Cernusco: alle ore 20 del 25 ottobre 2021, dopo sei mesi, si spegnavano le luci dell’hub vaccinale di Technoprobe

Cinque anni fa, allo scoccare delle ore 20, si spegnevano le luci dell’hub vaccinale di Technoprobe.
Con un improvvisato ma commosso conto alla rovescia alla presenza degli ultimi due cittadini vaccinati (un ematologo del San Gerardo e un volontario della Croce Azzurra di Lentate) e dello staff medico-infermieristico, si chiudeva il portone del capannone messo gratuitamente a disposizione dalla famiglia Crippa, dentro il quale erano state inoculate in sei mesi (si era partiti il 19 aprile) 160mila dosi di vaccino, arrivando a picchi anche di 1500 al giorno.

Una battaglia contro la pandemia combattuta con coraggio e a testa alta nella convinzione che “uniti ne usciremo” come recitava lo slogan che campeggiava sulla parete della enorme sala di attesa dove, con un ordine e una organizzazione impeccabili, venivano chiamati uno per uno i cittadini per la loro dose di vaccino.
HubVaccinale2.jpg (45 KB)
Un hub tra i migliori della Lombardia, che per sei mesi era stato “congelato” nella sua destinazione produttiva per la multinazionale e regalato al territorio. Dopo le prime settimane al quarto piano dell’ospedale Mandic, infatti, ci si era resi conto che una emergenza mondiale non la si poteva affrontare in un reparto servito da un ascensore minuscolo, con anziani fatti attendere sul pianerottolo o sotto un gazebo allestito all’ingresso, e dove le persone che avevano contratto il Covid iniziavano a saturare le stanze.
HubVaccinale1.jpg (92 KB)
Già attenta e generosa col territorio per altre iniziative di carattere sociale, la famiglia Crippa aveva messo a disposizione uno dei suoi capannoni che di lì a poco sarebbe stato destinato all’attività produttiva. Il consulto tra gli enti preposti (ASST, ATS, Prefettura, Regione, Comuni) aveva consentito di allestire in pochissimo tempo e con l’efficienza e la meticolosità che solo il privato sa dare in tempi strettissimi, un centro vaccinale di altissimo livello.
Cernusco_Ultimo_Vaccino7.jpg (83 KB)
Dotato di un ampio parcheggio, il cui accesso era regolato dai volontari, l’hub giorno dopo giorno aveva iniziato ad accogliere l’afflusso dei cittadini per le inoculazioni di dosi (Pfizer, Moderna, AstraZeneca). Dopo l’attesa in fila, riparati dal sole grazie a enormi tendoni, i cittadini prendevano posto sulle sedie del salone e poi, secondo un ordine rigoroso, venivano chiamati ai tavoli dove, dalle 8 del mattino alle 8 di sera, medici (volontari e non) compilavano la scheda anamnestica del paziente e poi davano disposizione agli infermieri di procedere con la dose.
HubVaccinale.jpg (75 KB)
Al piano rialzato, sempre su disposizione della proprietà, era stata allestita una sala che fungeva da mensa e da area “ristoro” per una breve pausa in quello che pareva un brutto sogno da cui si faticava a svegliarsi. Presenti al momento dei bisogno anche i tecnici informatici di Techoprobe che in caso di malfunzionamento dei sistemi intervenivano prontamente per non lasciare intoppi nella “catena”.
Famiglia-Crippa.jpg (931 KB)
Stefano Felici, Mariarosa Lavelli, Giuseppe Crippa, Roberto e Cristiano Crippa

E così giorno dopo giorno, dose dopo dose, si era arrivati al 25 ottobre, quando dichiarata chiusa ufficialmente la parentesi vaccinale, anche le luci sull’hub vaccinale si erano spente.
TechnoprobeFestaChiusura5.jpg (46 KB)
Il taglio della torta, durante la festa dedicata ai volontari che hanno operato nell'hub

Con un sospiro di sollievo e uno sguardo di speranza al domani, ma soprattutto un grande senso di gratitudine per chi (dalla famiglia Crippa passando per i medici, gli infermieri, i volontari, i tecnici) aveva reso possibile tutto questo.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.