Risorgimento e ''Risorgimenti'' in Valle San Martino

Nell’ambito delle manifestazioni e delle attività editoriali legate ai 150 anni dell’Unità d’Italia, il Centro Studi Val San Martino, Associazione culturale di ricerca che da cinque anni persegue il fine esclusivo di sostenere ed incrementare la conoscenza e la salvaguardia del patrimonio culturale della valle al fine di valorizzarne l’identità culturale e territoriale, ha ideato una serie di iniziative dedicate alla rievocazione di questo decisivo anniversario, mirato a celebrare l’avvenuto processo di unificazione nazionale. L’insieme delle attività in programmazione è volto a valorizzare la storia del Risorgimento e le fasi di preparazione che condussero alla sua maturazione in tutte le nove storiche Comunità della Val San Martino, inserendo, collegando e collocando il contesto locale nell’ambito del più ampio panorama nazionale ed europeo con l’intento di privilegiare soprattutto tutta quanta quella documentazione – archivistica, bibliografica, iconografica e orale – che nel corso degli anni e degli studi settoriali, è stata marginalizzata o, talvolta, del tutto dimenticata. Il Centro Studi Val San Martino, oltre all’impegno di tutti i suoi membri, si avvarrà della collaborazione di studiosi, Istituzioni ed Enti sia del territorio lecchese, sia di quello bergamasco. Il cuore del progetto sarà di natura editoriale e consisterà in uno studio d’area e nella redazione di un volume miscellaneo – il terzo della collana di studi storici “Il confine che unisce” – che sarà appunto dedicato agli uomini, ai luoghi e agli eventi che hanno contraddistinto la stagione risorgimentale in Valle San Martino, peraltro molto significativa, in un’ottica di ampio respiro e senza alcuna aprioristica tesi preconcetta, né di natura meramente celebrativa, né di natura polemicamente revisionistica. L’intenzione è quella di evidenziare con approccio diversificato e intellettualmente onesto, i processi di formazione dell’idea nazionale così come si sviluppò tra le classi sociali della popolazione del nostro territorio, popolazione che davvero partecipò in prima persona e da protagonista alla creazione di quella Storia unitaria che – al di là di ogni retorica o demonizzazione faziosa – è parte del nostro presente e come tale va discussa e conosciuta come mezzo privilegiato per la costruzione della nostra identità futura. I temi trattati ed approfonditi tramite una sistematica indagine storiografica e documentaria (che sta già dando alcune sorprese inedite ed inaspettate) toccano i diversi luoghi, avvenimenti e personaggi legati al Risorgimento valsanmartinese. Eccone alcuni, attualmente in via di definizione: Garibaldi e garibaldini a Caprino B.sco; la guerriglia di Palazzago tra Val San Martino e Isola nel 1848; l'ideologia risorgimentale e il mito di Pontida; il generale Luigi Zuccari: un protagonista del Risorgimento “maturo” a Calolziocorte; Garibaldi e Francesco Nullo tra Calolzio e Caprino B.sco; Gabriele Rosa patriota e primo storico della valle e i fatti di Carenno; Adolfo Matarelli, caricaturista, e il suo legame con San Gregorio di Cisano B.sco; Risorgimento al femminile: la mazziniana contessa Teresa Mallegori Sozzi; Carlo Cattaneo, padre del federalismo, e le manovre militari in alta Val San Martino nel 1848; Samuele Biava ispiratore e protagonista di patriottici ardori; Cesare Cantù deputato del Regno per il Collegio di Caprino B.sco; bibliografia essenziale del Risorgimento a Bergamo e in Val San Martino; schede di approfondimento e appendice documentaria. Il volume verrà stampato nel mese di novembre e presentato in un convegno appositamente organizzato a Calolziocorte, con ricadute ed eventi anche in altri Comuni della Val San Martino. Ad oggi, il progetto sta acquisendo i patrocini del Comitato prefettizio per le celebrazioni di Lecco, del Prefetto di Bergamo, della Comunità Montana Lario Orientale – Valle San Martino, dell’Ecomuseo Val San Martino, ed ha già acquisito quelli dei Comuni di Calolziocorte, Caprino B.sco, Carenno e Pontida. I medesimi soggetti stanno altresì definendo un contributo economico utile per la realizzazione e stampa del volume mentre un importante sostegno all'iniziativa è già pervenuto da parte della BCC Cassa Rurale di Treviglio. Altri contatti sono in corso di perfezionamento con la Provincia di Lecco e quella di Bergamo nonché con gli altri Comuni della Val San Martino (ed anche con sponsor privati), poiché è nostro primario intento, possibilmente, quello di coinvolgere e condividere l’iniziativa con tutte le realtà istituzionali della Val San Martino in rappresentanza dell’intera comunità. Al proposito, si auspica che la realizzazione condivisa di questo progetto editoriale possa avere nei nove Comuni della valle una benefica ricaduta anche in ambito didattico e nel mondo della scuola, e possa contribuire a far sorgere domande e ad accendere interessi e curiosità anche tra i più giovani abitanti del territorio in modo tale da sostenerli e aiutarli, come recitano le indicazioni ministeriali, a «comprendere aspetti essenziali della metodologia della ricerca storica e delle categorie di interpretazione storica. Usare il passato per rendere comprensibile il presente e comprendere che le domande poste dal presente al futuro trovano la loro radice nella conoscenza del passato». www.centrostudivalsanmartino.com
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