Calco, appello in Tv per Thomas Colnaghi. Da Bellano è scomparso Samuele Fraquelli
37 anni, 1.82 cm di altezza, capelli e occhi castani, scomparso da Arlate (Calco) il 15 gennaio 2014, ha un tatuaggio tribale sulla caviglia destra e un geco tatuato sull’avambraccio destro.
Questa la descrizione di Thomas Colnaghi fatta nella scheda di “Chi l’ha visto?”, trasmissione televisiva di Rai3 che nella serata di mercoledì 22 gennaio ha lanciato un primo, importante appello per il ritrovamento del giovane, originario di Verderio e che da una decina di anni viveva nella frazione arlatese. La trasmissione si è occupata con un servizio dettagliato anche di un altro lecchese scomparso dal 14 dicembre scorso da Bellano, il 42enne Samuele Fraquelli. Due storie accomunate, oltre che dall’angoscia di famigliari e amici che da giorni non hanno alcuna notizia di loro, anche dalla pratica di meditazioni e riflessioni di carattere religioso che da qualche tempo avevano intrapreso.
Ma andiamo con ordine.
Nell’illustrare il “caso” di Thomas Colnaghi la conduttrice Federica Sciarelli ha mostrato l’immagine diffusa dai Carabinieri nel pomeriggio di venerdì 17 gennaio, ricordando che ora Thomas è più magro di come appare in quella fotografia. “È un uomo sportivo, che da circa un anno si dedica alle meditazioni religiose. Una vicina di casa lo ha visto uscire mercoledì con uno zainetto e gli scarponi appesi al collo, e il giorno successivo dall’ufficio hanno avvisato il padre che da 3 giorni non si faceva vedere. A casa sua i genitori hanno trovato il cellulare acceso e la sua adorata cagnolina”.
È stato poi spiegato come l’auto la sera di giovedì sia stata ritrovata a Capiago Intimiano (Co) insieme al suo zaino, e fatto l’appello perché chiunque l’avesse visto contatti la trasmissione.
In questi giorni sono continuate, nella zona del comasco a cavallo con il confine svizzero, le ricerche del giovane impiegato di banca che al momento in cui scriviamo non hanno dato purtroppo alcun esito.
Nello zaino di Thomas, ritrovato non lontano dall’auto, è stato ritrovato un diario in cui il calchese racconta di aver ricevuto cibo e vestiti da un uomo a Montorfano, a cui si è presentato come pellegrino. Ha incontrato poi un sacerdote di Ponte Chiasso venerdì attorno a mezzogiorno, che lo ha visto in chiesa ai piedi della Madonna e lo ha riconosciuto solo in un secondo momento. Thomas, da qualche mese più introverso e taciturno agli occhi dei vicini di casa, è un fervente devoto e forse si è allontanato da casa alla ricerca di un percorso spirituale di purificazione.
La devozione religiosa è l’elemento che lo accomuna a Samuele Fraquelli, 42enne scomparso da Bellano lo scorso 14 dicembre. Egli è stato compagno di scuola di Chiara Briffi, bellanese scomparsa il 30 novembre 2002 e il cui corpo è stato ritrovato all’interno della sua auto l’11 settembre 2005, sui fondali del lago.
La sensitiva che in quell’occasione aveva dato indicazioni sul luogo del ritrovamento è tornata nei giorni scorsi in paese, presso un santuario vicino al quale l’uomo ha abbandonato la sua auto.
Samuele Fraquelli, sposato da 14 anni con Michela Bettega e padre di due figlie di 10 e 6 anni, si dedicava con fervore alla lettura dei testi sacri, e aveva proposto a tutta la famiglia di trasferirsi presso la comunità di cattolici praticanti “Nomadelfia”. Una richiesta, ha spiegato la moglie nel servizio andato in onda mercoledì su Rai3, cui lei non aveva dato seguito. Il 14 dicembre scorso l’uomo è uscito di casa alle 6.30 senza cellulare dicendo che andava al lavoro – è piastrellista – ma invece di andare a Monticello come avrebbe dovuto ha lasciato l’auto a Dorio, dove la famiglia possiede una baita. Nonostante per giorni l’intera area sia stata setacciata, di Samuele si è persa ogni traccia. “Ho paura. È strano che non si faccia vivo con le sue figlie, che amava molto” ha spiegato la moglie, mentre il parroco del paese ha spiegato come il suo attaccamento all’insegnamento del Vangelo renda improbabili gesti estremi.
Thomas e Samuele non sono gli unici a risultare “scomparsi” nella Provincia lecchese.
Gianluca Infortuna è sparito il 30 dicembre 2009, all’età di 35 anni, da Pescate.
Di Sandro Giacobbe, 48 anni al momento della scomparsa dopo aver preso un treno da Lecco diretto verso la Liguria, si sono perse le tracce dal luglio del 2012.
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È stato poi spiegato come l’auto la sera di giovedì sia stata ritrovata a Capiago Intimiano (Co) insieme al suo zaino, e fatto l’appello perché chiunque l’avesse visto contatti la trasmissione.
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Nello zaino di Thomas, ritrovato non lontano dall’auto, è stato ritrovato un diario in cui il calchese racconta di aver ricevuto cibo e vestiti da un uomo a Montorfano, a cui si è presentato come pellegrino. Ha incontrato poi un sacerdote di Ponte Chiasso venerdì attorno a mezzogiorno, che lo ha visto in chiesa ai piedi della Madonna e lo ha riconosciuto solo in un secondo momento. Thomas, da qualche mese più introverso e taciturno agli occhi dei vicini di casa, è un fervente devoto e forse si è allontanato da casa alla ricerca di un percorso spirituale di purificazione.

La devozione religiosa è l’elemento che lo accomuna a Samuele Fraquelli, 42enne scomparso da Bellano lo scorso 14 dicembre. Egli è stato compagno di scuola di Chiara Briffi, bellanese scomparsa il 30 novembre 2002 e il cui corpo è stato ritrovato all’interno della sua auto l’11 settembre 2005, sui fondali del lago.
La sensitiva che in quell’occasione aveva dato indicazioni sul luogo del ritrovamento è tornata nei giorni scorsi in paese, presso un santuario vicino al quale l’uomo ha abbandonato la sua auto.
Samuele Fraquelli, sposato da 14 anni con Michela Bettega e padre di due figlie di 10 e 6 anni, si dedicava con fervore alla lettura dei testi sacri, e aveva proposto a tutta la famiglia di trasferirsi presso la comunità di cattolici praticanti “Nomadelfia”. Una richiesta, ha spiegato la moglie nel servizio andato in onda mercoledì su Rai3, cui lei non aveva dato seguito. Il 14 dicembre scorso l’uomo è uscito di casa alle 6.30 senza cellulare dicendo che andava al lavoro – è piastrellista – ma invece di andare a Monticello come avrebbe dovuto ha lasciato l’auto a Dorio, dove la famiglia possiede una baita. Nonostante per giorni l’intera area sia stata setacciata, di Samuele si è persa ogni traccia. “Ho paura. È strano che non si faccia vivo con le sue figlie, che amava molto” ha spiegato la moglie, mentre il parroco del paese ha spiegato come il suo attaccamento all’insegnamento del Vangelo renda improbabili gesti estremi.
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