50 anni di sport e storia dall’A.C. Pagnano, anima della frazione che promuove l’unione
Dopo 50 anni di impegno, determinazione e tantissima passione, l’A.C. Pagnano mantiene ancora intatto quello spirito e quella stessa voglia di fare tanto, come 50 anni fa. Il presidente Antonio Ghezzi si è incontrato con collaboratori, soci ed amici venerdì 15 aprile per un resoconto finale delle attività 2010 e per condividere le future idee per questo 2011.
L’aria che si poteva respirare all’oratorio femminile di Pagnano, in occasione dell’assemblea, era estremamente gioviale ed informale, dando l’impressione di una società che si regge principalmente sulla voglia di stare insieme. L’A.C. Pagnano si occupa di calcio, volley e anche di una sezione podistica, per il 2010 il presidente ha dichiarato di potersi definire più che soddisfatto, al di là dell’esito dei campionati, perché le soddisfazioni non derivano solo dalle vittorie, ma anche dalle piccole gioie di ogni giorno.
“Lo scopo prevalente dell’A.C.Pagnano è far giocare e soprattutto far divertire i ragazzi in un ambiente che sia sano, anche se ammetto che chiaramente nessuno gioca per perdere” ha sottolineato Ghezzi. È terminato da poco il concorso di disegni, ma inizierà a breve il concorso fotografico, come avviene ogni anno, e la premiazione sarà in occasione dell’annuale torneo di Volley Volante.
Oltre ai classici tornei di pallavolo e calcio e ad altri eventi prettamente sportivi come la passata corsa campestre a Villa Perego, la società si occupa anche di promuovere attività e incontri culturali come il teatro e iniziative in biblioteca. Lo scorso gennaio l’A.C. Pagnano ha promosso un incontro con una psicologa, e non se ne escludono di futuri sul tema della prevenzione. Da giugno partiranno anche i tornei di volley per i bambini e i triangolari di calcio e pallavolo. Il 26 giugno la società festeggerà il suoi primo 50 anni di vita e la S.Messa iniziale verrà concelebrata da Don Franco. L’associazione non deve fronteggiare particolari problemi dal punto di vista economico: il 2010 si è concluso con un utile di circa 3000 euro; stando a quanto ha detto Fulvia, la “tesoriera”, l’associazione cerca di fare il possibile per mantenere il bilancio sempre lontano dalla linea rossa, e allo stesso tempo si cerca di fare anche un po’ di beneficenza. Quest’anno l’utile è stato devoluto a Telethon e alla Caritas S. Francesco, negli anni scorsi sono state fatte donazioni all’asilo ed a Padre Bonanomi. Il ricavato della scorsa manifestazione podistica “Strapagnano” è stato interamente devoluto alla Parrocchia della frazione. È già stata fissata la prossima data per la camminata che avrà luogo il 28 agosto.
La realizzazione dell’album di figurine e successiva vendita delle bustine è stata un vero e proprio successo che ha coinvolto un grande numero di bambini e genitori, tornati anche loro ai tempi dell’infanzia. Ipotesi confermata dal sindaco di Merate Andrea Robbiani, che ha apertamente dichiarato di essersi profondamente divertito nel completare l’album dell’associazione. L’incontro serale di venerdì si è concluso con la presentazione del nuovissimo volume fotografico da parte di Ennio Airoldi, vicepresidente del CSI. Non si tratta solo di un libro che racconta una storia in maniera fredda e distaccata, ma è un volume che vive di suggestioni, racchiude 5 decenni che confluiscono nelle pagine, racconta di una comunità che permette ai giovani di esprimersi tramite lo sport.
Per poter veramente raccontare la storia dell’A.C. Pagnano sarebbero serviti 50 libri, ma dopo un anno di lavoro si è riuscito a condensare una storia ricca di avvenimenti in un unico volume che parla sia di Don Franco Resinelli e dei suoi giovani che con lui hanno dati vita all’A.C.Pagnano, sia dei giorni nostri. “Lo sport è vita, lascia il segno” diceva sempre Don Franco. Il libro fotografico è in vendita accompagnato da un CD che raccoglie in digitale tutto il materiale fotografico e video che delinea la storia dell’associazione.
“L’A.C. Pagnano è Pagnano” ha dichiarato Robbiani. “C’è un meraviglioso rapporto continuo tra la comunità e l’associazione. La frazione ha una marcia in più, c’è un collante che lega tutti e li tiene uniti, è un esempio da seguire per tutti. Troppo spesso si tende all’“io” e non al “noi”. Teniamoci questo bene prezioso”.

Antonio Ghezzi
L’aria che si poteva respirare all’oratorio femminile di Pagnano, in occasione dell’assemblea, era estremamente gioviale ed informale, dando l’impressione di una società che si regge principalmente sulla voglia di stare insieme. L’A.C. Pagnano si occupa di calcio, volley e anche di una sezione podistica, per il 2010 il presidente ha dichiarato di potersi definire più che soddisfatto, al di là dell’esito dei campionati, perché le soddisfazioni non derivano solo dalle vittorie, ma anche dalle piccole gioie di ogni giorno.

Il vice presidente e la tesoriera
“Lo scopo prevalente dell’A.C.Pagnano è far giocare e soprattutto far divertire i ragazzi in un ambiente che sia sano, anche se ammetto che chiaramente nessuno gioca per perdere” ha sottolineato Ghezzi. È terminato da poco il concorso di disegni, ma inizierà a breve il concorso fotografico, come avviene ogni anno, e la premiazione sarà in occasione dell’annuale torneo di Volley Volante.

L'intervento di Andrea Robbiani
Oltre ai classici tornei di pallavolo e calcio e ad altri eventi prettamente sportivi come la passata corsa campestre a Villa Perego, la società si occupa anche di promuovere attività e incontri culturali come il teatro e iniziative in biblioteca. Lo scorso gennaio l’A.C. Pagnano ha promosso un incontro con una psicologa, e non se ne escludono di futuri sul tema della prevenzione. Da giugno partiranno anche i tornei di volley per i bambini e i triangolari di calcio e pallavolo. Il 26 giugno la società festeggerà il suoi primo 50 anni di vita e la S.Messa iniziale verrà concelebrata da Don Franco. L’associazione non deve fronteggiare particolari problemi dal punto di vista economico: il 2010 si è concluso con un utile di circa 3000 euro; stando a quanto ha detto Fulvia, la “tesoriera”, l’associazione cerca di fare il possibile per mantenere il bilancio sempre lontano dalla linea rossa, e allo stesso tempo si cerca di fare anche un po’ di beneficenza. Quest’anno l’utile è stato devoluto a Telethon e alla Caritas S. Francesco, negli anni scorsi sono state fatte donazioni all’asilo ed a Padre Bonanomi. Il ricavato della scorsa manifestazione podistica “Strapagnano” è stato interamente devoluto alla Parrocchia della frazione. È già stata fissata la prossima data per la camminata che avrà luogo il 28 agosto.

Franco e Giorgio, da sempre nell'A.C.
La realizzazione dell’album di figurine e successiva vendita delle bustine è stata un vero e proprio successo che ha coinvolto un grande numero di bambini e genitori, tornati anche loro ai tempi dell’infanzia. Ipotesi confermata dal sindaco di Merate Andrea Robbiani, che ha apertamente dichiarato di essersi profondamente divertito nel completare l’album dell’associazione. L’incontro serale di venerdì si è concluso con la presentazione del nuovissimo volume fotografico da parte di Ennio Airoldi, vicepresidente del CSI. Non si tratta solo di un libro che racconta una storia in maniera fredda e distaccata, ma è un volume che vive di suggestioni, racchiude 5 decenni che confluiscono nelle pagine, racconta di una comunità che permette ai giovani di esprimersi tramite lo sport.

I portavoce dell'associazione
Per poter veramente raccontare la storia dell’A.C. Pagnano sarebbero serviti 50 libri, ma dopo un anno di lavoro si è riuscito a condensare una storia ricca di avvenimenti in un unico volume che parla sia di Don Franco Resinelli e dei suoi giovani che con lui hanno dati vita all’A.C.Pagnano, sia dei giorni nostri. “Lo sport è vita, lascia il segno” diceva sempre Don Franco. Il libro fotografico è in vendita accompagnato da un CD che raccoglie in digitale tutto il materiale fotografico e video che delinea la storia dell’associazione.

“L’A.C. Pagnano è Pagnano” ha dichiarato Robbiani. “C’è un meraviglioso rapporto continuo tra la comunità e l’associazione. La frazione ha una marcia in più, c’è un collante che lega tutti e li tiene uniti, è un esempio da seguire per tutti. Troppo spesso si tende all’“io” e non al “noi”. Teniamoci questo bene prezioso”.
Silvia Airoldi
























