Cicognola: Stefano Casati, 37 anni, è morto mentre i medici tentavano di operarlo. Lascia la moglie e un bimbo di 2 anni

Stefano Casati
Non ce l'ha fatta Stefano Casati. I medici hanno tentato in tutti i modi di salvarlo arginando la profonda ferita riportata alla testa a seguito dello schiacciamento avvenuto per l'infortunio sul lavoro nella sua autofficina. Sottoposto a operazione chirurgica è morto. La tragedia si è consumata proprio nell'officina di famiglia dove stava lavorando per riparare un pullman che era parcheggiato all'esterno. Sdraiato sull'apposito carrello era scivolato sotto il mezzo, sollevato dal crick, per effettuare la manutenzione necessaria.

Qualcosa è andato storto e il braccio meccanico ha ceduto travolgendo Stefano, e schiacciandogli la testa. Soccorso dai colleghi è stato intubato sul posto dal medico del 112, caricato sulla spinale e poi in ambulanza. Le sue condizioni sono parse da subito drammatiche e la corsa verso Lecco un disperato tentativo di tenerlo in vita. Portato in sala operatoria, Stefano non ce l'ha fatta. Con il fratello Massimo aveva ereditato l'attività di famiglia dal papà e prima ancora dal nonno. Conosciutissimi in tutta la provincia e anche fuori confine, erano specializzati nel recupero dei mezzi incidentati anche di grosse dimensioni e nelle riparazioni. Stefano viveva a Calco ed era sposato con Chiara Viganò da cui aveva avuto un bimbo di due anni, Pietro. Appassionato di moto, era un esperto meccanico. Ha perso la vita sul luogo di lavoro dove trascorreva tante ore tra i motori, per poi tornare a casa ad abbracciare la sua famiglia, ora distrutta dal dolore più grande.
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