Merate: scaricava serie tv dai canali a pagamento e le vendeva in rete. Denunciato dalla Finanza un ‘releaser’ con sede in città

Il capitano Andrea Crisari
L'operazione è scattata lo scorso martedì 14 febbraio, come dicevamo a Merate in un anonimo appartamento dove ad avere la residenza era quest'uomo sulla cinquantina, tenuto da tempo sotto controllo dai tecnici delle tv a pagamento che avevano notato questa distribuzione illecita e fraudolenta del materiale mandato in onda.
I finanzieri in collaborazione con tecnici della FAPAV Federazione Anti-Pirateria Audiovisiva e della FPM Federazione Contro la Pirateria Musicale, a seguito di tali segnalazioni, avevano dato il via alle indagini appurando l'attività illecita che veniva posta in essere da un anonimo che, dopo aver scaricato da canali satellitari e dal digitale le serie televisive di qualunque provenienza e genere (da "CSI" al "Generale dei briganti"), le metteva in vendita sul web. Un'attività in grande stile, tra le più consistenti in Italia, tanto che a questo pirata si appoggiavano la maggior parte di coloro che facevano tali acquisti, con qualità di immagini al top e dati scaricati per diverse tetrabyte. La difficoltà, però, di risalire al responsabile stava appunto nella capacità di camuffarsi tramite la rete, utilizzando nomi in codice e collegamenti complicati oltre che difficili da rintracciare. Le indagini della Guardia di Finanza, tuttavia, sono riuscite a risalire fino all'origine, individuando appunto questo meratese, incensurato, di professione operatore sul web, residente in un condominio ma il cui appartamento era attrezzato con apparecchiature sofisticatissime.
"Mi avete beccato" sono state le parole che il "pirata" ha pronunciato all'arrivo dei finanzieri, senza opporre alcuna resistenza. Una preliminare analisi dei files contenuti nei computer sequestrati nell'abitazione ha consentito di scoprire che l'uomo, conosciuto con il nickname di "SID Crew", acquisiva e caricava sul web contenuti televisivi aggiornati e attualmente in programmazione sui canali satellitari e digitali. I file, sotto il nome di SID Crew, venivano poi ottimizzati e preparati per la distribuzione online, con tanto di sottotitoli per la traduzione dalla lingua originale. SID Crew diventava così il "releaser" ufficiale, che incassava il provento di questa vendita.
L'illecita attività infatti ha permesso all'uomo di ottenere notevoli guadagni attraverso l'upload sul web delle serie televisive, mediante il sistema remunerativo adottato dai "cyberlocker". Le transazioni avvenivano tramite i normali canali di pagamento utilizzati per gli acquisti su internet come la PayPal.
Si tratterebbe del primo caso in Italia con l'identificazione e la denuncia di un "releaser" specializzato nella distribuzione illecita delle serie televisive.
























