Lecco: la sezione provinciale dell'Aido festeggia il 20esimo di fondazione

Era il 1992 quando un gruppo di volontari Aido della Sezione Provinciale di Como fondò ufficialmente la sezione nella Provincia amministrativa di Lecco.
Da allora molto è cambiato e l'impegno di sensibilizzazione sul territorio da parte dell'Associazione è stato capillare. I festeggiamenti per ricordare i venti anni dalla nascita dell'Aido lecchese sono cominciati stamattina con un corteo per le vie cittadine, seguito dalla celebrazione della Santa Messa presso la Basilica di San Nicolò.

Da sinistra Vincenzo Renna, Francesco Locatelli, Carlo Casari, Bruno Manzini, presidente Sezione Provinciale
Avis di Lecco, Giovanni Ravasi, Leonida Pozzi

"Vent'anni fa - ha detto Carlo Casari, presidente della Sezione Provinciale di Lecco - erano attivi sul territorio 18 gruppi Comunali con ben 10 mila iscritti, un numero non indifferente. Attualmente i gruppi Comunali sono 34 con oltre 20 mila iscritti. Contiamo inoltre un gruppo aziendale e due gruppi promotori istituiti in Valsassina. Aido è cresciuta e continua a crescere, non posso che ringraziare il mio predecessore, Vincenzo Renna, per l'impegno e la dedizione con cui ha svolto il suo compito".

Carlo Casari e Leonida Pozzi

L'impegno dell'Aido, come quello dell'Avis, è volto a diffondere tra i cittadini la cultura del dono: se non c'è dono non c'è trapianto. Presente alla cerimonia di stamattina anche Leonida Pozzi, presidente di Aido Lombardia, che ha ricordato le parole di Giorgio Brumat, fondatore nel 1971 del Dob (Donatori organi Bergamo), diventata Aido (Associazione Italiana Donatori Organi) nel 1973, sempre a Bergamo, improntate sul riconoscere quanto la donazione sia essenziale per tutte quelle persone che negli ospedali rischiano la morte.


A portare i saluti dell'amministrazione comunale è stato invece l'Assessore alle politiche del territorio del Comune di Lecco, Martino Mazzoleni. Oltre al numero di iscritti è stato ricordato l'aumento degli interventi di prelievo di organi presso l'Ospedale Manzoni, un'attività che rende il nostro presidio all'avanguardia in Italia nel campo delle donazioni.

Da sinistra Gian Marco Corno, presidente Musa di Lecco (Mutua Sanitaria Volontaria),
l'assessore alle politiche del territorio del comune di Lecco Martino Mazzoleni e Francesco Locatelli


Anche a livello legislativo sono stati fatti passi in avanti durante questi venti anni: la donazione degli organi, dal livello sperimentale degli inizi è passata ad un livello professionale, sostenuto da leggi adeguate che hanno permesso all'Italia di "scalare" la classifica del numero di prelievi in Europa, passando in seconda posizione, inferiore solo alla Spagna. Miglioramento che riguarda anche la qualità dei trapianti, per un quadro nel complesso estremamente positivo che vuole continuamente essere migliorato dai suoi protagonisti.

Vincenzo Renna e Francesco Locatelli

Al termine dei saluti il Presidente di Aido Lombardia Leonida Pozzi ha offerto due riconoscimenti, una targa e una medaglia d'oro, rispettivamente al Presidente della Sezione Aido di Lecco Carlo Casari e all'ex Presidente Vincenzo Renna, con l'augurio di continuare al meglio l'attività di coordinamento.
C.F.
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