Pescate: è Silvio Mazzoleni l’uomo investito mentre andava alla bocciofila. Suo figlio ucciso da un cacciatore nel ‘09
Avrebbe voluto assistere ad una gara di bocce, sport di cui era appassionato e che seguiva da spettatore in città e nei paesi limitrofi, e per questo si era recato dalla sua residenza lecchese al Circolo Arci di Pescate a bordo della sua auto. Ma il bocciodromo nella serata di ieri, lunedì 11 marzo, era chiuso e Silvio Mazzoleni, 89 anni, attraversando Via Roma ha incontrato la morte travolto da una vettura che non è riuscita ad evitarlo mentre attraversava la strada. Una tragedia che colpisce una famiglia già duramente provata dalla morte del figlio dell’uomo, Luigi Mazzoleni, ucciso da un colpo di fucile il 20 settembre 2009 durante un alterco con due cacciatori.

Il luogo dell'investimento
Erano da poco trascorse le ore 20.00 nella serata di ieri quando il lecchese, classe 1924, era giunto a Pescate a bordo di una utilitaria di colore giallo. Dopo averla posteggiata nel piccolo parcheggio di fronte alla concessionaria Citroen, si è avvicinato alla carreggiata per percorrere a piedi i pochi metri che lo separavano dalla sede Arci.


L'auto che ha travolto Mazzoleni
“Era un uomo attivo, arzillo, nonostante l’età guidava e amava assistere alle gare di bocce, uno sport che però non praticava” ha raccontato il gestore della bocciofila pescatese. “Qui veniva ogni tanto, per assistere a qualche competizione. Probabilmente ieri sera si è sbagliato ed era convinto che fossimo aperti. La sua auto è rimasta posteggiata qui di fronte, dispiace per quello che gli è successo”. Dai rilievo effettuati dalla Polizia stradale è emerso che l’uomo alla guida della Mercedes non aveva un tasso alcolico al di sopra di limiti consentiti. La tragica morte dell’uomo si aggiunge a quella del figlio, che nel 2009 aveva perso la vita all’età di 50 anni per un colpo di fucile al volto, durante una lite in occasione di una battuta di caccia .























