Lecco: petizione delle associazioni contro la chiusura del canile
Sabato 11 gennaio 2014 contro l'ipotesi di chiusura del Canile di Lecco ENPA, LAV e ZAMPAMICA saranno presenti in Piazza XX Settembre, vicino alla Torre Viscontea, dalle 8.00 alle 17.00 e presso il Mercato cittadino dalle 8.00 alle 16.00 con la raccolta firme a sostegno di una petizione rivolta al Sindaco di Lecco. Questo il testo:
PETIZIONE
A seguito di quanto appreso in merito all’ intenzione dell' Amministrazione Comunale di Lecco di chiudere entro luglio 2014 il canile di Lecco con il conseguente trasferimento in altre strutture dei cani presenti;
considerando che, se questa intenzione fosse confermata,
- i cani attualmente presenti nel canile di Lecco ( prevalentemente anziani, con acciacchi dovuti all’età, con storie personali che hanno lasciato gravi ripercussioni anche comportamentali) verrebbero trasferiti in altre strutture, anche lontane, quindi sarebbero allontanati da un ambiente ormai familiare e privati del contatto con i volontari divenuti, perché da tempo si prendono cura di loro, un referente sicuro in una vita di abbandoni e di ferite psicologiche,
- il territorio verrebbe privato di una struttura importante per la gestione del randagismo canino e di altre situazioni di emergenza oltre che per le adozioni dei cani abbandonati e per tutte le attività connesse potenzialmente sviluppabili e socialmente rilevanti,
- verrebbe a mancare un importante punto di riferimento per il volontariato specifico, che da sempre è operativo in questa struttura,
i firmatari della presente petizione
chiedono al Sindaco di Lecco
di rivedere la propria intenzione, mantenendo nell' immediato la funzionalità dell' attuale struttura con la realizzazione degli interventi di manutenzione idonei al proseguimento delle attività e attivandosi, nel contempo, per il progetto e la realizzazione nel territorio di Lecco di un nuovo canile.
A seguito di quanto appreso in merito all’ intenzione dell' Amministrazione Comunale di Lecco di chiudere entro luglio 2014 il canile di Lecco con il conseguente trasferimento in altre strutture dei cani presenti;
considerando che, se questa intenzione fosse confermata,
- i cani attualmente presenti nel canile di Lecco ( prevalentemente anziani, con acciacchi dovuti all’età, con storie personali che hanno lasciato gravi ripercussioni anche comportamentali) verrebbero trasferiti in altre strutture, anche lontane, quindi sarebbero allontanati da un ambiente ormai familiare e privati del contatto con i volontari divenuti, perché da tempo si prendono cura di loro, un referente sicuro in una vita di abbandoni e di ferite psicologiche,
- il territorio verrebbe privato di una struttura importante per la gestione del randagismo canino e di altre situazioni di emergenza oltre che per le adozioni dei cani abbandonati e per tutte le attività connesse potenzialmente sviluppabili e socialmente rilevanti,
- verrebbe a mancare un importante punto di riferimento per il volontariato specifico, che da sempre è operativo in questa struttura,
i firmatari della presente petizione
chiedono al Sindaco di Lecco
di rivedere la propria intenzione, mantenendo nell' immediato la funzionalità dell' attuale struttura con la realizzazione degli interventi di manutenzione idonei al proseguimento delle attività e attivandosi, nel contempo, per il progetto e la realizzazione nel territorio di Lecco di un nuovo canile.
COMUNICATO STAMPA
Chiudere il canile di Lecco e disperdere i cani lì presenti in vari ricoveri?
Questa sembra l’intenzione dell’Amministrazione comunale di Lecco.
Ma è una decisione che tiene conto del “ benessere” dei nostri amici quattro zampe, che hanno già sperimentato il dramma dell’abbandono?
ENPA, LAV e ZAMPAMICA di Lecco ritengono di no.
I cani attualmente presenti nel canile di Lecco sono prevalentemente anziani, con acciacchi dovuti all’età e, magari, ad una storia personale che ha lasciato gravi ripercussioni anche comportamentali. Spostarli significherebbe provocare un ulteriore disagio, allontanarli da un ambiente ormai familiare, privarli dei volontari che da tempo si prendono cura di loro e che sono diventati un referente sicuro in una vita di abbandoni e di ferite psicologiche.
Certo, l’attuale situazione del canile di Lecco non è ottimale , ma risolvere il problema semplicemente eliminandolo non è condivisibile.
Chiudere il canile di Lecco significa privare un’intera zona di un punto d’appoggio anche logisticamente comodo per far fronte ai problemi dell’abbandono, dello smarrimento accidentale del proprio cane, per favorire le adozioni dei cani abbandonati e così via.
Invece di deciderne la chiusura si potrebbe pensare ad una “strategia” in due tempi: nell’immediato provvedere ad una manutenzione che possa permettere la prosecuzione dell’attività del canile (e in questo senso ENPA, LAV e ZAMPAMICA hanno proposto all’Amministrazione comunale di Lecco un piano di interventi essenziali con il suggerimento di attivare anche una sinergia pubblico-privato) e, in prospettiva, realizzare un canile nuovo in area idonea, magari affiancato da un gattile, necessario per affrontare anche le emergenze legate al randagismo felino.
ENPA, LAV e ZAMPAMICA hanno chiesto al Sindaco di Lecco e agli Assessori e ai funzionari competenti un incontro, che sperano possa essere concesso con urgenza, per discutere dell’intera questione nella speranza che si possa scongiurare la chiusura del canile e con essa l’eliminazione di un servizio al territorio.
Chiudere il canile di Lecco e disperdere i cani lì presenti in vari ricoveri?
Questa sembra l’intenzione dell’Amministrazione comunale di Lecco.
Ma è una decisione che tiene conto del “ benessere” dei nostri amici quattro zampe, che hanno già sperimentato il dramma dell’abbandono?
ENPA, LAV e ZAMPAMICA di Lecco ritengono di no.
I cani attualmente presenti nel canile di Lecco sono prevalentemente anziani, con acciacchi dovuti all’età e, magari, ad una storia personale che ha lasciato gravi ripercussioni anche comportamentali. Spostarli significherebbe provocare un ulteriore disagio, allontanarli da un ambiente ormai familiare, privarli dei volontari che da tempo si prendono cura di loro e che sono diventati un referente sicuro in una vita di abbandoni e di ferite psicologiche.
Certo, l’attuale situazione del canile di Lecco non è ottimale , ma risolvere il problema semplicemente eliminandolo non è condivisibile.
Chiudere il canile di Lecco significa privare un’intera zona di un punto d’appoggio anche logisticamente comodo per far fronte ai problemi dell’abbandono, dello smarrimento accidentale del proprio cane, per favorire le adozioni dei cani abbandonati e così via.
Invece di deciderne la chiusura si potrebbe pensare ad una “strategia” in due tempi: nell’immediato provvedere ad una manutenzione che possa permettere la prosecuzione dell’attività del canile (e in questo senso ENPA, LAV e ZAMPAMICA hanno proposto all’Amministrazione comunale di Lecco un piano di interventi essenziali con il suggerimento di attivare anche una sinergia pubblico-privato) e, in prospettiva, realizzare un canile nuovo in area idonea, magari affiancato da un gattile, necessario per affrontare anche le emergenze legate al randagismo felino.
ENPA, LAV e ZAMPAMICA hanno chiesto al Sindaco di Lecco e agli Assessori e ai funzionari competenti un incontro, che sperano possa essere concesso con urgenza, per discutere dell’intera questione nella speranza che si possa scongiurare la chiusura del canile e con essa l’eliminazione di un servizio al territorio.
























