Cernusco: tutto esaurito e tante emozioni per il musical sulla vita di Don Bosco
Erano tutte occupate le poltroncine rosse del cineteatro San Luigi di Cernusco dove sabato sera è andata in scena la prima del musical "Un operaio di Dio" sulla figura di don Bosco di cui quest'anno ricorre il bicentenario dalla nascita. L'opera corale per la regia di Emanuele Consonni, i testi di Castellacci e le musiche di Aliscioni e Oliva ha coinvolto una sessantina di frequentatori dell'oratorio, dai ragazzi agli adulti che si sono occupati della parte tecnica, della scenografia, dei costumi e del coro sulla scorta di un'idea astratta risalente allo scorso anno e divenuta concreta grazie all'impegno, alla tenacia e all'entusiasmo di tutti.
Il pubblico è stato piacevolmente intrattenuto dalla narrazione di alcuni episodi della non facile vita di don Giovanni Bosco che si è spesso affidato alla Provvidenza per superare le tante difficoltà prima tra tutti la necessità di sfamare ogni giorno le centinaia di bambini e ragazzi che frequentavano il primo oratorio da lui fondato.
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Alternandosi alle frequenti e sempre coinvolgenti parti corali con i balletti che hanno impegnato i ragazzi, la trama del musical ha portato sul palco l'ostilità del clero personificato dal Cardinale e da padre Luca, contrari al concetto di un luogo dove i ragazzi potessero giocare, studiare e formarsi professionalmente per trovare un lavoro dignitoso aiutati da don Bosco, dalla mamma Margherita e da tanti laici.
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Ai tempi dell'epidemia del colera inscenata anche da cupi balletti, don Bosco ha fondato la congregazione dei Salesiani e successivamente, con Maria Mazzarello, l'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice perché si impegnassero nell'educazione delle ragazze anche con un laboratorio di sartoria. Don Bosco è stato messo alla prova dal clero e viene convocato in Vaticano per un processo ma non si è mai scoraggiato nell'investire sui ragazzi e nell'accompagnarli al futuro.
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Il parroco ha ringraziato di cuore tutti coloro che hanno collaborato al musical ribadendo l'importanza della figura di don Bosco e tutti gli adulti e gli educatori che in oratorio si prendono cura e coinvolgono i ragazzi.
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Il pubblico è stato piacevolmente intrattenuto dalla narrazione di alcuni episodi della non facile vita di don Giovanni Bosco che si è spesso affidato alla Provvidenza per superare le tante difficoltà prima tra tutti la necessità di sfamare ogni giorno le centinaia di bambini e ragazzi che frequentavano il primo oratorio da lui fondato.
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Alternandosi alle frequenti e sempre coinvolgenti parti corali con i balletti che hanno impegnato i ragazzi, la trama del musical ha portato sul palco l'ostilità del clero personificato dal Cardinale e da padre Luca, contrari al concetto di un luogo dove i ragazzi potessero giocare, studiare e formarsi professionalmente per trovare un lavoro dignitoso aiutati da don Bosco, dalla mamma Margherita e da tanti laici.
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Ai tempi dell'epidemia del colera inscenata anche da cupi balletti, don Bosco ha fondato la congregazione dei Salesiani e successivamente, con Maria Mazzarello, l'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice perché si impegnassero nell'educazione delle ragazze anche con un laboratorio di sartoria. Don Bosco è stato messo alla prova dal clero e viene convocato in Vaticano per un processo ma non si è mai scoraggiato nell'investire sui ragazzi e nell'accompagnarli al futuro.

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Il parroco ha ringraziato di cuore tutti coloro che hanno collaborato al musical ribadendo l'importanza della figura di don Bosco e tutti gli adulti e gli educatori che in oratorio si prendono cura e coinvolgono i ragazzi.

Federica Conti

























