4 Novembre di silenzio

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Articolo: 4 novembre, loro festeggiano noi lavoriamo

Caro Luca,
il problema non è lavorare o non lavorare il 4 novembre. Il problema è cosa festeggiamo. Quella guerra non fu voluta dal popolo. Fu voluta da una minoranza di intellettuali e borghesi interventisti, che come Marinetti la chiamavano "sola igiene del mondo", mentre la stragrande maggioranza del Paese voleva la neutralità. A combatterla furono mandati soprattutto contadini, spesso analfabeti, che non sapevano nemmeno dove fosse il fronte né perché dovessero morire per Trento e Trieste. 650.000 di loro non tornarono. Per questo il 4 non dovrebbe essere una festa in pompa magna, con bande e parate. Dovrebbe tornare a essere quello che è davvero: una giornata di memoria silenziosa per quei poveri cristi inconsapevoli, mandati a morire per decisioni prese da altri. Vivere questa giornata nel silenzio del nostro impegno quotidiano, anche attraverso il lavoro, per me è più onorevole di qualsiasi festeggiamento. La pace non ha bisogno di parate militari per essere celebrata, ha bisogno di memoria per essere custodita. 
Cordialmente
Patrizia
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