Osnago: presentato in sala civica il Piano Marasche. Il sindaco risponde ai residenti
È stata partecipata da una trentina di persone l'assemblea pubblica in sala civica organizzata dall'amministrazione comunale di Osnago per incontrare e ascoltare i cittadini dei quartieri Fiera e Marasche. Al centro dell'attenzione, come presumibile, è stato il progetto commerciale che si svilupperà in zona Marasche, che porterà alla costruzione di tre nuovi fabbricati. Tra poche settimane, ormai, si inizieranno a vedere i primi movimenti degli operai in quel fazzoletto di terreno agricolo di 32.197 mq. A breve il Comune darà il via libera alla nuova rotonda e opere connesse, quindi anche per i parcheggi. A quel punto il cantiere si aprirà ed entro fino ottobre-inizio novembre la proprietà presenterà la documentazione da approvare sui due edifici più grandi. Per il più piccolo è già stato fornito l'ok e, come noto, si vedrà l'approdo in terra osnaghese di un Mc Donalds [clicca QUI]. Il sindaco Paolo Brivio ha elencato le cifre rappresentative dell'insediamento: 8.904 mq di superficie lorda pavimentata, 331 parcheggi (di cui 11 per disabili), 6 colonnine per la ricarica delle auto elettriche vicino a una cabina Enel, e l'occupazione per 65 addetti. Per quanto riguarda i soldi che finiranno nelle casse comunali la cifra si aggira sul milione e mezzo, altrettanti sono invece calcolati come compensazioni viabilistiche, ambientali e socio-economiche.

Fin qui nulla di nuovo. Un elemento di distinzione interessa la rotonda del Decathlon. L'ingresso al negozio di articoli sportivi viene completamente rivisto. La Provincia ha infatti imposto una serie di correttivi per evitare che dopo la svolta in via Martiri della Liberazione si possa girare a sinistra. La Provincia nei giorni scorsi ha proposto di rivedere anche alcuni dettagli sulle compensazioni viabilistiche in corrispondenza agli altri incroci di via della Tecnica e via Olivetti. Per quest'ultima opera si farà solo con gli eventuali risparmi delle altre opere compensatorie sulla viabilità. "I lavori sul comparto Marasche dovrebbero durare all'incirca un annetto - ha sostenuto il primo cittadino - Le opere compensative saranno realizzate a step in due o tre anni. Staremo col fiato sul collo perché le completino per tempo". I timori dei residenti, giunti ormai a questa fase di progettazione, sono relativi ai tempi di realizzazione. "Non vorrei che il comparto rimanga parzialmente incompiuto" ha detto un cittadino in sala. Sempre dal pubblico la preoccupazione relativamente alla sicurezza stradale sulle rotonde. La testimonianza portata dal proprietario di Perego Tende parla di incidenti assai frequenti. Brivio ha spiegato che i progetti sono stati studiati dai tecnici della Provincia e della Regione anche in materia di sicurezza.

Elemento di critica, forse l'unico vero nel corso dell'intera serata, è la fascia alberata al confine Est del comparto commerciale, per cui è già stato rilasciato il permesso dal Comune. Si tratta di una barriera verde di 3.572 mq con 31 alberi e 20 arbusti che però, come ha fatto notare il cittadino, divide l'area agricola che si trova oltre ma si ferma poco prima della limitrofa area residenziale. Viene meno quella funzione di mascheramento di cui aveva parlato poco prima il sindaco a beneficio dei residenti del quartiere Marasche. Concordi con il cittadino nel prolungare la fascia alberata i due ex sindaci Marco Molgora e Paolo Strina presenti tra il pubblico. E anche Paolo Brivio si è detto disponibile a discutere con la proprietà per una leggera modifica che possa soddisfare la richiesta: "Si può ragionare per rivedere il perimetro delle alberature". Ciò che non è stato ricordato è che, in base allo studio sull'impatto acustico allegato al Piano Attuativo, sui lati vicini alle abitazioni è stato però pensato di erigere una barriera fono-isolante in acciaio zincato lunga 60 metri e alta 3 metri. Lo spazio per poter intervenire diversamente appare dunque piuttosto limitato.

Il nuovo ingresso al Decathlon
In coda, alcune richieste di chiarimento anche sul prolungamento della tangenziale est, per cui il sindaco non si è dimostrato particolarmente entusiasta. Molto scetticismo è stato espresso su un'opera molto onerosa che difficilmente potrà essere realizzata.
M.P.
























