Robbiate: è scomparso Giovanni Magni, uomo di grande Fede. Per lui don Paolo propone la beatificazione

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Una figura molto conosciuta in paese, profondamente legata alla fede cattolica e alla vita della comunità parrocchiale. Robbiate ha dato l’ultimo saluto a Giovanni Magni, scomparso all’età di 78 anni dopo aver affrontato negli ultimi anni tempi problemi di salute. I funerali si sono svolti  nel pomeriggio di lunedì 26 ottobre nella chiesa parrocchiale di Sant'Alessandro, alla presenza di don Gianni De Micheli e don Paolo Bizzarri.
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Magni era una persona molto nota a Robbiate, dove per anni aveva rappresentato un punto di riferimento soprattutto nell’ambiente cattolico e parrocchiale. Uomo di grande fede, era stato anche segretario della Democrazia Cristiana, partito nel quale aveva trovato espressione il proprio impegno politico e sociale. Attento osservatore della realtà, riflessivo e profondamente legato ai propri valori, viene ricordato da chi lo conosceva come un uomo corretto, un pensatore, sempre disponibile al confronto e al dialogo. Non era raro che ricevesse nella propria abitazione amici e conoscenti, con i quali amava intrattenersi e discutere.
Particolarmente significativo era il suo rapporto con la parrocchia, alla cui vita aveva partecipato attivamente per molti anni, contribuendo anche alla stesura del bollettino parrocchiale. La fede aveva accompagnato tutta la sua esistenza, tanto che Magni ha lasciato anche un testamento spirituale, nel quale ha raccolto riflessioni personali sul proprio rapporto con Dio.
Proprio la profondità della sua fede ha spinto il parroco don Paolo Bizzarri, nel corso delle esequie, a manifestare un’intenzione decisamente particolare, ovvero quella di proporre l’avvio di un percorso che possa portare alla beatificazione di Giovanni Magni.
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“È un’idea che mi è venuta – spiega. – Non so nello specifico quale sia la procedura da seguire, probabilmente bisogna rivolgersi agli uffici della diocesi che si occupano delle cause dei santi” ha spiegato don Paolo, sottolineando le qualità umane e spirituali del 78enne. “Era una brava persona, davvero molto bravo”. Si tratterebbe di un percorso estremamente lungo e complesso, il cui eventuale avvio e sviluppo non dipenderebbero dalla sola volontà della comunità locale. “Sono pratiche lunghissime, ci vogliono anni e anni prima di arrivare eventualmente al traguardo. Non dipende da me. Si può avanzare una proposta, ma poi sono gli organismi ecclesiastici competenti a raccogliere testimonianze, scritti e informazioni sulla vita di una persona, per valutare se esistano le condizioni per procedere”.
Per il momento si tratta dunque di un’intenzione espressa da don Paolo, non di un procedimento formalmente avviato, ma le sue parole testimoniano la considerazione di cui Magni godeva nell’ambiente parrocchiale e il segno lasciato dalla sua testimonianza di fede.
A piangerne la scomparsa di Giovanni Magni sono il fratello Albino con Rachele, il cognato Mario, i nipoti Giuseppina, Emanuele, Francesco, Eugenio e Chiara, insieme a tutti i parenti.
E.Ma.
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