Osnago: varate le aliquote della Tassa Rifiuti e Servizi (tares). In un anno chiusi uffici, negozi e capannoni per 20 mila mq.

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Il consiglio comunale di Osnago, nella seduta di venerdì 28 giugno, con il voto di astensione del gruppo di minoranza ha provveduto alla presentazione e approvazione del Regolamento, del Piano finanziario e delle aliquote relative alla Tares, la nuova tassa rifiuti e servizi, atto dovuto, da assolvere prima dell'adozione del Bilancio di previsione, adozione arrivata a fine seduta con la contrarietà di "Pdl Lega per Osnago" e l'indipendente Francesco Arlati.
Come ricordato dall'assessore Gabriele Caglio in apertura del suo intervento, il regolamento, che potrà subire modifiche nel corso dell'anno in funzione delle riforme governative al momento solo annunciate, era già stato illustrato in commissione lo scorso 17 giugno mentre al momento della presentazione del previsionale, erano stati espressi i macro costi della Tares nella loro globalità, costi che venerdì sono dunque stati dettagliati in consiglio, passo dopo passo, tramite anche il supporto delle slide riepilogative riportate qui di seguito.
 

 
"Il costo complessivo del Servizio di Igiene Ambientale così come è stato costruito nel Piano Finanziario costituisce la base per la determinazione della Tariffa di riferimento"
ha dunque esordito Caglio specificando come la tariffa dovrà andare a coprire nella loro totalità sia i costi fissi che quelli variabili, con i primi cresciuti rispetto al 2012 in quanto sono stati inseriti in tale voce costi che fino allo scorso anno erano invece considerati variabili.
"Per le utenze domestiche la tariffa è composta da una quota fissa di €-mq-anno e una quota variabile di €-anno rapportata ai componenti del nucleo (6 tipologie) mentre per  quelle non domestiche la tariffa prevede una quota fissa di €-mq-anno e una quota variabile di €-mq-anno relativa alla categoria di attività (30 categorie)" ha proseguito ricordando anche come i costi indicati nel Piano finanziario siano al lordo di IVA e come a tali tariffe dovrà poi essere aggiunta la quota percentuale del 5% da riconoscere alla Provincia equivalente, per quanto riguarda Osnago, a ben 24.975€ complessivi.
 


"I costi totali fino all'anno scorso della TIA e da quest'anno con la TARES non sono  variati eccessivamente, cambia però la ripartizione"
ha poi specificato sottolineando come per Osnago il passaggio dalla Tassa Igiene Ambientale alla Tassa rifiuti e servizi sarà meno "traumatico" rispetto a quanto succederà in quei comuni che ancora gestivano la tassazione dei rifiuti con la Tarsu. "Come più volte abbiamo sottolineato negli anni, descrivendo la Tia, le tariffe rispetto alla vecchia Tarsu, erano e sono decisamente meglio proporzionate in quanto per le utenze domestiche, ricondotte in sei categorie, si prendono in considerazione oltre alla superficie abitativa anche il numero dei componenti del nucleo familiare. Mentre per le utenze non domestiche, ricondotte in 30 categorie, oltre alla superficie si prende in considerazione la tipologia dell'attività svolta" ha così sostenuto.
Da evidenziare poi come "nei costi generali vengono anche compresi gli interventi di igiene urbana, ad esempio la derattizzazione e la campagna di disinfezione per le zanzare che si attua in primavera e altre agevolazioni previste dall'amministrazione", sintetizzate nelle seguenti tabelle:


Il costo complessivo, che per obbligo legislativo dovrà essere interamente coperto dagli utenti, per Osnago è dunque di  499.514€: sarà ripartito applicando una percentuale del 45% alle utenze domestiche e del 55% alle non domestiche (mentre fino allo scorso anno tali percentuali di copertura erano del 43% e del 57%).



Le prime, in paese, sono al momento 2.167 in leggero calo rispetto al 2012 (2.181).
Le seconde sono 299, in crollo vertiginoso in confronto allo scorso anno (-30).
"Come appare evidente le utenze non domestiche sono per svariate cause fortemente diminuite, in primis per la crisi economica e per la contrazione del mercato" ha dichiarato il responsabile del Bilancio. "Evidenzio un dato che mi pare essere molto significativo" ha quindi aggiunto. "Nel 2013 la superficie delle utenze non domestiche rispetto all'anno scorso si è ridotta di circa 20.000 metri quadrati", un numero davvero esorbitante in riferimento alla piccola Osnago, come sottolineato poi, in fase di discussione, anche dal capogruppo di minoranza Claudio Brambilla al quale Caglio ha confermato che, anche se non spariti fisicamente, certi capannoni hanno staccato tutte le utenze e per questo sono stati esclusi dal pagamento della tassa.
Tutto ciò premesso, ecco quindi le tabelle riassuntive di quanto effettivamente gli osnaghesi si troveranno a pagare (le cifre proposte comprendono già il 5% da destinare alla provincia). Come emerso dalla presentazione dell'assessore Caglio, i rincari (in alcuni casi minimi, in altri più significativi) a carico delle famiglie sono imputabili  prevalentemente a tre ordini di motivi: la modifica delle percentuali di distribuzione della spesa passate dal 43% per le utenze domestiche e il  57% per le non domestiche a, rispettivamente, il 45% e il 55%; l'inclusione, per volontà del legislatore nazionale, tra i costi fissi di voci che prima, con la Tia rientravano nei costi variabili; le spese relative al nuovo servizio di raccolta vetro porta a porta da poco attivato in paese.
Per quanto invece riguarda il settore produttivo e dei servizi, a pesare è anche la contrazione del numero di utenze (passate come dicevamo da 329 a 299).

Tabelloni domestiche e non domestiche (nel file excel)

Tariffe utenze non domestiche

 

 

Tariffe utenze domestiche


Come si evince, per quanto riguarda le utenze non domestiche il rincaro è generalizzato e "equamente distribuito" (+ 20/21% per ogni categoria). Decisamente più articolato il panorama relativo alle utenze domestiche dove i rincari, per via della nuova formula utilizzata per il calcolo, andranno a pesare maggiormente sulle famiglie numerose che vivono in abitazioni piccole mentre chi possiede case con ampia volumetria, avrà invece dei risparmi. La famiglia "tipo" con tre componenti in 100 metri quadri dovrà sborsare 24€ in più rispetto allo scorso anno (+26%) mentre le stesse 3 persone che vivono però in 50 metri quadri d'appartamento si troveranno a pagare ben il 71% in più. Da tener presente, però, la "cifra di partenza":  nel primo caso si passa infatti da 90,65€ a 114,79€ mentre nel secondo da un ben più modesto 45,32€ a 77,85€ sebbene è ipotizzabile che il quantitativo di pattume prodotto dai due nuclei non si discosti molto. Per capire meglio l'incidenza della superficie abitale nel calcolo basta considerare che una famiglia di 6 persone che vivono in 50metri quadri pagheranno nel 2013 l'83% in più di quanto hanno versato nel 2012 passando dunque da 64€ a 117€ che è comunque sempre meno di quanto sarà richiesto a un osnaghese che vive solo in 200 metri quadri d'appartamento (132€).
Venendo , per concludere, alle scadenze per il  versamento del dovuto, sono state confermate le tre rate già preannunciate, con i primi due pagamenti calcolati sulla base della Tia e il saldo, previsto per dicembre, comprendente anche la maggiorazione di 0.30 centesimi al metro quadro riservata allo Stato (non inclusa nelle tabelle sopra riportate) che, da Osnago, otterrà così 105.369€ (70.899 € per le utenze domestiche e 34.470 € per le utenze non domestiche).
 


"Sono del parere che a un certo punto bisogna ridurre i servizi" ha commentato al momento delle dichiarazioni di voto Brambilla per "Pdl Lega per Osnago". "L'avete già fatto, con il piedibus. Avete di fatto tolto il servizio di trasporto e tutti a piedi. Iniziamo quindi a dire che chi ha davanti il marciapiede se lo scopa" ha argomentato, sottolineando in più passaggi la necessità di "adeguare i servizi alle risorse" per evitare di continuare a spremere i cittadini e preannunciando dunque l'astensione della sua formazione, astensione poi effettivamente arrivata al momento della votazione.
A. M.
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