UN MICROCHIP PER IDENTIFICARE I CANI

Dalla fine di settembre l'anagrafe canina della provincia di Lecco cambierà i sistemi per il riconoscimento degli animali e l'identificazione del proprietario. Oltre al tradizionale tatuaggio infatti sarà possibile installare sotto la cute dei cani un microchip contenente informazioni circa il nome del quadrupede, un codice identificativo e l'indirizzo del padrone. Il processore verrà letto da un apposito scanner in dotazione all'accalappiacani provinciale Luigi Riva presso il canile di Merate e ai veterinari Asl.
La minuscola apparecchiatura elettronica sarà posta vicino alle scapole del cane, subito dietro la nuca, tramite una siringa. Al momento dell'immatricolazione ai proprietari dei cani verrà consegnato pure un certificato regionale che attesta l'intervento; intervento che dovrebbe costare meno di 30mila lire.
Rispetto al tatuaggio - una stringa composta dalla sigla della Provincia e da 4 numeri - il microchip durerà per tutta la vita del cane a cui verrà installato. Spesso infatti l'inchiostro dei tatuaggi sbiadisce e non è più leggibile.
Quando il sistema diventerà operativo, la procedura da seguire sarà la medesima che quella in vigore per i tatuaggi. Occorre andare presso gli uffici veterinari dell'Asl e chiedere la registrazione del proprio esemplare all'anagrafe canina. Al momento della richiesta i funzionari preposti fanno compilare un modulo di registrazione circa i dati del cane e del proprietario, quindi consegnano il codice identificativo. Il codice va trasmesso o ai veterinari dell'Asl o a quelli di fiducia che provvederanno, previo appuntamento, a fare il tatuaggio o ad installare il microchip.
L'iscrizione all'anagrafe canina non è obbligatoria, ma risulta comunque molto utile perchè consente all'accalappiacani o a chiunque ritrovasse un animale smarrito di risalire al legittimo padrone in tempi brevi.
"L'utilizzo di un microprocessore - ha commentato Riva - è sicuramente una comodità che abbrevierà di molto i tempi per riportare a casa un cane che si è perso oppure è scappato". Riva inoltre sconsiglia di ricorrere a medagliette attaccate al collare del cane con incise il nome dell'animale e il numero di telefono dei possessori: "Se uno trova un cane - ha spiegato - potrebbe utilizzare il numero di telefono anche per risalire all'indirizzo dei proprietari e derubarli, come in passato è già accaduto".

D.D.S.
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