Robbiate: decoro del cimitero e contrasto alle mafie in CC

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La seduta consiliare di Robbiate di martedì 27 ottobre si è aperta con l'intervento del sindaco di Dolzago Paolo Lanfranchi in rappresentanza di Avviso Pubblico,  associazione che unisce enti locali, comuni e regioni per promuovere la cultura della legalità democratica e contrastare le mafie e la corruzione.
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Il coordinatore provinciale ha evidenziato la crescita della rete associativa, passata nell'arco di pochi anni da 4 a 30 enti aderenti. La provincia di Lecco rappresenta purtroppo uno dei territori con i maggiori insediamenti mafiosi in Lombardia, ha chiarito Lanfranchi spiegando come l'associazione si occupa di organizzare momenti di formazione volti a contrastare l'infiltrazione della criminalità, promuovere protocolli di anticorruzione e sensibilizzare la cittadinanza, coinvolgendo in particolare gli istituti scolastici. Tra le iniziative figurano il reperimento di fondi per spingere i Comuni a investire in progetti di legalità e la collaborazione con l'Ats per contrastare il fenomeno della ludopatia e del gioco d'azzardo, settori in cui i soggetti fragili rischiano di diventare vittime di usura o manovali delle organizzazioni criminali. Il primo cittadino ha inoltre ricordato il lavoro svolto sul campo tramite referenti locali e la presenza costante a ogni udienza del processo Hydra, per manifestare pieno sostegno e vicinanza ai magistrati minacciati.
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Su questo tema è intervenuto il consigliere di minoranza Giulio Alfarano, il quale ha chiesto quali azioni concrete siano state intraprese dal sindaco in merito alla presenza della 'ndrangheta, sottolineando come in passato la maggioranza si fosse espressa contro una mozione specifica presentata sullo stesso argomento e contestando una mancanza di coerenza per il cambio di posizione.
Lo stesso Alfarano ha poi introdotto un'interrogazione riguardante la situazione del cimitero comunale, denunciando episodi verificatisi a febbraio quando alcuni operatori avrebbero aperto la fossa comune rimescolando i resti, mentre un terzo addetto trasportava ossa dal magazzino esterno all'ossario interno utilizzando una carriola alla luce del sole. Il consigliere ha descritto la scena come "uno sconcio spettacolo e un'offesa ai nostri morti" causata anche dall'odore nauseabondo, criticando l'attuale regolamento cimiteriale definito un semplice copia e incolla di altri testi, impreciso e ricco di criticità da sanare. Alfarano ha sollevato dubbi sulla vigilanza, sulle regole di presidio e sulla sicurezza, concludendo con l'affermazione "finire sulla carriola come ultimo viaggio non lo augura a nessuno".
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Il sindaco Marco Magni ha replicato assicurando che l'attenzione dell'Amministrazione verso il cimitero è sempre stata costante, anche attraverso interventi di ammodernamento. Il primo cittadino ha spiegato che la gestione è affidata alle società esterne Pac e Il Ponte e che il regolamento rispetta tutte le disposizioni vigenti, prevedendo la sola circoscrizione dell'area interessata e non la chiusura totale della struttura durante le estumulazioni. Magni ha aggiunto che l'Ats viene regolarmente avvisata e ha la facoltà di effettuare verifiche, precisando che non risultavano le inadeguatezze contestate ma garantendo che provvederà personalmente a effettuare tutti i controlli del caso.
I.Bi.
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