Giustificare il teppismo
Articolo: Manifestazioni: il futuro non è una minaccia da reprimere ma una realtà da costruire insieme
Egregio Dottor Magni, la Sua inesauribile produzione di pistolotti illogici e irrazionali tradisce una presunzione imbarazzante: l'idea di rivolgersi a un pubblico di sprovveduti, pronti a bere passivamente qualsiasi Suo sofisma. Scomodare Freud, il mito di Laio o le teorie di Lombroso per giustificare il teppismo da strada non rende la Sua analisi più profonda, ma svela solo un goffo e disperato equilibrismo ideologico. Qui non c'è alcuna complessa ribellione giovanile da psicanalizzare, e non c'è proprio nulla da 'insegnare': siamo di fronte a pura e semplice inciviltà. E l'inciviltà non si giustifica con le astrazioni da salotto o trasformando chi delinque in una povera vittima del sistema, ma pretendendo l'assoluto rispetto delle regole. Il Suo ostinato tentativo di psichiatrizzare le istituzioni pur di difendere chi sfascia le città fa acqua da tutte le parti. I lettori hanno un senso critico ben allenato e riconoscono perfettamente il vuoto pneumatico che si nasconde dietro la Sua erudizione usata come fumo negli occhi.
Egregio Dottor Magni, la Sua inesauribile produzione di pistolotti illogici e irrazionali tradisce una presunzione imbarazzante: l'idea di rivolgersi a un pubblico di sprovveduti, pronti a bere passivamente qualsiasi Suo sofisma. Scomodare Freud, il mito di Laio o le teorie di Lombroso per giustificare il teppismo da strada non rende la Sua analisi più profonda, ma svela solo un goffo e disperato equilibrismo ideologico. Qui non c'è alcuna complessa ribellione giovanile da psicanalizzare, e non c'è proprio nulla da 'insegnare': siamo di fronte a pura e semplice inciviltà. E l'inciviltà non si giustifica con le astrazioni da salotto o trasformando chi delinque in una povera vittima del sistema, ma pretendendo l'assoluto rispetto delle regole. Il Suo ostinato tentativo di psichiatrizzare le istituzioni pur di difendere chi sfascia le città fa acqua da tutte le parti. I lettori hanno un senso critico ben allenato e riconoscono perfettamente il vuoto pneumatico che si nasconde dietro la Sua erudizione usata come fumo negli occhi.
Stefano
Francamente mio sembra una lettura "politicizzata". Il dr. Magni ha esposto con profondità l'esistenza di un problema giovanile vasto, diffuso e molto grave. Sergio Mattarella: "La società non può rivolgersi ai giovani con un atteggiamento di indifferenza o, peggio, di meschina sottovalutazione". Ecco con meno sintesi ma con la stessa efficacia il dr.Magni ha rappresentato la situazione. Lungi da lui voler giustificare le azioni delinquenziali. Ma la storia è piena dagli anni settanta in su di pacifiche manifestazioni inquinate da una minoranza di facinorosi. O di infiltrati.

























