Merate: dal 1° gennaio sosta a pagamento ma i cartelli indicano ancora la zona a disco orario

Le righe azzurre sono state ritinteggiate per l’occasione qualche giorno fa, il parcometro è stato tarato all’occorrenza, sul display è stato apposto un adesivo ben visibile e il pagamento viene effettuato regolarmente. Peccato che a trarre in inganno l’utenza ci siano i cartelli che indicano la zona a disco orario per un’ora, ancora ben visibili e posizionati proprio nell’imminenza dei parcheggi.

È la situazione di Piazza Prinetti e Via Papa Giovanni XXIII a Merate che dal primo di gennaio, come recita la delibera di giunta n. 157 del 29 novembre, sono diventate aree di sosta a pagamento alla cifra di 0,50 centesimi ogni 15 minuti.

Oggi, primo giorno dalla ripresa delle normali attività lavorative, alle 14.30 orario in cui generalmente gli stalli erano già occupati da diverse autovetture, i parcheggi si presentavano in realtà liberi, con molti posti a disposizione.
L’unico parcometro disponibile, però, resta quello di Piazza Prinetti, proprio accanto all’ex ingresso del bar Castello. Qui una striscia adesiva spiega i costi e gli orari della sosta a pagamento mentre sul display appare il range: minimo 0,50 cent – massimo 24 euro.

A una decina di metri la segnaletica verticale: parcheggio a disco orario, sosta di un’ora.
Idem in Via Papa Giovanni: righe dei parcheggi azzurro acceso indicanti la sosta a pagamento e segnaletica verticale relativa alla sosta a disco orario.
Resta ora il dilemma a chi credere: se alla segnaletica verticale dunque posizionare sul cruscotto il disco orario oppure a quella orizzontale a terra e al parcometro e pagare gli 0,50 cent per 15 minuti di sosta.
S.V.
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