Imbersago: festa patronale e anniversari di sacerdozio per don Francesco e don Bruno
Importante anniversario di sacerdozio per don Bruno Croci e don Francesco Maggioni, attuale e passata guida spirituale della comunità cattolica di Imbersago. Domenica 4 giugno, nella chiesa di San Marcellino, i due prevosti hanno festeggiato i rispettivi traguardi concelebrando la messa delle 10.30: 45 anni di servizio per don Bruno, 40 invece per don Francesco, parroco imbersaghese fino al 2008 e ora in carica nella parrocchia di Cassina Verghera, quartiere di Samarate (Varese).
Al loro fianco durante la funzione religiosa anche don Luigi Oggioni che quest'anno ha compiuto 63 anni di sacerdozio. E' stata una domenica intensa quella appena trascorsa ad Imbersago, soprattutto perché oltre ai significativi anniversari dei sacerdoti è stato anche il giorno della festa patronale dei santi Marcellino e Pietro. In oratorio non c'è stato un attimo di pausa dal momento in cui nella chiesa si è conclusa la messa, alla quale hanno voluto partecipare davvero tanti fedeli e anche il sindaco imbersaghese Giovanni Ghislandi e l'assessore di Merate John Patrick Tomalino.
Durante la celebrazione sono stati diversi i momenti in cui i parroci si sono scambiati reciprocamente parole di affetto e ringraziamenti. Dopo la lettura del Vangelo, don Francesco si è esposto in un profondo ragionamento sulla terra dove è stato parroco per 14 anni (per lui la più lunga esperienza sacerdotale) e quello che ha voluto significare per lui diventare prete.
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Al parroco tornato ad Imbersago per festeggiare con i suoi vecchi amici sono poi stati consegnati diversi doni, e più tardi, in oratorio, si è svolto un pranzo comunitario con tante partecipazioni. Nel pomeriggio in oratorio sono stati organizzati giochi per i bimbi e la giornata si è quindi conclusa con una partita di pallavolo per le mamme e, verso sera, una partitella di calcetto con i papà.

Don Bruno Croci, a sinistra, e don Francesco Maggioni rispettivamente 45 e 40 anni di sacerdozio
Al loro fianco durante la funzione religiosa anche don Luigi Oggioni che quest'anno ha compiuto 63 anni di sacerdozio. E' stata una domenica intensa quella appena trascorsa ad Imbersago, soprattutto perché oltre ai significativi anniversari dei sacerdoti è stato anche il giorno della festa patronale dei santi Marcellino e Pietro. In oratorio non c'è stato un attimo di pausa dal momento in cui nella chiesa si è conclusa la messa, alla quale hanno voluto partecipare davvero tanti fedeli e anche il sindaco imbersaghese Giovanni Ghislandi e l'assessore di Merate John Patrick Tomalino.

Il sindaco di Imbersago Giovanni Ghislandi e l’assessore di Merate John Patrick Tomalino
Durante la celebrazione sono stati diversi i momenti in cui i parroci si sono scambiati reciprocamente parole di affetto e ringraziamenti. Dopo la lettura del Vangelo, don Francesco si è esposto in un profondo ragionamento sulla terra dove è stato parroco per 14 anni (per lui la più lunga esperienza sacerdotale) e quello che ha voluto significare per lui diventare prete.

Più a destra, alle spalle dei chierichetti, anche don Luigi Oggioni, 63 anni di sacerdozio

Don Francesco e Don Bruno con alcuni fedeli imbersaghesi e la cantoria
"Ho risposto con piacere all'invito di don Bruno di essere qui nel giorno solenne della Pentecoste e della festa patronale e torno volentieri in questa terra quasi biblica e soprattutto mariana - sono state le parole di don Francesco - Mariana lo sappiamo tutti il perché: qui Maria, come a Fatima, ha posato i suoi piedi. Biblica perché qui vicino scorre l'Adda, che non è certo il Giordano ma non è nemmeno un fiumiciattolo, e perché c'è anche un laghetto, quello di Sartirana, che non è certo il Mare di Galilea e non ha i pesci di San Pietro, ma ha comunque come patrono proprio lui. Quarant'anni di sacerdozio, i miei, numero biblico per eccellenza. Quante volte lo si incontra nella Bibbia, quando Isacco decide di costruirsi la sua famiglia aveva 40 anni, quarant'anni hanno trascorso gli ebrei nel deserto prima di raggiungere la Terra promessa. Quarant'anni che ho trascorso soprattutto pensando alle persone che non ci sono più e sempre in movimento, sempre in uscita, ma del resto lo sappiamo da subito noi sacerdoti che sarà questo il nostro destino".VIDEO
Al parroco tornato ad Imbersago per festeggiare con i suoi vecchi amici sono poi stati consegnati diversi doni, e più tardi, in oratorio, si è svolto un pranzo comunitario con tante partecipazioni. Nel pomeriggio in oratorio sono stati organizzati giochi per i bimbi e la giornata si è quindi conclusa con una partita di pallavolo per le mamme e, verso sera, una partitella di calcetto con i papà.



Papà e mamme in campo

A.S.
























