Ac Merate, Ezio Colombo crede ancoranei presidenti R. Aondio e R. Spreafico

Roberto Spreafico e Ezio Colombo
“Aondio e Spreafico sono due persone valide, con le quali si può parlare e ragionare. Soprattutto Roberto (Spreafico), che ha il calcio nel sangue. Io facevo la formazione, lui me la chiedeva e mi domandava come mai di alcune scelte. Parlavamo tranquillamente”.
Dopo qualche dichiarazione al miele, Colombo lancia un gran sasso nello stagno gialloblu. “Io non credo lasceranno. Potrebbe essere solo un modo per attirare l'attenzione e far parlare del Merate in modo che arrivi qualcuno a dare una mano”.
Poi prosegue con una valutazione (l'unica) della stagione trascorsa. “I due presidenti non hanno fatto errori. Anzi, quando c'era da cambiare l'hanno fatto molto bene. Nel mercato invernale hanno speso molti soldi per rinforzare la squadra e hanno portato a Merate giocatori validissimi come Fresta, Vigliucci ed i due centrali Grendele e Garbero. Ma nel calcio ci sono gli infortuni. Siamo stati molto sfortunati e le cose non sono girate bene. Ogni domenica dovevamo stravolgere la formazione. A volte sono andati in campo giocatori che non stavano bene”.
L'allenatore gialloblu parla ancora di futuro, del suo e del Merate: “Ora siamo tutti arrabbiati e delusi per la stagione. Anche io, ovviamente. Non mi aspettavo la retrocessione. Per quanto mi riguarda mi rimetto nelle mani della società. Io credo che i due presidenti rimarranno, e personalmente spero lo facciano. I giocatori ci sono, il gruppo c'è. Basterebbe poco per fare una Promozione da protagonisti e risalire subito in Eccellenza. Forse due o tre pedine per arrotondare la formazione”. Senza dimenticare che il Merate potrebbe facilmente essere ripescato nella categoria che ha appena lasciato.
“Un ultima cosa”, conclude Colombo. “Vorrei fare i complimenti a Gandini e “Panzerino” (Nicola Panzeri). Ogni volta che sono entrati in campo hanno fatto bene e acquistato esperienza. Ma soprattutto vorrei dire “bravo” a Filippo Corbetta che nelle ultime settimane si è sacrificato come terzino, un ruolo non suo”.
Alberto Giani
























