Olgiate: acceso dibattito in aula sul tema ‘Sala Civica’
Quando tornerà a disposizione della cittadinanza la Sala Civica di Olgiate Molgora? È questa la domanda al centro dell’interrogazione presentata dal consigliere di minoranza Pierantonio Galbusera, con la quale si è conclusa la seduta del consiglio comunale di fine ottobre. Un confronto dai toni piuttosto accesi, durante il quale l’esponente dell’opposizione ha contestato all’amministrazione i continui rinvii nella restituzione degli spazi alla comunità, mentre il sindaco Giovanni Battista Bernocco ha illustrato le ragioni dei ritardi, annunciando l’intenzione di avviare i lavori di ripristino nel mese di novembre.
La questione si trascina ormai da diverso tempo. La Sala Civica, infatti, era stata suddivisa in quattro aule per ospitare temporaneamente alcune attività didattiche durante la costruzione della nuova scuola secondaria, entrata in funzione nel settembre del 2024. Da allora, nonostante le ripetute richieste della minoranza, la struttura non è ancora tornata alla sua configurazione originaria, che consentiva di ospitare incontri pubblici, conferenze, manifestazioni culturali e iniziative associative.

A ripercorrere la vicenda è stato Galbusera, ricordando come il suo gruppo abbia più volte sollecitato il ripristino degli spazi attraverso interrogazioni, question time e interventi sulla stampa. Il consigliere ha sottolineato come, nel frattempo, la struttura sia stata utilizzata per attività specifiche, tra cui corsi di inglese e italiano, momenti formativi della Croce Rossa e incontri dedicati alle famiglie con bambini piccoli. Iniziative certamente meritevoli, secondo Galbusera, ma che non possono sostituire la funzione originaria della Sala Civica, pensata per accogliere un pubblico più numeroso e garantire a tutte le realtà del territorio la possibilità di organizzare eventi.
Galbusera ha quindi accusato l’amministrazione di aver favorito un utilizzo limitato degli spazi, penalizzando associazioni, gruppi politici e cittadini, e ha ricordato come il sindaco avesse inizialmente assicurato la riapertura entro la fine del 2025 e, successivamente, durante il consiglio comunale dello scorso luglio, avesse indicato settembre 2026 come termine per rendere nuovamente agibile la struttura. Scadenze che, ha evidenziato il consigliere, non sono state rispettate.
A rispondere è stato il sindaco Bernocco, che ha innanzitutto ricordato come, nonostante il trasferimento della scuola secondaria nella nuova sede, le quattro aule ricavate all’interno della Sala Civica siano rimaste necessarie fino al termine dell'anno scolastico, nel giugno 2026. Questo perché la scuola primaria, alle prese con un ciclo di quattro sezioni, aveva bisogno di ulteriori spazi per le attività di sostegno e i laboratori.
Il primo cittadino ha quindi respinto le accuse, sottolineando come le iniziative ospitate negli ultimi mesi abbiano risposto a esigenze sociali e formative della comunità. Ha inoltre precisato che, già da settembre, alcune attività sono state trasferite nella nuova struttura modulare, proprio per liberare gli ambienti in vista dei lavori.

Quanto ai ritardi, Bernocco ha spiegato che sono riconducibili principalmente a questioni tecniche e amministrative. Dopo l’aggiudicazione dell’intervento, infatti, la ditta incaricata ha comunicato l’intenzione di ricorrere al subappalto. Una procedura che richiede specifiche autorizzazioni e verifiche sui requisiti dell'impresa esecutrice prima di poter procedere con l’approvazione del piano di sicurezza e, di conseguenza, con l’apertura del cantiere.
A complicare ulteriormente la situazione è intervenuta la scadenza, nell’aprile 2026, del contratto comunale di manutenzione elettrica. Inizialmente, infatti, alcuni adeguamenti degli impianti erano stati previsti nell’ambito di quell’appalto. L'amministrazione ha quindi dovuto individuare ulteriori risorse, stanziate attraverso la recente variazione di bilancio, per consentire l’affidamento degli interventi elettrici necessari.
L’obiettivo dichiarato dall'amministrazione è ora quello di aprire il cantiere nel corso di novembre. La durata prevista dei lavori è di circa 130 giorni, un periodo che, qualora le operazioni prendessero effettivamente il via nelle prossime settimane e procedessero senza ulteriori intoppi, porterebbe alla conclusione dell'intervento nella primavera del 2027.
Le spiegazioni non hanno però convinto Galbusera, che nella replica finale ha ribadito la propria insoddisfazione, tornando a contestare le promesse non mantenute. Il consigliere ha espresso il timore che la Sala Civica possa rimanere indisponibile fino a ridosso delle prossime elezioni, sottolineando come le rassicurazioni fornite dall’amministrazione negli ultimi anni siano state puntualmente smentite dai fatti.
La questione si trascina ormai da diverso tempo. La Sala Civica, infatti, era stata suddivisa in quattro aule per ospitare temporaneamente alcune attività didattiche durante la costruzione della nuova scuola secondaria, entrata in funzione nel settembre del 2024. Da allora, nonostante le ripetute richieste della minoranza, la struttura non è ancora tornata alla sua configurazione originaria, che consentiva di ospitare incontri pubblici, conferenze, manifestazioni culturali e iniziative associative.

A ripercorrere la vicenda è stato Galbusera, ricordando come il suo gruppo abbia più volte sollecitato il ripristino degli spazi attraverso interrogazioni, question time e interventi sulla stampa. Il consigliere ha sottolineato come, nel frattempo, la struttura sia stata utilizzata per attività specifiche, tra cui corsi di inglese e italiano, momenti formativi della Croce Rossa e incontri dedicati alle famiglie con bambini piccoli. Iniziative certamente meritevoli, secondo Galbusera, ma che non possono sostituire la funzione originaria della Sala Civica, pensata per accogliere un pubblico più numeroso e garantire a tutte le realtà del territorio la possibilità di organizzare eventi.
Galbusera ha quindi accusato l’amministrazione di aver favorito un utilizzo limitato degli spazi, penalizzando associazioni, gruppi politici e cittadini, e ha ricordato come il sindaco avesse inizialmente assicurato la riapertura entro la fine del 2025 e, successivamente, durante il consiglio comunale dello scorso luglio, avesse indicato settembre 2026 come termine per rendere nuovamente agibile la struttura. Scadenze che, ha evidenziato il consigliere, non sono state rispettate.
A rispondere è stato il sindaco Bernocco, che ha innanzitutto ricordato come, nonostante il trasferimento della scuola secondaria nella nuova sede, le quattro aule ricavate all’interno della Sala Civica siano rimaste necessarie fino al termine dell'anno scolastico, nel giugno 2026. Questo perché la scuola primaria, alle prese con un ciclo di quattro sezioni, aveva bisogno di ulteriori spazi per le attività di sostegno e i laboratori.
Il primo cittadino ha quindi respinto le accuse, sottolineando come le iniziative ospitate negli ultimi mesi abbiano risposto a esigenze sociali e formative della comunità. Ha inoltre precisato che, già da settembre, alcune attività sono state trasferite nella nuova struttura modulare, proprio per liberare gli ambienti in vista dei lavori.

Quanto ai ritardi, Bernocco ha spiegato che sono riconducibili principalmente a questioni tecniche e amministrative. Dopo l’aggiudicazione dell’intervento, infatti, la ditta incaricata ha comunicato l’intenzione di ricorrere al subappalto. Una procedura che richiede specifiche autorizzazioni e verifiche sui requisiti dell'impresa esecutrice prima di poter procedere con l’approvazione del piano di sicurezza e, di conseguenza, con l’apertura del cantiere.
A complicare ulteriormente la situazione è intervenuta la scadenza, nell’aprile 2026, del contratto comunale di manutenzione elettrica. Inizialmente, infatti, alcuni adeguamenti degli impianti erano stati previsti nell’ambito di quell’appalto. L'amministrazione ha quindi dovuto individuare ulteriori risorse, stanziate attraverso la recente variazione di bilancio, per consentire l’affidamento degli interventi elettrici necessari.
L’obiettivo dichiarato dall'amministrazione è ora quello di aprire il cantiere nel corso di novembre. La durata prevista dei lavori è di circa 130 giorni, un periodo che, qualora le operazioni prendessero effettivamente il via nelle prossime settimane e procedessero senza ulteriori intoppi, porterebbe alla conclusione dell'intervento nella primavera del 2027.
Le spiegazioni non hanno però convinto Galbusera, che nella replica finale ha ribadito la propria insoddisfazione, tornando a contestare le promesse non mantenute. Il consigliere ha espresso il timore che la Sala Civica possa rimanere indisponibile fino a ridosso delle prossime elezioni, sottolineando come le rassicurazioni fornite dall’amministrazione negli ultimi anni siano state puntualmente smentite dai fatti.
E.Ma.
























