
Proseguiranno sabato mattina le ricerche della persona che alle 17 di venerdì, 10 marzo, si è lanciata dal Ponte San Michele a Paderno. Si tratterebbe di un uomo dalla corporatura robusta, o almeno è quanto hanno riferito alle autorità alcuni testimoni che, in quel momento, stavano passeggiando lungo l'alzaia del fiume Adda.

In un primo momento, verso le 18, il corpo inerme dell'uomo era stato avvistato a poca distanza dal punto in cui ha impattato con l'acqua, poi è sparito, probabilmente inghiottito dalla corrente. I Vigili del Fuoco di Merate hanno setacciato le acque a bordo di un gommone. Più tardi, intorno alle 18.45, sul posto sono sopraggiunti anche alcuni sommozzatori, arrivati da Milano. Intanto, sulla terra ferma, in supporto ai pompieri, sono intervenuti anche una pattuglia dei Carabinieri di Merate e il 118.


Le uniche informazioni che al momento si hanno arrivano da un meratese, Carlo Bosisio, che stava camminando nei pressi del ponte quando ha sentito il forte rumore dell'impatto del corpo con l'acqua:
"Ho sentito un grande botto, come se fosse appena scoppiato un petardo - ha raccontato -
Mi sono voltato, ho visto come del fumo fatto di acqua. Allora ho cercato di capire cosa fosse stato, ho preso la mia macchina fotografica per vedere meglio quello che poi ho scoperto essere il corpo di una persona.

Il testimone che ha sentito il tonfo
Credo sia un uomo e dovrebbe essere abbastanza robusto. Appena mi sono reso conto che si trattava di una persona, ho preso in mano il cellulare, ma poi ho notato che due signori più vicini, che hanno assistito alla scena, stavano già chiamando i soccorsi".

La telefonata, infatti, è partita dal cellulare di una signora che si trovava sull'alzaia con il fratello. Intorno alle 18.45, quando i pompieri erano ancora alla ricerca della persona, la luce del sole ha incominciato a venire meno, costringendo i Vigili ad utilizzare delle torce. Proprio in quei minuti sono arrivati sul posto anche i sommozzatori, che hanno iniziato la perlustrazione dello specchio d'acqua, interrotta poi per il sopraggiungere del buio.

Domani mattina sotto il San Michele ricomincerà la triste ricerca nelle torbide profondità dell'Adda.