Viale Verdi: pini marittimi e viabilità

A proposito delle considerazioni fatte in questi ultimi tempi, circa i pini di viale Verdi, direi che generalmente le cose dette potrebbero trovarmi d'accordo. In questo caso però, pur non essendo neppure io un esperto, aggiungerei un dubbio. Il dubbio è che pur essendo sani questi pini possano costituire un pericolo. I pini marittimi ( già il nome dà delle indicazioni) hanno fatto parte del paesaggio direi dalla Toscana verso Sud probabilmente per centinaia di anni. Dagli anni 60/70, come per molte altre cose (dagli animali, all'architettura, ecc. ), persone che per evidenziare la propria fantasia o, peggio, il proprio capitale monetario, hanno iniziato ad inserire nel paesaggio Brianzolo case con architetture tipiche del Sud Italia, del Nord Europa per differenziarsi, ed infine condomini e case con architetture misere e prive di bellezza, giustificate dal fatto che "necessitavano".
Tutto ciò senza considerare che, nel caso degli alberi, potessero non inserirsi appieno nell'ambiente anche per differenti caratteristiche "meccaniche". In effetti negli anni abbiamo visto molti di questi pini durante i temporali con vento forte, spezzarsi o collassare sradicandosi dal suolo, a causa delle loro radici superficiali. Il paradosso è che negli ultimi anni anche da Roma in giù, dove questi pini, che fanno parte di ogni paesaggio, a partire dalla via Appia, forse per mancata manutenzione o forse per cambiamenti atmosferici, cominciano a collassare e schiacciare auto e persone.

Per questo  vorrei segnalare che nei nostri boschi e nei giardini delle note ville Brianzole si possono vedere anche i Carpini, i Faggi, i Tigli ecc. che forse darebbero un aspetto più sicuro e migliore a piazzette e alle strade, rispetto a certi miseri alberelli piantati forse proprio per dire: “abbiamo piantumato”. Forse sarebbe ora di tornare un po’ indietro anche su questi argomenti.

Senza parlare del fatto che alberi come il Carpino potrebbero essere  usati anche per soluzioni flessibili e diverse come siepi o tunnel con dai   meravigliosi colori autunnali.

Proprio per la realizzazione di viale Verdi e magari via De Gasperi fino a Novate,  varrebbe la pena di considerare questi alberi e di prendere spunto per la viabilità  da strade già esistenti.   Per questo vorrei suggerire di guardare su Google Earth la via “High street” del paesino Inglese di  “Cherry Hinton”  che forse potrebbe dare delle idee.

MEC
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