Olgiate, don Carlo Motta prende per mano la comunità: il parroco in paese non manca

Don Carlo Motta e don Carlo Silva
Le recenti dimissioni di don Carlo Silva hanno sorpreso un po' tutti ad Olgiate, anche se c'è chi sostiene che fossero da tempo nell'aria. Il fatto ha tuttavia scombussolato i piani della Curia che, secondo indiscrezioni, aveva già in mente di mettere mano alla collocazione dei parroci nel Decanato di Brivio tra circa un anno, quando insieme a don Carlo raggiungerà la pensione anche don Dionigi Consonni di Arlate. Ma il posto lasciato scoperto ad Olgiate potrebbe comunque essere preso da un nuovo prete più avanti, senza che l'Arcivescovo di Milano Mario Delpini debba correre ai ripari anzitempo. Dal 1° settembre è infatti subentrato a reggenza della parrocchia di Maria Madre della Chiesa don Carlo Motta di Calco, il quale - interpellato - ha voluto rassicurare i parrocchiani che in questi giorni si stanno chiedendo chi sarà il parroco del futuro. ''Per il momento ci sono io e ciò vuol dire che la parrocchia non è rimasta senza prete'' ha chiarito. ''Ho già celebrato messa in questi giorni e nei prossimi ho altri impegni ad Olgiate. Per adesso credo che l'Arcivescovo non si occuperà di questa parrocchia''. Questione di dimensioni e di fedeli raggiunti, ha proseguito don Carlo, e anche di priorità. E in questo momento Olgiate non rappresenta, secondo il parroco di Calco, un grande urgenza per la Curia. ''In fondo non arriviamo a 3.500 abitanti, nella sola Olgiate, che in questo caso è persino più piccola di San Zeno'' ha proseguito. ''Pochi giorni fa è venuto a mancare non molto lontano un parroco che guidava una parrocchia di quasi 10mila abitanti. L'Arcivescovo penserà di sicuro prima a quella comunità e magari poi alla nostra. Non possiamo sapere tra quanto sarà, magari sarà tra un mese o magari tra dieci anni. Per adesso credo che chi sarà il futuro prete di Olgiate lo sappia soltanto Dio''.

A.S.
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