Montevecchia: il polo ex pub, secondo incontro, analisi su intersezione SP e metratura

Il percorso di progettazione partecipata "Quattro Strade al Centro", promosso dall'Amministrazione comunale di Montevecchia per ridisegnare l'area dell'ex pub all'intersezione tra la strada provinciale 54 e via Belvedere, ha vissuto nella mattinata di quest'oggi, sabato 7 novembre, il suo secondo appuntamento di confronto pubblico. Un laboratorio sul campo e in aula che ha visto la partecipazione di circa venticinque cittadini, tornati a riunirsi per stilare una prima mappa dei bisogni legati all'area, analizzarne le potenzialità e definire le caratteristiche concrete dei futuri ambienti.
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L'attività ha preso il via alle 10 direttamente all'aperto, nel parcheggio antistante il vecchio fabbricato commerciale acquistato dal Comune. Sotto la guida delle due esperte in processi partecipativi selezionate per accompagnare la comunità, Monica Vercesi e Claudia Zaninelli, i partecipanti si sono divisi in piccoli gruppi di lavoro omogenei per svolgere un sopralluogo analitico del comparto esterno e del verde circostante. Divisi in base al target di utilizzo – tra giovani, genitori e nonni con bambini, persone con animali domestici e gruppi dedicati alle attività di ritrovo per adulti –, i cittadini hanno perlustrato l'area per rilevare criticità percettive ed elementi materiali o naturali da preservare o integrare. Contestualmente, le facilitatrici hanno confermato che il percorso sta coinvolgendo direttamente anche i più piccoli: una classe terza e una quinta della scuola primaria locale stanno lavorando alla progettazione della nuova area verde e giochi, con un'estensione imminente alle scuole dell'infanzia, mentre la Consulta Giovani, sempre al completo nei due incontri, garantisce la rappresentanza degli studenti delle superiori e dei giovani adulti.
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Terminata l'ispezione all'esterno, il gruppo si è trasferito nella Sala Civica di via del Fontanile per avviare il lavoro laboratoriale sui contenuti. In apertura, Vercesi e Zaninelli hanno riassunto le evidenze emerse dal primo incontro svolto il 19 ottobre in oratorio e dal questionario online compilato da oltre il dieci per cento dei residenti maggiorenni. Se la prima fase aveva confermato la volontà di trasferire nel nuovo polo i punti di forza della biblioteca attuale, il laboratorio di quest'oggi ha chiesto ai gruppi di declinare le caratteristiche ideali per sette macro-attività fondamentali: partecipare a corsi ed eventi, svolgere laboratori, incontrarsi per chiacchierare, leggere in tranquillità, vivere gli spazi all'aperto, studiare da soli o in gruppo, e usufruire di un punto ristoro o bar.

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Nella fase di sintesi collettiva, tuttavia, il confronto si è soffermato su due aspetti chiave per il futuro dell'opera. Il primo tema approfondito riguarda la sicurezza e la viabilità dell'incrocio delle Quattro Strade. Le stesse formatrici hanno rilevato la pericolosità dell'intersezione semaforica tra via Bergamo e via Belvedere, segnata negli anni da diversi incidenti. Nel corso della spiegazione sulla collocazione dell'edificio, le architette hanno precisato che la nuova struttura, sia in caso di ristrutturazione del vecchio pub, sia nell'ipotesi di una sua demolizione con ricostruzione ex novo, sorgerà sostanzialmente – metro più, metro meno – sul medesimo sedime dell'edificio attuale. Proprio a seguito di questa precisazione sulla posizione dell'immobile, si è aperta la discussione sul legame tra il futuro polo e l'annoso piano provinciale per la realizzazione di una rotatoria. Sul punto, Vercesi ha chiarito che il percorso relativo alla viabilità e quello del polo procederanno in parallelo e che le valutazioni sull'intersezione andranno affrontate nelle sedi competenti.
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La seconda e articolata riflessione emersa dal pubblico ha messo in luce una fondamentale ambiguità metodologica legata alla metratura e alla capienza del polo. Un cittadino ha fatto notare come nel corso dei primi due incontri si sia lavorato a lungo sull'elenco dei contenuti desiderati – dal trasferimento e ampliamento della biblioteca all'aula studio, dal bar ai laboratori, fino a ipotizzare spazi associativi o ambulatori – senza che tuttavia siano stati forniti dati tecnici precisi sulle superfici utili e sui volumi effettivamente disponibili. Il residente ha infatti manifestato il timore che definire dettagli come arredi, luci e sfumature di colore prima di conoscere le dimensioni reali dell'edificio e la scelta tra ristrutturazione o nuova costruzione rischi di generare aspettative destinate poi a scontrarsi con la realtà dei numeri, costringendo in seguito a ridimensionare o eliminare intere funzioni per mancanza di spazio. La richiesta sollevata è stata quindi quella di integrare prima possibile il percorso partecipativo con dati metrici ed edilizi chiari, così da permettere alla comunità di calibrare proposte e priorità su un perimetro concreto.
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Concluso il secondo appuntamento, il calendario dei lavori è già fissato per le prossime tappe. Il terzo incontro del ciclo si terrà giovedì 19 novembre, dalle ore 18 alle 19:30, sempre in Sala Civica, e sarà incentrato sulla ripartizione concreta delle funzioni e sul layout spaziale. L'ultimo laboratorio prima della restituzione finale è previsto per venerdì 15 gennaio 2027, con un focus dedicato alle modalità di gestione sostenibile e all'animazione futura del centro culturale.
M.Pen.
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