FABIO DADATI IL LATO MACHO DI MISTER SORRISO

Fabio Dadati
(immagine tratta dal suo sito)
Grazie, mio Dio, per avermi fatto uomo. Deve essere questa la preghiera/benedizione che recita ogni mattina quando si sveglia il nostro assessore provinciale a quasi tutto. E ha ragione. In un mondo politico, spettacolare e spettacolistico, dove l'elemento femminile prende sempre più piede ed occupa sempre più spazio, Fabio Dadati da Piacenza, lecchese di adozione, meratese di carriera, anni 46 ancora per 30 giorni e un passato di direttore marketing nel settore dell' editoria locale è il contrappeso e la contromisura dello strapotere al colore rosa della politica berlusconiana. E' sufficiente scorrere il suo sito personale per capire e apprezzare. Costantemente aggiornato, zeppo di fotografie e costellato di proclami sembra la succulenta autobiografia di un uomo che ha lasciato la sua impronta lungo l'arco di un secolo e invece sono solo una manciata di anni e neppure completi. Ma l'uomo è attivissimo, presentissimo, ingegnosissimo e, come si legge nell'autodefinizione che da di se online, determinato, virtuoso e costante. L'uomo è anche suscettibile perché convinto che il suo sacrificio per il bene comune lo ponga al riparo dalle pioggerelle di marzo nelle quali prima o poi s'inzuppano anche i migliori. E' che lui è solito sporgere la testa dalla tesa dell'ombrello anche sotto l'uragano. Proprio come la Brambilla con la quale si intende a meraviglia perché il turismo è termine concettuale indefinibile e quindi senza confini. Si può fare turismo anche transitando da una poltrona all'altra, da un'auto blu a una grigia. L'importante è essere o sentirsi sempre in movimento. E Fabio Dadati immobile non è. Come la donna del Rigoletto verdiano è mobile, mobilissimo. Non passa giorno che il quotidiano locale ne lodi l'intraprendenza. Giusto così. Fabio Dadati in immagine & comunicazione è imbattibile. E come sa sorridere! Dove Magic Michela ha sfondato con l'autoreggente, Macho Fabio sta sfondato con l'autoridente. Forse è proprio questo suo risplendente sorriso a 34 carati che ci lascia propendere per un futuro politico sgombro da nubi e ombre. Come lascia intendere maliziosamente una criticata pubblicità che lui però ha apprezzato: se la città capoluogo è femmina, l'assessore al turismo è maschio.


L'assessore allo sviluppo, all'innovazione, all'Università, al Turismo, all'Agricoltura e al Lavoro che "gioca a rugby e dedica il tempo libero alla famiglia" deve però prestare attenzione a non violare il domicilio altrui. Già lo fa la sua amica ministro che dal turismo transita con nonchalance alla caccia e alla cinofilia. Dadati ha già troppo di suo, ogni tanto dia un colpo di freno per riprendere fiato e magari dare una ripassatina alle sue posizioni di imprenditore di un passato sempre presente perché tra l'ex privato e l'attuale pubblico il cordone ombelicale della comunicazione a pagamento non si è mai interrotto, tutt'al più è sospeso. Accade infatti che tra i tanti ruoli d'imprenditore ricoperti in passato accanto a società sciolte o inattive come la milanese e inattiva Tl.Ti.Expo spa, l'altrettanto inattiva Pubblisette srl di Rho, la liquidata Promozione Vacanze srl di Ballabio, la cancellata Fiera Milano Tech spa e il trascorso ruolo di Presidente del Cda di Rassegne spa di Milano, Fabio Dadati risulti ancora titolare in esercizio dell'omonima ditta individuale con sede in Lecco aperta il 15 settembre 2006 per la vendita di spazi pubblicitari su prodotti editoriali. Dal momento che è quello che - anche - fa in veste di amministratore provinciale con i non indifferenti fondi del bilancio del suo assessorato sarebbe buona cosa, per evitare dubbi in coloro che vedono sempre male, decidere una volta per tutte il destino di questa ditta individuale che tra rugby e famiglia dovrebbe ricevere ormai pochissime attenzioni. Magari è solo una dimenticanza formale sistemabile in Camera di Commercio con un moduletto online. Meglio farlo subito però, perché quando si ha il potere di scegliere su quale giornale fare pubblicità istituzionale e su quale no le ragioni di questa selezione scatenano irrefrenabili e lecite curiosità cui non si può fare fronte con il sorriso di turno.
Matrix
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