
Il consigliere Emanuele Galizioli
Emanuele Galizioli, consigliere di minoranza del gruppo "Verderio Cambia", è intervenuto sull'avvicendamento nella gestione della biblioteca definendo la decisione del Comune
"inaccettabile" oltre che
"un nuovo fallimento dell'era Origo". Da poco meno di un mese, infatti, chi aveva gestito la biblioteca negli ultimi 27 anni, e cioè la cooperativa "L'Indice" di Robbiate, ha dovuto lasciare il posto per fare spazio ad un'altra cooperativa, la "SocioCulturale" con sede in provincia di Venezia (già operante in alcune biblioteche brianzole), in seguito ad una gara pubblica nella quale ha avuto la meglio chi è riuscito a presentare un progetto in grado di soddisfare le richieste dell'Amministrazione comunale, più degli altri insomma, a fronte anche di una "fattura" più bassa. Galizioli, subentrato da maggio in Consiglio dopo la surroga di Daniele Maria Maggioni, ha già ben chiaro quali, a suo parere, siano stati gli errori da parte dell'Amministrazione comunale:
"Mi sembra assurdo lasciare che un servizio che funzionava così bene, e che da vent'anni veniva gestito da persone molto competenti, venga dato in gestione ad altre cooperative - ha accusato Galizioli -
Conoscevo personalmente Antonella Villa (colei che ha diretto la biblioteca fino a dicembre e che, peraltro, ha scritto proprio ieri - lunedì 17 gennaio - una lettera in cui chiarisce la sua posizione, ndr).
Quello che ha fatto in questi anni di lavoro è molto prezioso, ci ha lasciato una biblioteca che funziona con tantissimi accessi giornalieri. A questo punto mi chiedo: era veramente necessario cambiare gestione? Se fossi stato io a dover decidere avrei fatto di tutto pur di fare in modo che continuasse a lavorare a Verderio, trovando un accordo con la nuova società cooperativa oppure assumendola direttamente". La ex bibliotecaria, però, alla quale la "SocioCulturale" aveva proposto un'offerta per proseguire il suo lavoro nella biblioteca di Verderio (lo aveva dichiarato alcune settimane fa Danilo Bottura, il nuovo bibliotecario), ha giusto ieri, nella sua lettera, spiegato che
"al Comune di Verderio avevo fatto presente in più occasioni che non avrei potuto (e neppure voluto) accettare di lavorare per un'altra cooperativa. Avrei dovuto rinunciare alla biblioteca di Cernusco (dove lavora da 13 anni, ndr)
e avrei dovuto lasciare la mia cooperativa, di cui ho sempre condiviso la serietà e la professionalità".
Resta il fatto che questo cambio di gestione si stia trascinando un certo malcontento. Ne sono la prova le dichiarazioni di Galizioli, il quale ha poi voluto invitare tutta la cittadinanza a prestare più attenzione a quanto accade in paese:
"Insieme al capogruppo di 'Verderio Cambia', Marco Benedetti, cerchiamo di dare il massimo per il nostro Comune, ma purtroppo tante nostre proposte vengono ingiustamente disapprovate dalla maggioranza - ha aggiunto Galizioli -
E' da poco che sono in Consiglio e sinceramente non mi aspettavo di trovare un comportamento tanto inaccettabile da parte di chi governa il paese. Vorrei che più gente di Verderio, anziché lamentarsi sempre, partecipasse di più ai Consigli comunali".