Paderno: piano di Protezione Civile e diritto allo studio in consiglio

La seduta consiliare di Paderno di giovedì 29 ottobre, si è aperta con l'approvazione del Piano associato di emergenza comunale di Protezione Civile, presentato dall'ingegner Mario Stevanin, professionista con trent'anni di esperienza nel campo.
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L'ingegnere Mario Stevanin

L'intervento ha evidenziato l'importanza di affrontare preventivamente temi spesso trascurati per evitare di dover improvvisare durante le emergenze. Il piano individua nel Comune il soggetto coordinatore che stabilisce ruoli e responsabilità in stretta condivisione con gli uffici locali, partendo dall'analisi dei rischi del territorio. Tra le specificità emerse, non è stato previsto un piano di emergenza per le piene dell'Adda al di fuori della chiusura dell'alzaia, dal momento che le aree adiacenti al fiume non sono antropizzate. L'attenzione si è focalizzata invece sui mutamenti meteorologici che hanno reso la Pianura Padana e la fascia pedemontana veri e propri punti critici per gli eventi estremi. Altri rischi come incendi boschivi, industrie insalubri, trasporti pericolosi o radiazioni non sono stati considerati rilevanti per il contesto locale. Il modello di intervento adottato punta sulla suddivisione dei compiti tra diversi esperti e sulla stretta collaborazione con il Comune di Robbiate e l'Associazione Nazionale Alpini di Lecco, ponendo le basi per una risposta tempestiva che verrà presto testata con un'esercitazione congiunta sul campo.
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In assise è stato poi dedicato spazio all'istruzione con l'illustrazione del Piano per il Diritto allo Studio da parte dell'assessora Barbara Canziani. Il piano conferma gran parte dei servizi offerti lo scorso anno, tra cui trasporto scolastico, refezione, Piedibus, contributi per i nidi e centri estivi, mentre i servizi di pre e post asilo non verranno attivati a causa delle scarse iscrizioni. Sullo sfondo resta il nodo del calo demografico, evidenziato dal saldo tra le due classi quinte in uscita e l'unica prima in entrata. Nonostante la denatalità, l'impegno finanziario del Comune rimane ingente, pari a 480.000 euro, ovvero il 15% del bilancio comunale. L'elemento di maggiore novità riguarda l'educativa scolastica, che attraverso un progetto coordinato da Rete Salute supererà la presa in carico del singolo alunno da parte di un educatore, per passare a un lavoro di gruppo, ottimizzando così le risorse a disposizione. Fondamentale rimane la comunicazione e collaborazione tra ente scuola e Amministrazione, come ha sottolineato il sindaco Gianpaolo Torchio, sostenere la scuola significa investire sul futuro dei giovani e della comunità.
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Successivamente, l'assessore Antonio Besana ha esposto i dettagli di una variazione di bilancio pari a 97.014 euro. L'operazione ha consentito un risparmio di 55.000 euro sul mutuo per i pannelli fotovoltaici, saldato mediante fondi propri. Le risorse liberate e l'avanzo di amministrazione saranno destinati in gran parte all'edilizia scolastica: 35.000 euro andranno alla pavimentazione della scuola primaria, 1.900 euro al completamento del marciapiede perimetrale e 68.581 euro, provenienti dal conguaglio dell'energia gratuita, saranno impiegati per la manutenzione straordinaria del tetto dell'edificio scolastico. 3.300 euro dei 28.000 euro derivanti dal Bacino Imbrifero Montano, verranno destinati alla gestione delle acque meteoriche, con un'ispezione tecnica delle caditoie e del sistema fognario da completare entro l'anno, il resto delle risorse verrà impiegato nel 2027. Completano il quadro 30.000 euro per il rifacimento degli infissi di Cascina Maria e 1.100 euro per il rifacimento della targa del Touring Club recentemente trafugata. A fronte di un risultato di amministrazione di 575.770 euro per il 2025, la quota disponibile di avanzo libero ammonta attualmente a 40.000 euro.
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In conclusione di seduta, il sindaco Gianpaolo Torchio ha introdotto le integrazioni al Regolamento di Polizia Urbana volte a contrastare l'abbandono incivile dei rifiuti. Le nuove disposizioni prevedono l'aumento di 100 euro, arrivando a 200, delle sanzioni per gli abbandoni effettuati nei luoghi sensibili. Viene inoltre introdotta una fondamentale distinzione tra l'abbandono generico o anonimo e l'esposizione fuori orario dei sacchetti dotati di codice QR: questa differenziazione consentirà alla polizia locale di sanzionare con maggior severità chi cerca di nascondere la propria identità, garantendo al contempo una contestazione proporzionata in caso di semplice errore sull'orario di conferimento.
I.Bi.
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