Nuovo ponte di Paderno: ecco un po' di cronistoria

Ecco il riepilogo completo e aggiornato di tutti i principali progetti legati al Ponte di Paderno (Ponte San Michele)
1. Progetto originario (1887-1889)
Progettato dall’ingegnere svizzero Jules Röthlisberger e costruito dalla Società Nazionale Officine di Savigliano.
È un ponte ad arco in ferro a due livelli (strada sopra, ferrovia sotto), lungo 266 metri e alto circa 85 metri sul livello dell’Adda.
All’epoca era uno dei più grandi ponti ad arco del mondo.
2. Concorso “Adda 80” (1979-1980)
Regione Lombardia e Ferrovie dello Stato bandirono un concorso nazionale per un nuovo ponte in previsione del centenario.
Vinse il gruppo guidato da Fabrizio de Miranda (con Guido Canella, Michele Achilli, Antonio Acuto e collaboratori).
Il progetto prevedeva un nuovo ponte ad arco in calcestruzzo armato con impalcato metallico, posizionato poco a sud di quello storico, lungo 373 metri, con doppio binario e strada a due corsie.
L’iter proseguì a fasi alterne fino agli anni ’90 ma non fu mai realizzato.
3. Interventi di consolidamento 2018-2020
Nel settembre 2018 il ponte fu chiuso d’urgenza per problemi di sicurezza.
RFI realizzò importanti lavori di manutenzione straordinaria (costo circa 21,6 milioni di euro) con rinforzi strutturali, sabbiatura, verniciatura e ripristino di elementi metallici.
Riapertura completa (strada + ferrovia) nel settembre 2020.
Questi lavori hanno prolungato la vita utile dell’opera di circa 10-15 anni.
4. Progetto attuale di sostituzione (dal 2024-2025 – in corso)
RFI ha stabilito che il ponte storico dovrà essere sostituito entro il 2030-2035 circa.
Scenari valutati nel dibattito pubblico (2025):
• Scenario 1 (quello scelto): nuovo ponte unico misto (strada + ferrovia a doppio binario) in stretto affiancamento a quello storico (circa 30 metri di distanza).
• Scenario 2: due ponti separati (uno ferroviario più a sud e uno stradale più a nord).
• Scenario 3 / 1bis: ponte ferroviario vicino all’attuale e ponte stradale spostato.
A dicembre 2025 RFI ha ufficializzato la scelta dello Scenario 1.
Concorso internazionale di progettazione 2026
• Bandito a giugno 2026.
• Alla scadenza di fine agosto 2026 sono arrivate oltre 40 proposte.
• Verranno selezionate 3 idee finaliste, poi si arriverà al progetto di fattibilità tecnico-economica.
• Costo stimato dell’opera: circa 260-350 milioni di euro.
• Realizzazione prevista non prima del 2034.
L’intervento prevede anche il raddoppio della linea ferroviaria tra Paderno e Calusco e la soppressione di alcuni passaggi a livello.
5. Progetto Pedemontana Lombarda – attraversamento dell’Adda (con gallerie)
L’Autostrada Pedemontana Lombarda (A36) prevedeva un importante attraversamento del fiume Adda nella zona di Bottanuco / Cornate d’Adda (pochi chilometri a sud del Ponte San Michele).
Caratteristiche del progetto originario:
• Ponte-viadotto stradale lungo circa 760 metri.
• In parallelo era prevista anche un’opera ferroviaria collegata alla Gronda ferroviaria Bergamo-Seregno.
• L’accesso al ponte avveniva tramite gallerie (naturali e artificiali) scavate nelle sponde, per scendere e risalire dalla valle riducendo l’impatto paesaggistico.
• Tipologia: ponte ad arco a via di corsa superiore (luce principale di circa 180 m sul fiume) + tratti a travata.
• Doveva scaricare una buona parte del traffico di attraversamento est-ovest che oggi passa sul Ponte San Michele.
Esito:
Regione Lombardia ha modificato il tracciato della Pedemontana, “piegandolo” verso la Tangenziale Est Esterna di Milano.
Di conseguenza il ponte sull’Adda della Pedemontana non si realizzerà (nella forma e posizione originariamente previste).
Questa scelta ha lasciato senza alternativa di capacità il Ponte San Michele, aggravando il problema di traffico.
Situazione attuale (ottobre 2026)
Il concorso di idee di RFI è in corso: le oltre 40 proposte sono in valutazione.
Il progetto di affiancamento è fortemente contestato da molti sindaci e cittadini del Meratese e dell’Isola bergamasca, che preferirebbero soluzioni alternative (nuovo ponte ferroviario vicino e ponte stradale altrove, oppure il recupero di un tracciato tipo Pedemontana) per ridurre l’impatto sul paesaggio e sul traffico locale.
Alla fine, tra progetti mai realizzati, consolidamenti, concorsi e gallerie fantasma, il Ponte di Paderno resta lì, bellissimo e immobile… come certi lavori pubblici italiani: promettono di partire “a breve”, ma intanto passano più generazioni che treni.
Sergio
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.