Arlate: sabato 31 la mostra 'Tre proposte'

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Sabato 31 ottobre alle ore 18:30  presso il Polo Culturale di Arlate aprirà la mostra collettiva 'Tre proposte'. Linguaggi archetipici a confronto: la materia, la forma e il colore nell'arte di Boaretto, Carsana e Massironi.
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Un dialogo a tre voci dove la scultura, la grafica e la pittura si incontrano per esplorare le radici ancestrali dell'espressione artistica.

Si intitola “Linguaggi archetipici a confronto” la nuova ed eccellente proposta espositiva che vede protagonisti tre attori del panorama artistico da anni attivi nell'area briantea: Franco Boaretto, Raffaele Carsana e Fernando Andrea Massironi.

La mostra si configura come un itinerario introspettivo da un lato e formale dall'altro, un'occasione in cui tre ricerche personali, distinte per tecnica e sensibilità, convergono verso una matrice comune: la ricerca dell'archetipo, di quella forma primaria e universale che parla direttamente all'inconscio di sé e, negli intenti dell'osservatore.

Il percorso espositivo mette sapientemente in relazione tre modalità espressive che, pur nella loro diversità tecnologica e materiale, creano un'armonia corale.

Con le sue sculture e ceramiche modellate attraverso la complessa e antica tecnica giapponese del Raku, Boaretto evoca il legame primordiale tra uomo e natura declinata secondo un'indagine e archetipi personali.

La materia, plasmata dal fuoco e dall'imprevedibilità degli elementi, restituisce superfici vibranti, spaccature e patine che sembrano riemergere da un passato mitico. Le sue opere sono veri e propri simboli tridimensionali di un dialogo intimo con la materia.

Carsana affida la sua ricerca al rigore e all'essenzialità della superficie piana.

Attraverso una grafica che guarda decisamente verso l'astrazione, nitida e profondamente meditata, l'artista riduce la realtà alle sue linee di forza originarie.

Il gioco di campiture, geometrie e tensioni visive crea un linguaggio d'impatto, in cui l'archetipo non è materia grezza, ma pura architettura mentale e segno grafico assoluto.

Con la sua pittura ricca di forza gestuale e campiture intense, Massironi completa il teso triangolo della mostra.

Il suo linguaggio pittorico agisce sul piano dell'impeto e della percezione pura: il colore e il tratto diventano strumenti per far emergere archetipi visivi dalla temperatura cromatica variabile, che rispecchia tratti profondamente connessi all'esperienza umana, capaci di connettere la tradizione figurativa e informale con una sensibilità assolutamente contemporanea.

Ciò che rende Linguaggi archetipici a confronto un appuntamento utile a stimolare uno sguardo che vada al di là della sola considerazione estetica è la capacità delle opere di non annullarsi a vicenda, ma di esaltarsi per contrasto.

La tridimensionalità materiale di Boaretto trova un naturale bilanciamento nel rigore bidimensionale di Carsana, mentre la pittura carica e viva di Massironi fa da ponte armonico tra l'idea e la materia.

La mostra, e l'incontro di approfondimento rappresentano un momento in grado di offrire al visitatore non solo un'esperienza estetica appagante, ma anche un'opportunità di riflessione sulle radici profonde del fare arte oggi

Luca Nava
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