Verderio: Thomas Colnaghi è morto per un edema polmonare a 10 gg dalla scomparsa

Thomas Colnaghi
Thomas Colnaghi è morto per un edema polmonare. A stabilirlo è stata l'autopsia le cui risultanze sono state consegnate nei giorni scorsi all'avvocato Roberto Corbetta cui la famiglia si era affidata per seguire la vicenda. Nessun decesso per stenti o per cadute fatali o per fattori esterni, ma una complicazione a livello respiratorio che non gli ha lasciato scampo, complice probabilmente l'impossibilità di chiedere aiuto. Il decesso sarebbe avvenuto attorno al 24 gennaio, una decina di giorni dopo la scomparsa e quattro prima del ritrovamento del 28 da parte di una coppia di escursionisti.
Il 37enne originario di Verderio ma residente ad Arlate, era scomparso da casa il 15 gennaio. Una vicina lo aveva visto allontanarsi nel pomeriggio a bordo della sua Golf con uno zainetto e delle scarpe da montagna.
Non avendo notizie di lui da 24 ore i genitori erano andati a casa sua e poi avevano fatto scattare le ricerche. Un primo avvistamento era stato nell'area di Capiago Intimiano, dove era stata ritrovata anche la sua autovettura, e poi al confine con la Svizzera. Un sacerdote di Ponte Chiasso aveva notato il giovane, molto devoto, in chiesa mentre con grande fervore pregava. Un atteggiamento che non aveva lasciato indifferente il religioso che, tuttavia, non era riuscito ad avvicinarlo e lo aveva perso di vista, lanciando successivamente l'allarme una volta visto l'annuncio di scomparsa.
Le ricerche da parte di famigliari, amici, conoscenti, protezione civile, forze dell'ordine erano proseguite per diversi giorni ma di lui non si erano mai trovate tracce.
A preoccupare maggiormente erano alcuni messaggi lasciati nel diario ritrovato nello zaino, abbandonato con i vestiti a poca distanza da dove Thomas aveva parcheggiato la Golf, che facevano pensare a un cammino di purificazione e penitenza intrapreso dal giovane.
Il suo corpo era infine stato ritrovato nei pressi della scala del Paradiso, all'interno del parco Spina Verde di Ponte Chiasso. Un luogo altamente simbolico che forse Thomas aveva scelto per un periodo di preghiera e estraniazione dal mondo ma dove, purtroppo, ha incontrato la morte.
Il responso dell'autopsia, dunque, non lascia più spazio a dubbi e fuga qualunque timore.
Il magistrato ha già fatto richiesta di archiviazione sul decesso.



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S.V.
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