Don Mario non è solo un Don: è un uomo di grande cultura, raffinata intelligenza e di profonda sensibilità. Ti ascolta e poi dice grazie mentre sei tu a stare meglio
Storie di FEDE e di CHIESA, di APERTURE MENTALI SCOMODE e GRANDI TITOLI DA SCOOP, ma poi rimane solo il suo messaggio... messaggio : E' strano vedere come, in questa storia di FEDE e di CHIESA, di APERTURE MENTALI SCOMODE e GRANDI TITOLI DA SCOOP, le testimonianze più belle e profonde a sostegno dell'operato di Don Mario vengano proprio dalle Donne. Qualche anno fa sarebbe stato scandaloso vedere frasi del tipo: LE DONNE DEL COMITATO STANNO CON DON MARIO, oggi invece quella frase che ha campeggiato a chiare lettere su FB lo scorso 8 marzo, altro non è che una meravigliosa testimonianza di stima, sincerità, rispetto per una persona che ha ridato vitalità ad un luogo che si era spento, arroccato nel suo meraviglioso paesaggio e chiuso su se stesso. Perché il nostro Don non è soltanto un Don, è innanzitutto una persona di grande cultura, di raffinata intelligenza, di profonda sensibilità. A prescindere dal ruolo, è una persona che ti ascolta e poi ti dice "GRAZIE per avermi aperto il cuore " e tu ti chiedi perché sia lui a ringraziarti, quando sei tu a stare meglio... E' una persona che ti spiega con una semplicità disarmante le contraddizioni della religione e tu ti accorgi che vista da quella prospettiva è tutta un'altra storia... E' il prete che durante l'omelia, rende tutti partecipi di ciò che dice, senza recitare una parte, ma spiegando a "misura di bambino" cosa sta scritto nel Vangelo e tu di nuovo ti ritrovi a pensare che tutto è più chiaro se te lo spiegano così... E allora io mi chiedo: perché questo uomo così minuto fa paura, perché la Chiesa lo ha "licenziato" in tronco, perché tutti i Don Mario (e sono tanti...) devono vedersi togliere la parola ? Siamo nel XXI secolo, l'era della globalizzazione, internet la fa da padrona, ormai siamo andati anche su Marte, eppure.... basta un prete che esprime il proprio pensiero per scatenare un putiferio.... Come siamo piccoli e fragili... Indietro, purtroppo, non si torna e non ci è dato ora di sapere quale sarà il futuro, ma le sue parole, i suoi sorrisi, l'eco della sua risata argentina sono ben impressi nei nostri cuori, nelle nostre menti e nelle nostre anime e allora non lasciamo che tutto questo si perda, non torniamo nel buio, continuiamo a seguire quella luce affinché, passo dopo passo, si possa davvero un giorno imboccare la via del cambiamento. Facciamo in modo che quel piccolo lume si alimenti continuamente delle nostre aperture mentali, della nostra volontà di cambiare, della nostra capacità di metterci in ascolto gli uni degli altri, senza distinzioni di sorta, senza pregiudizi né barriere, così, pregi e difetti, nessuno meglio o peggio, semplicemente uomini figli di uomini, tutti uguali... almeno davanti a Dio.
Dusca Bassignani
























