Pagnano: fuori dalla chiesa cattolica da anni Mario Bonfanti diventa pastore della ''Metropolitan Community Churches''

Mario Bonfanti è stato ordinato pastore durante la General Conference - il convegno mondiale organizzato dalla Metropolitan Community Churches e in corso ad Orlando, in Florida - in una cerimonia svoltasi giovedì pomeriggio attorno alle 17.30, ora locale.
Originario di Pagnano di Merate, il religioso è un volto noto per il nostro territorio: fino al 2012 infatti, è stato vicario delle parrocchie di Perego, Rovagnate e Santa Maria Hoè, allontanato poi dalla Diocesi di Milano a causa di alcune prese di posizione riguardanti il suo orientamento sessuale e i diritti delle persone gay. In seguito a questa decisione, a cui sono ovviamente seguite numerose discussioni e polemiche, (l'ormai ex don) Mario ha definitivamente preso le distanze dalla chiesa cattolica, voltando pagina rispetto a quella che era stata la sua vita fino a poco tempo prima.

Nella foto da sinistra il rev. dr. Elder Nancy Wilson, Mario Bonfanti, il rev. Vickie Miller e il rev. Axel Schwaigert

Alcune persone che facevano parte di quella che era la sua comunità di fedeli l'hanno però seguito in questo momento di distacco, ed è proprio con loro che il sacerdote oggi 48enne ha iniziato ad incontrarsi in modo libero e informale nella sua casa meratese per alcuni spunti di riflessione sugli argomenti più vari. Meditazioni sulla Bibbia, discussioni sui diritti umani e sulle problematiche individuali e collettive sono solo alcuni dei temi trattati nel corso di queste riunioni, culminate poi, nel 2013, nell'incontro con la Metropolitan Community Churches.
"La MCC è una chiesa protestante, fondata a Los Angeles alla fine degli anni Sessanta dal reverendo Troy Perry, che conta circa trecento comunità sparse in tutto il mondo'' ci ha spiegato Bonfanti. ''La chiesa nasce proprio dall'esperienza di Perry che, in seguito al suo coming out, è stato allontanato dalla parrocchia a cui apparteneva, e dopo un momento di profonda tristezza e di scoramento ha trovato la forza per lottare per i propri diritti. L'ex reverendo, spinto dalle persecuzioni che erano in atto in quel periodo nei confronti della comunità LGBT negli Stati Uniti - i cosiddetti moti di Stonewall - ha così deciso di mobilitarsi per tutelare i diritti di ogni singolo cittadino; in una domenica di ottobre ha quindi organizzato a casa sua una celebrazione aperta a chiunque, che ha visto la partecipazione di 12 persone, tutte diverse tra loro per credo, ideologie e modi di vivere".


La Metropolitan Community Churches è quindi stata fondata avendo come pilastri l'inclusione e l'accoglienza, e da sempre celebra la pluralità e la diversità, senza imporre conformazioni, regole o modelli. È stato quindi questo il punto da cui è iniziato il cammino di Mario Bonfanti, che si è avvicinato alla MCC intraprendendo anche un percorso per essere riconosciuto come sacerdote nella chiesa protestante. L'ex sacerdote della chiesa cattolica si è sentito accolto fin da subito in questa realtà, sentendosi pienamente a suo agio e soprattutto senza percepire il peso di giudizi e pregiudizi che aveva riscontrato in passato.
Se ad oggi la MCC in Europa conta numerose comunità, l'unica esistente in Italia è quella che ha sede proprio a Merate.
"La chiesa vanta numerosi traguardi - ha raccontato orgoglioso il neo reverendo - tra cui quello di aver partecipato al primo Gay Pride del mondo e quello di essere la prima chiesa ad aver celebrato un matrimonio di due persone omosessuali".
Il primo credo su cui si basa è quello di accogliere anche e soprattutto chi non fa parte della comunità, ma è alla ricerca della propria vocazione spirituale, e di chiunque venga emarginato, perseguitato ed oppresso.
Il cammino di Mario Bonfanti per trasferire il sacerdozio, iniziato ufficialmente nel 2014 e culminato ieri con l'ordinazione, non è stato semplice e scontato. Ha infatti dovuto cimentarsi nello studio approfondito della teologia queer, conoscere a fondo la storia, l'organizzazione e la struttura della MCC e ha poi frequentato alcuni corsi specifici dedicati alla sessualità, prestando particolare attenzione all'identità di genere. Si è poi dedicato ad alcuni incontri prima europei e poi mondiali della Metropolitan, arrivando, lo scorso settembre, ad essere il responsabile dell'organizzazione dell'annuale convegno europeo della MCC, che si è tenuto proprio in Italia, sulle rive del lago di Como. Dopo un periodo di un anno e mezzo di supervisione, durante il quale è stato affiancato e seguito da un altro reverendo, Alex, proveniente da Stoccarda, l'ultimo passo da fare per la nomina è stato quello di un esame sotto forma di colloquio formale, che Mario Bonfanti ha sostenuto lunedì scorso. Visto che l'esame è stato superato brillantemente, ieri l'ex vicario parrocchiale di Perego è stato ordinato pastore, durante una cerimonia che ha visto la presenza di numerosi rappresentanti della MCC, provenienti da tutto il mondo. Il momento dell'ordinazione è stato guidato proprio dal reverendo Alex, dalla reverenda Vickie Miller, pastora della comunità della Florida con cui la sezione italiana è gemellata, e dal reverendo Nancy, l'ex responsabile mondiale della Metropolitan.

Ad oggi quindi, Mario Bonfanti può dirsi pienamente soddisfatto del cammino percorso fino ad ora, non certo privo di ostacoli. Il trovarsi in una grande famiglia che predica l'amore universale, l'accoglienza e la giustizia è quello che maggiormente lo rende appagato e pieno di gioia per questo nuovo percorso, che certamente gli riserva ancora molte soddisfazioni e molte sorprese.
"Il periodo iniziale dopo l'allontanamento non è stato facile, soprattutto perchè è stato difficile guadagnare di nuovo la fiducia delle persone" ha confessato. "Oggi ho trovato una realtà in cui mi posso impegnarmi per tutelare di tutte quelle persone che non sono protette in alcun modo, come immigrati, disabili ed esseri umani a cui vengono negati i diritti fondamentali".
Il neo reverendo ha le idee chiare anche sul futuro: al termine del convegno mondiale negli USA, infatti, ritornerà in Italia, iniziando già i preparativi per l'imminente collaborazione con la Chiesa Unitariana Universalista, prevista per settembre. L'obiettivo è quello di diffondere il credo privo di dogmi della Metropolitan Community Churches e di creare una rete di realtà minori accomunate dalla volontà di accoglienza e di inclusione.
Giorgia Colombo
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