Salini con 50 amministratori 'perché Lecco conti davvero'
"Ci hanno visto arrivare, ma non sono riusciti a fermarci" disse Giorgia Meloni. Chissà se sarà così anche per quella fronda di Forza Italia che, al grido di “Facciamo rete”, sta provando ad aggregare amministratori del lecchese per creare qualcosa di nuovo, alternativo tanto alla gestione Gagliardi del partito, tanto – guardando fuori dal perimetro stretto del movimento berlusconiano – al dualismo Lega - Fratelli d'Italia, tessendo nuovi collegamenti, sempre nell'alveo comune del centrodestra, tra la dimensione locale con le sue fatiche e le istituzioni superiori. Il progetto è stato presentato ieri sera a Montevecchia davanti a una cinquantina di amministratori del territorio. Un numero che, già di per sé, forse, attesta un bisogno.


All'invito "Facciamo rete" hanno risposto, infatti, sindaci, assessori e consigliere già politicamente incasellati, con la tessera di partito in tasca, ma anche colleghi "fuoriusciti", espressione del civismo o senza "casa", incuriositi della proposta tenuta a battesimo dall'europarlamentare e vicepresidente del PPE Massimiliano Salini. Presenti, tra gli altri, la presidente del Consiglio comunale di Lecco Virginia Tentori e il capogruppo Gianni Caravia come pure l'assessore Angela Fortino, eletta tra le fila della lista Civica Boscagli dopo aver lasciato in rotta con il coordinatore provinciale la direzione della segreteria cittadina del partito; il sindaco di Rogeno Matteo Redaelli e quello di Mandello Riccardo Fasoli (dato per vicino a Fratelli d'Italia, senza aver aderito al movimento meloniano), intervenuto esprimendo il proprio pensiero così come il primo cittadino di Olgiate Giovanni Bernocco, giunto a Montevecchia con gli assessori Ilaria Bonfanti e Maurizio Maggioni, quest'ultimo forzista convinto esattamente come il vicesindaco calolziese Aldo Valsecchi.

Hanno preso parte dall'incontro, in qualità di ospiti, poi, l’assessore regionale al Territorio e responsabile Enti Locali di Forza Italia Gianluca Comazzi, il capogruppo regionale FI Fabrizio Figini e la consigliera regionale Marisa Cesana. A far gli onori di casa, il sindaco di Montevecchia Ivan Pendeggia con la consigliera provinciale Silvia Bosio ed il consigliere meratese Dario Perego. Nomi che vanno a sottolineare come all'iniziativa abbiamo lavorato congiuntamente figure appartenenti tanto all'area laica del partito, tanto a quella "cattolica", orientate in una direzione che, evidentemente, non è quella del segretario provinciale, grande assente. "Costruire un percorso “dal basso verso l’alto”, capace di mettere in relazione amministratori comunali e provinciali con le istituzioni regionali ed europee" l'intento espressamente dichiarato, a più riprese, nel corso degli interventi, prefigurando un lavoro di filiera che accompagni chi è in prima linea nel quotidiano e trasformi la condivisione di problemi, esperienze e proposte in una connessione stabile e duratura.

"Facciamo rete", da titolo della serata è diventato dunque il motto che gli organizzatori hanno contrapposto a una condizione spesso vissuta da chi governa i piccoli e medi comuni: la solitudine. "La sfida - ha spiegato Pendeggia - è costruire relazioni continue e un supporto politico reale per chi ogni giorno si misura con bilanci, servizi, territorio e bisogni dei cittadini". Così che l'amministratore non sia solo colui il quale deve gestire l'emergenza o batter cassa per ottenere risorse, ma diventi il punto di partenza di una proposta organizzata. "Una rete - quella che si vuole costruire - con una voce più unitaria e riconoscibile. Una rete che non appartiene a una sola persona ma che deve essere costruita insieme" come aggiunto da Bosio. Partendo "dalle relazioni, non dalle bandiere o dalle tessere" come rimarcato invece dall'assessore regionale Comazzi.

Il tutto ad un mese esatto dal primo appuntamento con il voto, quello che il prossimo 28 novembre coinvolgerà solo gli amministratori locali stessi chiamati a rinnovare il Consiglio provinciale. In questo senso l'incontro di Montevecchia ha assunto anche un valore politico preciso indicando in Silvia Bosio una delle protagoniste del percorso che si vuole intraprendere, caldeggiandone dunque la riconferma, con la rielezione presentata come l’occasione per dare continuità al lavoro portato avanti nell'ultimo biennio dalla consigliera uscente, attorno alla quale si è chiesto di far quadrato. "Io faccio politica perché mi piace fare politica. In Silvia vedo molto di questo, si vede che lo fa con il cuore, con passione. Ha fatto un percorso, è cresciuta, perché non darle la possibilità di andare avanti? E qui c'è bisogno di tutti voi, perché fare rete, fare squadra, vuol dire lavorare tutti insieme per cercare di centrare un risultato. Perché molte volte il voler far più risultati fa perdere. Quindi quando sai di non hai delle possibilità è meglio puntare su un obiettivo" la stoccata della consigliera regionale Cesana agli strateghi locali del partito che ancora teorizzano la possibilità di far doppietta in Provincia, pur non avendo i numeri e rischiando dunque, spartendo su due candidati il pacchetto voti, di lasciar fuori entrambi. Dando per scontato (ingenuamente?) che ciò non avverrà e che la convergenza d'intenti sarà sulla Bosio, il capogruppo regionale di Forza Italia Figini ha quindi proposto alla consigliera di essere lei stessa la "portavoce" diretta delle istanze degli amministratori lecchesi. In attesa di sviluppi. Perché come sottolineato dall'onorevole Salini, nel tirare le fila, "sarà un periodo molto politico quello che ci aspetta: "ci saranno elezioni provinciali, le prime molto importanti, quasi come le elezioni di midterm in America" ha scherzato, strappando sorrisi.

"Quindi attenzione, ma poi ci saranno poi le politiche e dopo le politiche le regionali. Allora bisogna incominciare a seminare per essere non terminali finanziari di consiglieri regionali casuali, ma per essere protagonisti di quel che accade qui e in Regione. Facendo leva sul fatto che prima delle regionali ci saranno le politiche e le politiche saranno un terreno di prova per far accadere cose nuove che genereranno sicuramente effetti anche sulle regionali dell'anno successivo. Attenzione - il suo messaggio ai presenti - ad affezionarsi troppo a rappresentanti che potrebbero non essere più così rappresentativi" ha sostenuto, aggiungendo di nutrire stima verso chi ora siede per Lecco a Palazzo Lombardia, andando però oltre: "Un conto è una referenza finanziaria, un conto è essere protagonisti. Allora io vi auguro e ci auguro di poter fare un lavoro per non essere semplicemente soggetti che vanno al Bancomat a chiedere, legittimamente, le risorse per il proprio comune, ma essere protagonisti di un progetto politico. Perché altrimenti il disegno non è mai un disegno che tiene nel tempo, è una pezza che tiene quel che tiene. Io vi chiedo di avere questa ambizione insieme" l'esortazione. "Serve una squadra coesa, capace di valorizzare le competenze e di individuare riferimenti autorevoli. È fondamentale fare squadra attorno a Silvia e sostenere un percorso che dia maggiore forza e rappresentanza alla provincia di Lecco".
Le elezioni per Villa Locatelli saranno dunque la prima di una serie di occasioni di verifica della nuova proposta. I promotori puntano a una struttura stabile, con incontri periodici, condivisione delle priorità per i comuni, coordinamento con Regione e Parlamento europeo e, per l'appunto, una candidatura alle provinciali capace di raccogliere consenso.


All'invito "Facciamo rete" hanno risposto, infatti, sindaci, assessori e consigliere già politicamente incasellati, con la tessera di partito in tasca, ma anche colleghi "fuoriusciti", espressione del civismo o senza "casa", incuriositi della proposta tenuta a battesimo dall'europarlamentare e vicepresidente del PPE Massimiliano Salini. Presenti, tra gli altri, la presidente del Consiglio comunale di Lecco Virginia Tentori e il capogruppo Gianni Caravia come pure l'assessore Angela Fortino, eletta tra le fila della lista Civica Boscagli dopo aver lasciato in rotta con il coordinatore provinciale la direzione della segreteria cittadina del partito; il sindaco di Rogeno Matteo Redaelli e quello di Mandello Riccardo Fasoli (dato per vicino a Fratelli d'Italia, senza aver aderito al movimento meloniano), intervenuto esprimendo il proprio pensiero così come il primo cittadino di Olgiate Giovanni Bernocco, giunto a Montevecchia con gli assessori Ilaria Bonfanti e Maurizio Maggioni, quest'ultimo forzista convinto esattamente come il vicesindaco calolziese Aldo Valsecchi.

Hanno preso parte dall'incontro, in qualità di ospiti, poi, l’assessore regionale al Territorio e responsabile Enti Locali di Forza Italia Gianluca Comazzi, il capogruppo regionale FI Fabrizio Figini e la consigliera regionale Marisa Cesana. A far gli onori di casa, il sindaco di Montevecchia Ivan Pendeggia con la consigliera provinciale Silvia Bosio ed il consigliere meratese Dario Perego. Nomi che vanno a sottolineare come all'iniziativa abbiamo lavorato congiuntamente figure appartenenti tanto all'area laica del partito, tanto a quella "cattolica", orientate in una direzione che, evidentemente, non è quella del segretario provinciale, grande assente. "Costruire un percorso “dal basso verso l’alto”, capace di mettere in relazione amministratori comunali e provinciali con le istituzioni regionali ed europee" l'intento espressamente dichiarato, a più riprese, nel corso degli interventi, prefigurando un lavoro di filiera che accompagni chi è in prima linea nel quotidiano e trasformi la condivisione di problemi, esperienze e proposte in una connessione stabile e duratura.

"Facciamo rete", da titolo della serata è diventato dunque il motto che gli organizzatori hanno contrapposto a una condizione spesso vissuta da chi governa i piccoli e medi comuni: la solitudine. "La sfida - ha spiegato Pendeggia - è costruire relazioni continue e un supporto politico reale per chi ogni giorno si misura con bilanci, servizi, territorio e bisogni dei cittadini". Così che l'amministratore non sia solo colui il quale deve gestire l'emergenza o batter cassa per ottenere risorse, ma diventi il punto di partenza di una proposta organizzata. "Una rete - quella che si vuole costruire - con una voce più unitaria e riconoscibile. Una rete che non appartiene a una sola persona ma che deve essere costruita insieme" come aggiunto da Bosio. Partendo "dalle relazioni, non dalle bandiere o dalle tessere" come rimarcato invece dall'assessore regionale Comazzi.

Il tutto ad un mese esatto dal primo appuntamento con il voto, quello che il prossimo 28 novembre coinvolgerà solo gli amministratori locali stessi chiamati a rinnovare il Consiglio provinciale. In questo senso l'incontro di Montevecchia ha assunto anche un valore politico preciso indicando in Silvia Bosio una delle protagoniste del percorso che si vuole intraprendere, caldeggiandone dunque la riconferma, con la rielezione presentata come l’occasione per dare continuità al lavoro portato avanti nell'ultimo biennio dalla consigliera uscente, attorno alla quale si è chiesto di far quadrato. "Io faccio politica perché mi piace fare politica. In Silvia vedo molto di questo, si vede che lo fa con il cuore, con passione. Ha fatto un percorso, è cresciuta, perché non darle la possibilità di andare avanti? E qui c'è bisogno di tutti voi, perché fare rete, fare squadra, vuol dire lavorare tutti insieme per cercare di centrare un risultato. Perché molte volte il voler far più risultati fa perdere. Quindi quando sai di non hai delle possibilità è meglio puntare su un obiettivo" la stoccata della consigliera regionale Cesana agli strateghi locali del partito che ancora teorizzano la possibilità di far doppietta in Provincia, pur non avendo i numeri e rischiando dunque, spartendo su due candidati il pacchetto voti, di lasciar fuori entrambi. Dando per scontato (ingenuamente?) che ciò non avverrà e che la convergenza d'intenti sarà sulla Bosio, il capogruppo regionale di Forza Italia Figini ha quindi proposto alla consigliera di essere lei stessa la "portavoce" diretta delle istanze degli amministratori lecchesi. In attesa di sviluppi. Perché come sottolineato dall'onorevole Salini, nel tirare le fila, "sarà un periodo molto politico quello che ci aspetta: "ci saranno elezioni provinciali, le prime molto importanti, quasi come le elezioni di midterm in America" ha scherzato, strappando sorrisi.

"Quindi attenzione, ma poi ci saranno poi le politiche e dopo le politiche le regionali. Allora bisogna incominciare a seminare per essere non terminali finanziari di consiglieri regionali casuali, ma per essere protagonisti di quel che accade qui e in Regione. Facendo leva sul fatto che prima delle regionali ci saranno le politiche e le politiche saranno un terreno di prova per far accadere cose nuove che genereranno sicuramente effetti anche sulle regionali dell'anno successivo. Attenzione - il suo messaggio ai presenti - ad affezionarsi troppo a rappresentanti che potrebbero non essere più così rappresentativi" ha sostenuto, aggiungendo di nutrire stima verso chi ora siede per Lecco a Palazzo Lombardia, andando però oltre: "Un conto è una referenza finanziaria, un conto è essere protagonisti. Allora io vi auguro e ci auguro di poter fare un lavoro per non essere semplicemente soggetti che vanno al Bancomat a chiedere, legittimamente, le risorse per il proprio comune, ma essere protagonisti di un progetto politico. Perché altrimenti il disegno non è mai un disegno che tiene nel tempo, è una pezza che tiene quel che tiene. Io vi chiedo di avere questa ambizione insieme" l'esortazione. "Serve una squadra coesa, capace di valorizzare le competenze e di individuare riferimenti autorevoli. È fondamentale fare squadra attorno a Silvia e sostenere un percorso che dia maggiore forza e rappresentanza alla provincia di Lecco".
Le elezioni per Villa Locatelli saranno dunque la prima di una serie di occasioni di verifica della nuova proposta. I promotori puntano a una struttura stabile, con incontri periodici, condivisione delle priorità per i comuni, coordinamento con Regione e Parlamento europeo e, per l'appunto, una candidatura alle provinciali capace di raccogliere consenso.
























