'Porcospino': si è dato peso all'interpretazione molto restrittiva della L. Valditara

 Progetto Porcospini: non perdiamo di vista ciò che conta
Spettabile Redazione,
in queste settimane si è parlato molto del progetto Porcospini. Si sono susseguiti pareri legali, richiami alle normative e questioni burocratiche. Ma, da genitore, ho la sensazione che in tutta questa discussione tra adulti si sia finito per perdere di vista la cosa più importante: i bambini. Capisco che le norme vadano rispettate e che possano esserci interpretazioni diverse. Del resto, altre scuole hanno fatto scelte differenti, segno che forse c'era spazio per trovare un equilibrio. Ciò che lascia perplessi è che si sia dato tanto peso a un'interpretazione restrittiva della legge Valditara, mentre sembra essere rimasta in secondo piano la Convenzione di Lanzarote, ratificata anche dall'Italia, che richiama proprio l'importanza della prevenzione e della protezione dei minori dagli abusi. Non si tratta di ignorare una legge a favore di un'altra, ma di chiedersi se siano state considerate entrambe con la stessa attenzione. A volte, però, viene da domandarsi se nella prudenza di non sbagliare sul piano formale non si rischi di perdere di vista ciò che si dovrebbe tutelare... Perché, in fondo, di cosa stiamo parlando? Di insegnare ai nostri figli che il loro corpo appartiene a loro, che esistono confini che nessuno deve oltrepassare e che hanno tutto il diritto di dire “no” quando qualcosa li mette a disagio. Di aiutarli a riconoscere situazioni che non li fanno stare bene e a sapere che possono parlarne con un adulto di cui si fidano. Non è una questione ideologica. È prevenzione, è tutela. Sono strumenti semplici ma preziosi che ogni bambino dovrebbe avere. E per quanto noi genitori e insegnanti ci impegniamo nei rispettivi ruoli educativi, ci sono aspetti che richiedono competenze specifiche, per i quali il supporto di professionisti qualificati può fare davvero la differenza. Ed è proprio questo che lascia l'amaro in bocca: la sensazione che, nel timore di oltrepassare qualche limite normativo, si sia arrivati a rinunciare ad un percorso importante, senza forse aver dato il giusto peso alle sue finalità. Mi auguro che in futuro si riesca a guardare oltre le definizioni e a valutare questi progetti per ciò che realmente offrono. Perché le norme sono importanti, certo, ma lo è altrettanto comprenderne il senso e applicarle senza perdere di vista ciò che dovrebbe guidare ogni decisione della scuola: il benessere e la sicurezza dei bambini. Un genitore
M.S.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.