Scuola Media "G. Verga":Lomagna paga le utenze ma da Cernusco è silenzio
Nel corso del Consiglio Comunale di Lomagna del 29 ottobre, la sindaca Cristina Citterio ha tracciato un'amara e dettagliata ricostruzione della gestione associata del plesso scolastico. Tra bollette anticipate, mutui in carico e contratti manutentivi in scadenza il 31 dicembre, resta priva di riscontro la richiesta formale di incontro inviata il 5 ottobre al Comune capofila, Cernusco Lombardone.

Il funzionamento e la gestione contabile della Scuola Secondaria di Primo Grado di Cernusco Lombardone sono stati al centro di una ricostruzione aperta e circostanziata da parte della sindaca di Lomagna, Cristina Citterio. Il plesso scolastico, che accoglie complessivamente 371 studenti di cui 87 residenti a Lomagna, viene gestito attraverso un accordo di convenzione tra i Comuni di Cernusco Lombardone, Lomagna, Osnago e Montevecchia. In base ai patti sottoscritti, il Comune di Cernusco ricopre il ruolo di ente capofila fino al 31 dicembre 2029, con la responsabilità formale di provvedere agli acquisti, agli investimenti, all'intestazione delle utenze e ai contratti di manutenzione dell'immobile.
Tuttavia, la realtà operativa emersa da tempo e ricordata durante la seduta evidenzia una profonda anomalia gestionale che vede Lomagna farsi carico di incombenze economiche e amministrative spettanti al capofila. Netto è stato il quadro tracciato dalla sindaca Citterio, la quale ha spiegato che il Comune di Lomagna sta continuando ad anticipare direttamente il pagamento delle bollette di luce, gas ed acqua della scuola media, sostenendo spese correnti per circa 87.000 euro e facendosi carico della rata del mutuo dell'edificio per circa 17.000 euro, cifra prudenzialmente già allocata anche nel bilancio di previsione 2027. La prima cittadina ha ribadito che questa situazione costringe l'ente ad anticipare risorse ingenti senza conoscere per quanto tempo ancora si protrarrà la liquidazione diretta delle utenze, il cui costo effettivo ha ormai ampiamente superato le somme originariamente previste a bilancio per la sola quota di propria competenza.

Per affrontare lo stallo, il Comune di Lomagna ha formalizzato una comunicazione ufficiale trasmessa il 5 ottobre 2026, contrassegnata dal protocollo numero 11.644, indirizzata al Comune di Cernusco e per conoscenza agli altri enti convenzionati. Nella nota, Lomagna chiedeva con urgenza la convocazione di una conferenza tecnica e politica per definire a che punto fosse la voltura dei contratti d'utenza, verificare l'avvio delle procedure per il subentro nel mutuo e concordare criteri chiari per la redistribuzione e il conguaglio delle spese finora sostenute. Nell'illustrare il contenuto della lettera, la sindaca Citterio non ha nascosto la propria amarezza per l'assenza di risposte, dichiarando testualmente in aula: "Dal 5 di ottobre ad oggi nessun riscontro istituzionale formale, ma neanche un 'Stiamo lavorando, aspettate un attimo'. Per cui, come dicevo in premessa, io sono veramente rammaricata". La prima cittadina ha poi aggiunto: "Non faccio polemica, anche perché ormai non è che abbia molto più speranza di poter avere risposte istituzionali, però mi sembrava giusto aggiornare il Consiglio. A noi importa che la scuola funzioni e che i ragazzi vadano, ma c'è veramente una questione di chiarezza".
Oltre al profilo strettamente finanziario, la vicenda presenta un'importante criticità tecnica e contrattuale che riguarda la gestione dell'impianto di riscaldamento. La Sindaca ha fatto riferimento a una relazione firmata il 19 ottobre dalla responsabile dell'Ufficio Tecnico di Lomagna, la quale ha ricordato come l'avvio del riscaldamento avvenuto il 15 ottobre sia stato possibile solo grazie al fatto che l'ufficio di Lomagna possiede ancora l'accesso al software di gestione da remoto dell'impianto. Tuttavia, il contratto per l'affidamento delle funzioni di "terzo responsabile" e per la condotta manutentiva della caldaia, stipulato a suo tempo da Lomagna, scadrà tassativamente il 31 dicembre 2026. Oltre quella data, Lomagna non disporrà di alcun titolo formale né contrattuale per operare sulla struttura. Citterio ha osservato che sul sito del Comune di Cernusco è stato recentemente pubblicato un avviso per l'assegnazione dei servizi manutentivi, rammaricandosi tuttavia che l'iniziativa sia avvenuta senza alcun tipo di coordinamento o preventiva comunicazione informale tra le amministrazioni.

Il quadro delineato ha suscitato la ferma preoccupazione della minoranza consigliare. Il consigliere di opposizione Giuseppe Valentino ha definito la situazione "abbastanza brutta" e "un bel macello dal punto di vista formale". Valentino ha infatti evidenziato il problema della correttezza procedurale nei rimborsi tra enti, spiegando che: "Se sono loro ad essere capofila, non so poi come possano essere ridistribuite le spese. I comuni devono rimborsare il comune capofila per quello che sostiene, non un Comune terzo".
Sul fronte della regolarizzazione dei conti, la sindaca Citterio ha escluso dubbi sulla correttezza economica dei Comuni associati, precisando di contare sul fatto che un accordo di compensazione verrà raggiunto in piena lealtà istituzionale. La Sindaca ha rimarcato: "Io su quello conto che un accordo tra i comuni ci sarà, nel senso che vengano riconosciute le spese sostenute a beneficio di tutti i ragazzi. Si troverà sicuramente il modo di compensare con correttezza l'eventuale costo esorbitante. Non ho dubbi sulla lealtà di rapporto tra le istituzioni; sono solo un po' le tempistiche e la mancanza di riscontro istituzionale che mi lasciano perplessa". Citterio ha concluso ricordando che i Comuni di Osnago e Montevecchia hanno già regolarmente stanziato nei propri bilanci le somme destinate alla scuola media e necessitano solo di indicazioni formali su quale canale di pagamento utilizzare. L'auspicio espresso dall'aula è che il Comune di Cernusco Lombardone dia riscontro sollecitamente per garantire la continuità gestionale del plesso scolastico prima della scadenza dei contratti di fine anno.

Il funzionamento e la gestione contabile della Scuola Secondaria di Primo Grado di Cernusco Lombardone sono stati al centro di una ricostruzione aperta e circostanziata da parte della sindaca di Lomagna, Cristina Citterio. Il plesso scolastico, che accoglie complessivamente 371 studenti di cui 87 residenti a Lomagna, viene gestito attraverso un accordo di convenzione tra i Comuni di Cernusco Lombardone, Lomagna, Osnago e Montevecchia. In base ai patti sottoscritti, il Comune di Cernusco ricopre il ruolo di ente capofila fino al 31 dicembre 2029, con la responsabilità formale di provvedere agli acquisti, agli investimenti, all'intestazione delle utenze e ai contratti di manutenzione dell'immobile.
Tuttavia, la realtà operativa emersa da tempo e ricordata durante la seduta evidenzia una profonda anomalia gestionale che vede Lomagna farsi carico di incombenze economiche e amministrative spettanti al capofila. Netto è stato il quadro tracciato dalla sindaca Citterio, la quale ha spiegato che il Comune di Lomagna sta continuando ad anticipare direttamente il pagamento delle bollette di luce, gas ed acqua della scuola media, sostenendo spese correnti per circa 87.000 euro e facendosi carico della rata del mutuo dell'edificio per circa 17.000 euro, cifra prudenzialmente già allocata anche nel bilancio di previsione 2027. La prima cittadina ha ribadito che questa situazione costringe l'ente ad anticipare risorse ingenti senza conoscere per quanto tempo ancora si protrarrà la liquidazione diretta delle utenze, il cui costo effettivo ha ormai ampiamente superato le somme originariamente previste a bilancio per la sola quota di propria competenza.

Cristina Citterio, sindaca di Lomagna
Per affrontare lo stallo, il Comune di Lomagna ha formalizzato una comunicazione ufficiale trasmessa il 5 ottobre 2026, contrassegnata dal protocollo numero 11.644, indirizzata al Comune di Cernusco e per conoscenza agli altri enti convenzionati. Nella nota, Lomagna chiedeva con urgenza la convocazione di una conferenza tecnica e politica per definire a che punto fosse la voltura dei contratti d'utenza, verificare l'avvio delle procedure per il subentro nel mutuo e concordare criteri chiari per la redistribuzione e il conguaglio delle spese finora sostenute. Nell'illustrare il contenuto della lettera, la sindaca Citterio non ha nascosto la propria amarezza per l'assenza di risposte, dichiarando testualmente in aula: "Dal 5 di ottobre ad oggi nessun riscontro istituzionale formale, ma neanche un 'Stiamo lavorando, aspettate un attimo'. Per cui, come dicevo in premessa, io sono veramente rammaricata". La prima cittadina ha poi aggiunto: "Non faccio polemica, anche perché ormai non è che abbia molto più speranza di poter avere risposte istituzionali, però mi sembrava giusto aggiornare il Consiglio. A noi importa che la scuola funzioni e che i ragazzi vadano, ma c'è veramente una questione di chiarezza".
Oltre al profilo strettamente finanziario, la vicenda presenta un'importante criticità tecnica e contrattuale che riguarda la gestione dell'impianto di riscaldamento. La Sindaca ha fatto riferimento a una relazione firmata il 19 ottobre dalla responsabile dell'Ufficio Tecnico di Lomagna, la quale ha ricordato come l'avvio del riscaldamento avvenuto il 15 ottobre sia stato possibile solo grazie al fatto che l'ufficio di Lomagna possiede ancora l'accesso al software di gestione da remoto dell'impianto. Tuttavia, il contratto per l'affidamento delle funzioni di "terzo responsabile" e per la condotta manutentiva della caldaia, stipulato a suo tempo da Lomagna, scadrà tassativamente il 31 dicembre 2026. Oltre quella data, Lomagna non disporrà di alcun titolo formale né contrattuale per operare sulla struttura. Citterio ha osservato che sul sito del Comune di Cernusco è stato recentemente pubblicato un avviso per l'assegnazione dei servizi manutentivi, rammaricandosi tuttavia che l'iniziativa sia avvenuta senza alcun tipo di coordinamento o preventiva comunicazione informale tra le amministrazioni.

Gennaro Toto sindaco di Cernusco
Il quadro delineato ha suscitato la ferma preoccupazione della minoranza consigliare. Il consigliere di opposizione Giuseppe Valentino ha definito la situazione "abbastanza brutta" e "un bel macello dal punto di vista formale". Valentino ha infatti evidenziato il problema della correttezza procedurale nei rimborsi tra enti, spiegando che: "Se sono loro ad essere capofila, non so poi come possano essere ridistribuite le spese. I comuni devono rimborsare il comune capofila per quello che sostiene, non un Comune terzo".
Sul fronte della regolarizzazione dei conti, la sindaca Citterio ha escluso dubbi sulla correttezza economica dei Comuni associati, precisando di contare sul fatto che un accordo di compensazione verrà raggiunto in piena lealtà istituzionale. La Sindaca ha rimarcato: "Io su quello conto che un accordo tra i comuni ci sarà, nel senso che vengano riconosciute le spese sostenute a beneficio di tutti i ragazzi. Si troverà sicuramente il modo di compensare con correttezza l'eventuale costo esorbitante. Non ho dubbi sulla lealtà di rapporto tra le istituzioni; sono solo un po' le tempistiche e la mancanza di riscontro istituzionale che mi lasciano perplessa". Citterio ha concluso ricordando che i Comuni di Osnago e Montevecchia hanno già regolarmente stanziato nei propri bilanci le somme destinate alla scuola media e necessitano solo di indicazioni formali su quale canale di pagamento utilizzare. L'auspicio espresso dall'aula è che il Comune di Cernusco Lombardone dia riscontro sollecitamente per garantire la continuità gestionale del plesso scolastico prima della scadenza dei contratti di fine anno.
M.Pen.
Cernusco: uno scivolone dietro l’altro. Speriamo in bene
La domanda che poniamo e ci poniamo è molto semplice: quando Cernusco tornerà a essere governato in modo “normale”?
Per decenni il paese ha eletto primi cittadini di assoluto valore, onestà, correttezza e lungimiranza. Poi si può essere d’accordo oppure no su talune scelte, ma almeno c’è stata una visione e una sana gestione delle finanze pubbliche.
Ora leggiamo l’ennesimo scivolone dell’Amministrazione guidata da Gennaro Toto e Antonio de Luca sulla conduzione del ruolo di capofila della gestione associata della scuola media Verga. Dopo aver voluto il ruolo di capofila, la Giunta cernuschese si è dimenticata delle relative incombenze, rimaste a carico di Lomagna.
Non solo ma, a quanto risulta, nemmeno risponde ai rilievi posti da Lomagna e resi noti a Montevecchia e Osnago, altri comuni associati, che evidentemente assistono attoniti a questa incresciosa situazione.
L’elenco degli scivoloni è lungo e certamente ben noto alla maggior parte dei cernuschesi che il prossimo anno saranno chiamati a rinnovare il Consiglio comunale.
Che dire: speriamo in bene. Per Cernusco e per i cernuschesi.C.B.
























