Calco: scorci di passato nelle immagini affidate alla Rete, confronto con il paese di oggi
Alcune sono “animate”, non rappresentano cioè solo strade e abitazioni ma è possibile, attraverso un semplice sguardo, fare un viaggio nel tempo non solo per quanto riguarda scorci e paesaggi, ma anche tra le abitudini e i modi di vestire del passato.
Sono diverse le cartoline storiche del paese di Calco che, grazie alla Rete e alla passione di chi le colleziona, hanno riportato alla memoria di tanti residenti e non solo i ricordi di anni che sembrano lontanissimi, reali solo alcune decine di anni fa.
Chi le ha “postate” lo ha fatto per condividere memorie ed emozioni, e il confronto con il paesaggio attuale in cui sono asfalto e cemento a farla da padrone fa emergere ancora di più la bellezza del bianco e nero, che ritrae luoghi che conservano ancora il legame con quei periodi.
Le immagini paesaggistiche sono tra le più significative, testimonianza di quando l’edilizia non aveva ancora preso il sopravvento ed era la campagna a circondare il paese.
Tutta l’area della chiesa è ritratta in più occasioni, in immagini animate o meno. In questa, indicata come risalente agli anni Trenta, sono immortalati dei bambini sul viale che ancora oggi appare caratterizzato dai due filari di alberi, nonostante molti di quelli “originali” abbiano lasciato il posto a nuove essenze e i posteggi abbiano occupato l’area esterna alla carreggiata.
Questa cartolina – con tanto di dedica – dei primi del ‘900 riproduce la “visuale” dal cimitero del paese, e vi si scorge un carretto:
L’incrocio di Largo Pomeo, per decenni regolato da un semaforo prima che venisse realizzata la rotatoria tuttora presente, è ritratto in diverse cartoline ricche di fascino e libere dal traffico, che oggi è una costante per coloro che vivono e lavorano in quell’area del paese.
Indicazioni e dettagli, come le vetture ritratte nelle vecchie foto e i piloni dell’energia elettrica, fanno sorridere pensando al “Pomeo” di oggi, il cui nome vuole la leggenda derivi da un originario pometo presente in zona. Un’ipotesi, questa, accolta da molti con scetticismo poiché si tratta di un’area storicamente paludosa.
Sono diverse le cartoline storiche del paese di Calco che, grazie alla Rete e alla passione di chi le colleziona, hanno riportato alla memoria di tanti residenti e non solo i ricordi di anni che sembrano lontanissimi, reali solo alcune decine di anni fa.
Chi le ha “postate” lo ha fatto per condividere memorie ed emozioni, e il confronto con il paesaggio attuale in cui sono asfalto e cemento a farla da padrone fa emergere ancora di più la bellezza del bianco e nero, che ritrae luoghi che conservano ancora il legame con quei periodi.
Le immagini paesaggistiche sono tra le più significative, testimonianza di quando l’edilizia non aveva ancora preso il sopravvento ed era la campagna a circondare il paese.


La vista da Calco Alta oggi
Alcune fotografie risalgono agli inizi del Novecento come questa, che reca la scritta “panorama di Calco con villette”. Viene descritta come scattata dalla zona di Campo, con una piana di piante che corrisponde all’area dove oggi sorge il palazzetto dello sport.


Ieri e oggi

Tutta l’area della chiesa è ritratta in più occasioni, in immagini animate o meno. In questa, indicata come risalente agli anni Trenta, sono immortalati dei bambini sul viale che ancora oggi appare caratterizzato dai due filari di alberi, nonostante molti di quelli “originali” abbiano lasciato il posto a nuove essenze e i posteggi abbiano occupato l’area esterna alla carreggiata.

Passato e presente

Questa cartolina – con tanto di dedica – dei primi del ‘900 riproduce la “visuale” dal cimitero del paese, e vi si scorge un carretto:




La curva sport ieri e oggi

L’incrocio di Largo Pomeo, per decenni regolato da un semaforo prima che venisse realizzata la rotatoria tuttora presente, è ritratto in diverse cartoline ricche di fascino e libere dal traffico, che oggi è una costante per coloro che vivono e lavorano in quell’area del paese.

Immagine degli anni '30

Indicazioni e dettagli, come le vetture ritratte nelle vecchie foto e i piloni dell’energia elettrica, fanno sorridere pensando al “Pomeo” di oggi, il cui nome vuole la leggenda derivi da un originario pometo presente in zona. Un’ipotesi, questa, accolta da molti con scetticismo poiché si tratta di un’area storicamente paludosa.

L'incrocio oggi

























