Lecco: medici gemelli in tribunale per la 2° udienza. Tra i testi anche un'ex dipendente

Seconda udienza del processo che vede imputati i fratelli gemelli Maurizio e Marziano Tedeschi, medici finiti alla ribalta delle
I medici gemelli con Max Laudadio
cronache nazionali dopo l'incursione avvenuta il gennaio scorso nel loro studio da parte dell'inviato di Striscia la Notizia, Max Laudadio.
Come si ricorderà infatti, il noto tg satirico, a seguito delle segnalazioni di alcuni pazienti, aveva accusato i due professionisti di "scambiarsi" i pazienti approfittando della contiguità dei rispettivi studi, siti in via Petrarca 7 a Lecco.
Per i due medici, anche stamani presenti in aula accanto al legale difensore Marcello Perillo, l'imputazione è di truffa e falsità commessa da pubblico ufficiale in certificati (rispettivamente articolo 640 e 477 del codice penale). Presente anche l'avvocato Federica Bonomini del foro di Milano, costituitasi parte civile per conto dell'Asl di Lecco.
Questa mattina davanti al giudice De Vincenzi e al pm vpo Mascaro, sono sfilati tre testimoni: il dottor Antonio Gattinoni dell'Asl di Lecco, il luogotenente Di Blasi della Guardia di Finanza e una dipendente in servizio per oltre dieci anni presso lo studio medico.
Il primo a prestare testimonianza è stato il dottor Gattinoni, che ha riportato la cronistoria dei fatti dal punto di vista dell'azienda sanitaria locale.
''Del caso abbiamo appreso il 27 gennaio quando l'inviato di Striscia, Max Laudadio, si era presentato all'Asl chiedendo informazioni rispetto al presunto scambio di pazienti da parte dei due medici. A quel punto abbiamo effettuato alcuni accertamenti interni, verificando innanzitutto se agli atti ci fosse qualcosa sul caso. In effetti abbiamo recuperato un paio di segnalazioni giunte ai nostri uffici negli ultimi anni. Non è rimasto altro che verificare la questione''.
Il dottor Gattinoni ha spiegato di aver avuto incarico di sovrintendere l'indagine amministrativa.
Il 31 gennaio è giunta la visita dei Nas di Brescia e della Guardia di Finanza, mentre l'Asl ha inviato due propri medici sul posto, ovvero presso lo studio dei due medici, per effettuare un sopralluogo.
''La questione è stata poi inoltrata per competenza al collegio arbitrale dell'Asl regionale e a quel punto per noi l'indagine si è chiusa'' ha precisato Gattinoni. Il 6 giugno scorso è giunto il parere del collegio che ha disposto la revoca della convenzione per i medici gemelli.
Il medico è stato poi interrogato su alcuni aspetti: la disposizione dei locali dello studio, gli orari dei medici e in generale le condizioni degli ambulatori.
Il legale della difesa Marcello Perillo ha chiesto al direttore Gattinoni se fosse stato lui ad occuparsi degli accertamenti, ma il medico ha spiegato di aver avuto un ruolo di coordinamento rispetto alla vicenda.
Il luogotenente Di Blasi della Finanza di Lecco ha deposto successivamente, spiegando di aver effettuato dei controlli all'anagrafe tributaria rispetto alla posizione dei due medici, successivamente al servizio andato in onda a Striscia la Notizia. Un'attività che si è fermata a seguito dell'intervento dei Nas di Brescia sul caso.
A raccontare le abitudini lavorative dei due gemelli è stata una dipendente che per più di dieci anni ha lavorato nello studio del dottor Maurizio Tedeschi, sino al 2010. Nella sua deposizione, incalzata dalle domande dei legali e del giudice, la donna ha raccontato che spesso il dottor Maurizio firmava le ricette a nome del fratello Marziano. Un'abitudine piuttosto frequente secondo la testimonianza della donna, come frequente sarebbe stato, sempre secondo il suo racconto, lo scambio delle carte ''siss'' tra i due medici. A precisa domanda del giudice, la dipendente ha spiegato di aver affrontato la questione con il medico. ''A mio parere era qualcosa che non andava fatto, ho espresso la mia opinione più volte al dottor Maurizio ma lui mi ha assicurato che andava bene così. La cosa andava avanti da parecchio tempo, almeno da dieci anni''.
Tra le questioni emerse dal racconto dell'ex dipendente anche un particolare legato alla sua assunzione. ''Io lavoravo per il dottor Maurizio, sulle mie buste paga c'era il suo nome, tuttavia l'ispettorato del lavoro mi ha detto che figuravo assunta dal dottor Marziano''.
L'udienza è stata aggiornata al 15 gennaio alle ore 12 per l'audizione dei testi rimanenti.
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