina. "Il periodo invernale lo trascorriamo qui in Brianza"  - ha spiegato Andrea, il cui gregge è stato immortalato in un divertente video del sindaco di Santa Maria Hoè, Efrem Brambilla, durante il passaggio nella frazione di Tremonte - "mentre a maggio ci spostiamo a piedi sul gruppo delle Grigne".

Andrea durante il passaggio sul ponte di Lecco

La transumanza è praticata oggi da pochissimi allevatori, prevalentemente in Italia ed in Svizzera, divenuti i custodi di questa tecnica così antica da essere stata elevata, nel dicembre dello scorso anno, a patrimonio culturale ed immateriale dell'Unesco. "Durante la risalita in montagna" spiega ancora Andrea "ci troviamo a passare sul territorio, attraversando anche il centro di Lecco, e quando lo facciamo è sempre una festa".

E lo è ancora di più in questo periodo, in cui le persone sono costrette in casa, e si ritrovano ad osservare cose a cui prima non prestavano attenzione. In molti, dunque, in questi giorni, affacciandosi alle finestre potranno ammirare lo spettacolo del gregge della famiglia Galbusera, intento a migrare verso un ambiente ottimale.  Andrea, supportato dal papà, da un collaboratore e dall'amico Paolo, che dedica il suo tempo libero agli animali, porta avanti una tradizione che, altrimenti, sarebbe destinata a scomparire, salvaguardando un pezzo fondamentale della cultura del nostro territorio,  e dimostrando una profonda conoscenza e sensibilità verso una pratica volta a proteggere l'equilibrio tra l'uomo e la natura.
G.Co.
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