Montevecchia: invariate le aliquote TASI e IMU. Ok alla centrale di committenza
Sono invariate le aliquote e detrazioni per l'IMU e la TASI nel comune di Montevecchia. Nella seduta di consiglio comunale l'assessore ai tributi Renato Rovelli ha illustrato che per l'imposta municipale propria si tengono le aliquote dello 0.6 per gli immobili A1, A8 e A9, dello 0.96 per gli altri immobili ed aree edificabili, mentre per i terreni agricoli verrà applicata l'aliquota base dello 0.76, e saranno mantenute le detrazioni.
L'aliquota TASI resta al 3 ‰, nonostante i tagli subiti, e il sindaco Sandro Capra ha ricordato che il tributo serve a sostenere l'illuminazione pubblica, la cura del verde, la gestione delle strade, la rimozione della neve, PL e Protezione Civile, la videosorveglianza, le reti wi-fi e la rete urbana di gestione del territorio.
Il capogruppo di Nuova Montevecchia Alberto Bosisio ha espresso il voto contrario rilevando che a livello nazionale, pur mantenendo invariate le aliquote, la popolazione italiana subisce una pressione fiscale elevata.
Il mantenimento delle aliquote e detrazioni di IMU e TASI è stato approvato con i voti contrari delle due minoranze.
Le minoranze si sono astenute dall'approvazione del rinvio del piano dei conti esposto da Rovelli. Montevecchia ha provveduto alla revisione dei residui con i riaccertamenti, alla "pulizia" dei bilanci e all'istituzione del fondo per i crediti di dubbia esigibilità, ma rimanda al 2016 la contabilità economica, la tenuta economico patrimoniale e il piano dei conti con i nuovi criteri per redigere la contabilità.
Il Sindaco ha poi presentato il punto relativo alla centrale unica di committenza a livello provinciale, da affiancare a quella attiva con Cernusco, «perché ci sarà maggiore efficacia, economicità e qualità delle funzioni amministrative; perché la Provincia ha una struttura qualificata indispensabile per i piccoli comuni e per ottimizzare le risorse umane, finanziarie e strumentali garantendo la spersonalizzazione. I comuni potranno procedere ricorrendo alla centrale unica di committenza oppure in autonomia con gli strumenti elettronici o gli aggregatori. I compiti per i comuni sono gravosi e in aumento, il personale non sempre è specializzato: con la centrale unica la parte amministrativa delle gare d'appalto sarà affidata alla provincia, con dei costi fissi e variabili».
Questo punto all'odg è stato approvato con l'astensione delle minoranze.

L'assessore Renato Rovelli, il segretario dr. Balestra, il sindaco Sandro Capra, l'assessore Fabio Sironi
L'aliquota TASI resta al 3 ‰, nonostante i tagli subiti, e il sindaco Sandro Capra ha ricordato che il tributo serve a sostenere l'illuminazione pubblica, la cura del verde, la gestione delle strade, la rimozione della neve, PL e Protezione Civile, la videosorveglianza, le reti wi-fi e la rete urbana di gestione del territorio.
Il capogruppo di Nuova Montevecchia Alberto Bosisio ha espresso il voto contrario rilevando che a livello nazionale, pur mantenendo invariate le aliquote, la popolazione italiana subisce una pressione fiscale elevata.
Il mantenimento delle aliquote e detrazioni di IMU e TASI è stato approvato con i voti contrari delle due minoranze.

Le minoranze si sono astenute dall'approvazione del rinvio del piano dei conti esposto da Rovelli. Montevecchia ha provveduto alla revisione dei residui con i riaccertamenti, alla "pulizia" dei bilanci e all'istituzione del fondo per i crediti di dubbia esigibilità, ma rimanda al 2016 la contabilità economica, la tenuta economico patrimoniale e il piano dei conti con i nuovi criteri per redigere la contabilità.
Il Sindaco ha poi presentato il punto relativo alla centrale unica di committenza a livello provinciale, da affiancare a quella attiva con Cernusco, «perché ci sarà maggiore efficacia, economicità e qualità delle funzioni amministrative; perché la Provincia ha una struttura qualificata indispensabile per i piccoli comuni e per ottimizzare le risorse umane, finanziarie e strumentali garantendo la spersonalizzazione. I comuni potranno procedere ricorrendo alla centrale unica di committenza oppure in autonomia con gli strumenti elettronici o gli aggregatori. I compiti per i comuni sono gravosi e in aumento, il personale non sempre è specializzato: con la centrale unica la parte amministrativa delle gare d'appalto sarà affidata alla provincia, con dei costi fissi e variabili».
Questo punto all'odg è stato approvato con l'astensione delle minoranze.
F.C.
























