Ottant’anni dal voto alle donne, un concorso per gli studenti
“Il diritto che ha cambiato l’Italia”, rivolto agli studenti delle classi terze, quarte e quinte delle scuole superiori lecchesi. Iscrizioni entro il 15 dicembre
Uno strumento per conoscere il punto di vista dei ragazzi, lasciando spazio alle loro domande, aspettative e proposte.
L’iniziativa nasce dalla volontà di dare continuità alla mostra “1946 – La voce delle donne entra nella storia. 2026 – A ottant’anni dal voto”, inaugurata il 16 aprile scorso a Lecco e successivamente ospitata a Merate, trasformando il percorso espositivo in un’occasione di confronto con gli studenti. A promuovere il concorso Fondo Carla Zanetti, UDI Lecco, Soroptimist International Club Lecco, Soroptimist International Club Merate, Assocultura Confcommercio Lecco e Terziario Donna Confcommercio Lecco. Sei realtà che hanno scelto di collaborare per portare nelle scuole una riflessione sul valore della cittadinanza e della partecipazione democratica.
Il punto di partenza è il 1946, anno in cui le donne italiane parteciparono alle elezioni e al referendum istituzionale, entrando per la prima volta da protagoniste nella costruzione della nuova Repubblica. Ma l’obiettivo del progetto è soprattutto interrogare il presente, coinvolgendo direttamente le nuove generazioni.

Ha aperto i lavori Mariangela Tentori, presidente del gruppo Terziario Donna di Confcommercio Lecco, che ha portato anche i saluti del presidente dell’associazione Fabio Dadati. Tentori ha richiamato il significato della mostra e il contributo delle 21 donne elette all’Assemblea Costituente, protagoniste di un cambiamento che avrebbe inciso profondamente sui diritti e sulle condizioni di vita delle generazioni successive. Non soltanto ricordare una conquista che ottant’anni fa ha cambiato l’Italia, ma chiedere ai giovani quale significato abbiano oggi quei diritti e che cosa siano disposti a fare per difenderli. È questa la sfida lanciata con “Il diritto che ha cambiato l’Italia. Dal voto alla scrittura della Costituzione: riprendersi il futuro”, il concorso creativo presentato in Confcommercio Lecco questa mattina e rivolto alle classi terze, quarte e quinte degli istituti superiori della provincia.
“Ancora oggi nella nostra Costituzione troviamo dei punti che sono stati fortemente voluti e per i quali queste donne hanno lottato”, ha osservato, ricordando i principi di uguaglianza, la parità salariale, i diritti nella famiglia e l’accesso alle cariche pubbliche. Conquiste che, secondo la presidente, non devono essere considerate definitivamente acquisite, soprattutto quando si guarda alle differenze ancora presenti nel mondo del lavoro.
“Guardiamo quante donne sono oggi nei posti decisionali, nei posti apicali della nostra società. Facciamoci questa domanda e diamoci ognuno la propria risposta”, ha invitato a riflettere. Da qui la scelta di coinvolgere gli studenti, in una fase della vita nella quale le disuguaglianze possono essere meno evidenti rispetto a quanto accade dopo l’ingresso nel mondo professionale. “Quello che chiediamo agli studenti non è di ripetere solamente una lezione di storia, ma di partire dalla storia per interrogare il presente”
Lucia Codurelli, presidente del Fondo Carla Zanetti, ha ripercorso le tappe dell’esposizione dedicata agli ottant’anni del voto femminile. La mostra, inaugurata in primavera, aveva già raccolto interesse, ma le difficoltà legate al calendario scolastico avevano limitato la possibilità di coinvolgere numerose classi. “Ci siamo chieste come far continuare questo percorso”, ha spiegato Codurelli. La risposta è stata quella di portare la mostra direttamente negli istituti e affiancarla a una proposta capace di stimolare una partecipazione più attiva. “Quanti ragazzi ne sono consapevoli? In che modo abbiamo trasmesso in questi anni questi valori, queste conquiste?”, si è domandata, sottolineando la necessità di verificare quanto le nuove generazioni conoscano il cammino che ha portato le donne alla piena cittadinanza. Codurelli ha ricordato anche il lavoro svolto dalle Madri Costituenti e le battaglie successive per tradurre i principi costituzionali in diritti effettivi. “Non è abbastanza approvare la legge. Il problema diventa poi, nelle azioni quotidiane, come farla applicare in ogni luogo”, ha osservato.
Un passaggio centrale ha riguardato il ruolo degli studenti: non semplici destinatari di un racconto storico, ma interlocutori dai quali raccogliere riflessioni e nuove prospettive. “I giovani sono il nostro futuro”, ha ribadito, evidenziando come le generazioni precedenti possano trasmettere conoscenze ed esperienze, ma spetti ai ragazzi scegliere come utilizzarle.
Intanto la mostra proseguirà il proprio percorso negli istituti del territorio fino a marzo, con richieste già arrivate da diverse scuole, tra cui Badoni, Parini e Liceo Manzoni, Greppi e ulteriori tappe previste Viganò e Agnesi ………
A intervenire per UDI Lecco è stata Raffaella Panariti la preoccupazione per la distanza che una parte dei giovani percepisce nei confronti della politica e delle istituzioni.
“I dati dell’astensionismo parlano chiaro. I ragazzi, non tutti fortunatamente, vedono la politica come qualcosa di distante, come qualcosa che non gli appartiene”, ha osservato. Un fenomeno che rende ancora più importante promuovere occasioni di confronto nelle scuole, partendo dalla storia di chi ha dovuto lottare per ottenere il diritto di partecipare. “Vogliamo ricordare ai nostri ragazzi che la democrazia e i diritti non devono essere dati per scontati, ma devono essere protetti ogni giorno, costantemente”, ha aggiunto.
L’intenzione, ha spiegato, non è chiedere agli studenti una semplice celebrazione del passato. “Vorremmo ascoltare la loro voce, le loro testimonianze, e che ci dicano, attraverso la loro fantasia e la loro creatività, come intendano difendere questi diritti e progettare il loro futuro”. Un invito particolarmente significativo in un momento in cui la partecipazione alla vita pubblica viene spesso percepita come distante dalla quotidianità dei più giovani.

Il Soroptimist International Club di Merate ha confermato il proprio sostegno all’iniziativa, ricordando il lavoro svolto dall’associazione per promuovere l’autonomia femminile e sostenere le donne nei diversi ambiti della vita sociale e professionale. La presidente Anna Enrica Colombo ha richiamato anche l’esperienza della mostra ospitata a Merate, sottolineando le difficoltà incontrate nel coinvolgimento delle scuole a causa della conclusione dell’anno scolastico.
Una difficoltà che non ha però scoraggiato le promotrici. “Non ci fermiamo, come non si sono fermate le donne che ci hanno preceduto”, ha osservato. L’intervento ha permesso anche di ricordare alcune attività del club, presente sul territorio dal 2004: dal sostegno ai centri antiviolenza e alle case di accoglienza ai progetti di formazione e reinserimento rivolti alle detenute del carcere femminile di Bollate. Iniziative che hanno come obiettivo comune quello di creare opportunità concrete per le donne. Il concorso rappresenta, in questa prospettiva, un ulteriore strumento per avvicinare le nuove generazioni a temi che riguardano la libertà e l’uguaglianza.
La presidente del Soroptimist International Club di Lecco Barbara Isella ha insistito sulla necessità di educare i giovani alla partecipazione fin dai primi anni di scuola. Ha richiamato le attività promosse dal sodalizio, tra cui progetti di sensibilizzazione, iniziative sulle discipline STEM e interventi realizzati in collaborazione con le istituzioni locali.
Ma il punto centrale riguarda il significato stesso dei diritti. “I diritti non sono scontati, bisogna coltivarli perché si perdono in un attimo”, ha ricordato la rappresentante. La storia delle conquiste femminili, dunque, non deve fermarsi al racconto delle battaglie combattute dalle generazioni precedenti. “Adesso che vi abbiamo dato tutte queste informazioni, che cosa volete fare? Come possiamo aiutarvi a utilizzare tutta questa esperienza?”, è stata la domanda rivolta idealmente alle studentesse.
Un invito che si è allargato al rapporto dei ragazzi con la propria comunità. “Devono appassionarsi questi ragazzi, perché se non si appassionano alle cose non andranno mai da nessuna parte”, ha osservato la relatrice, richiamando il valore dell’impegno personale. Anche gesti semplici, come prendersi cura di un parco o degli spazi comuni, possono diventare un primo passo verso una partecipazione più consapevole alla vita collettiva.
Un ulteriore intervento Di Maria Grazia Corti ha riportato l’attenzione sull’importanza di non considerare la Costituzione come un documento lontano dalla vita quotidiana. E’ stato sottolineato come l’iniziativa possa aiutare gli studenti a comprendere l’attualità dei principi affermati ottant’anni fa, soprattutto quando si affrontano temi come la parità, i diritti sociali e la partecipazione.
“Un’iniziativa di questo tipo ha il valore di attualizzare certi valori”, è stato osservato, richiamando l’importanza dell’accompagnamento degli insegnanti. Per questo, è necessario aiutare i ragazzi a comprendere che la difesa dei diritti non riguarda soltanto il passato.Le conquiste ottenute dalle generazioni precedenti devono essere conosciute, ma soprattutto fatte proprie e portate avanti da chi oggi si prepara a diventare protagonista della società.
Un concorso aperto a testi, video e podcast
L’iniziativa si rivolge agli studenti delle classi terze, quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Lecco, che potranno partecipare individualmente, in piccoli gruppi oppure come gruppo classe. L’obiettivo è lasciare ai ragazzi la massima libertà espressiva, offrendo loro la possibilità di scegliere lo strumento più adatto per raccontare il proprio punto di vista.
Saranno ammessi elaborati scritti, video e contenuti audio, tra cui testi di riflessione, racconti, poesie, articoli, lettere, pagine di diario e podcast. Le iscrizioni dovranno essere inviate entro il 15 dicembre 2026, mentre gli elaborati potranno essere presentati dal 1° al 20 marzo 2027.
Tutti gli istituti superiori della provincia hanno ricevuto le informazioni sul concorso attraverso l’Ufficio Scolastico Territoriale. Una commissione composta da esperti e rappresentanti dei soggetti promotori valuterà i lavori sulla base di originalità, coerenza con il tema, qualità espressiva e capacità di collegare il contesto storico alle questioni attuali.
Per ciascuna delle tre categorie, scritti, video e audio, è previsto un premio del valore di 200 euro, accompagnato da una gift card da 50 euro per l’acquisto di libri.
La premiazione si terrà nell’aprile 2027, nell’ambito della manifestazione Leggermente. Il regolamento completo e i materiali di approfondimento sono disponibili sul sito del Fondo Carla Zanetti dell’ufficio https://www.fondozanetti.it/public/zanetti/per_sito_-_Concorso_il-diritto-che-ha-cambiato-ltalia20260922112135.pdf
CONCORSO E REGOLAMENTO E LETTERA DIRIGENTE SCOLASTICO PROVINCIALE
e sul sito scolastico provinciale https://www.mim.gov.it/web/lecco/home/-/asset_publisher/ultimecomunicazioni/content/bando-di-concorso-il-diritto-che-ha-cambiato-l-italia
Per le iscrizioni e l’invio degli elaborati è indicato l’indirizzo bando19462026@gmail.com.
LA PARTECIPAZIONE DEI GIOVANI AL CENTRO DELL’INIZIATIVA
Il concorso nasce da una domanda: quanto sono consapevoli i giovani dei diritti conquistati e quale ruolo intendono assumere per preservarli?
La sfida lanciata agli studenti lecchesi: non limitarsi a ereditare i diritti conquistati dalle generazioni precedenti, ma imparare a esercitarli, difenderli e dare loro un significato nel presente
A ottant’anni dall’ingresso delle donne nella vita democratica italiana, le promotrici vogliono portare questa riflessione direttamente nelle scuole, riconoscendo agli studenti non soltanto il compito di conoscere la storia, ma anche quello di interpretare il proprio tempo.
Fondo Carla Zanetti, UDI Lecco, Soroptimist International Club Lecco, Soroptimist International Club Merate, Assocultura Confcommercio Lecco e Terziario Donna Confcommercio Lecco.
Uno strumento per conoscere il punto di vista dei ragazzi, lasciando spazio alle loro domande, aspettative e proposte.
L’iniziativa nasce dalla volontà di dare continuità alla mostra “1946 – La voce delle donne entra nella storia. 2026 – A ottant’anni dal voto”, inaugurata il 16 aprile scorso a Lecco e successivamente ospitata a Merate, trasformando il percorso espositivo in un’occasione di confronto con gli studenti. A promuovere il concorso Fondo Carla Zanetti, UDI Lecco, Soroptimist International Club Lecco, Soroptimist International Club Merate, Assocultura Confcommercio Lecco e Terziario Donna Confcommercio Lecco. Sei realtà che hanno scelto di collaborare per portare nelle scuole una riflessione sul valore della cittadinanza e della partecipazione democratica.
Il punto di partenza è il 1946, anno in cui le donne italiane parteciparono alle elezioni e al referendum istituzionale, entrando per la prima volta da protagoniste nella costruzione della nuova Repubblica. Ma l’obiettivo del progetto è soprattutto interrogare il presente, coinvolgendo direttamente le nuove generazioni.

Ha aperto i lavori Mariangela Tentori, presidente del gruppo Terziario Donna di Confcommercio Lecco, che ha portato anche i saluti del presidente dell’associazione Fabio Dadati. Tentori ha richiamato il significato della mostra e il contributo delle 21 donne elette all’Assemblea Costituente, protagoniste di un cambiamento che avrebbe inciso profondamente sui diritti e sulle condizioni di vita delle generazioni successive. Non soltanto ricordare una conquista che ottant’anni fa ha cambiato l’Italia, ma chiedere ai giovani quale significato abbiano oggi quei diritti e che cosa siano disposti a fare per difenderli. È questa la sfida lanciata con “Il diritto che ha cambiato l’Italia. Dal voto alla scrittura della Costituzione: riprendersi il futuro”, il concorso creativo presentato in Confcommercio Lecco questa mattina e rivolto alle classi terze, quarte e quinte degli istituti superiori della provincia.
“Ancora oggi nella nostra Costituzione troviamo dei punti che sono stati fortemente voluti e per i quali queste donne hanno lottato”, ha osservato, ricordando i principi di uguaglianza, la parità salariale, i diritti nella famiglia e l’accesso alle cariche pubbliche. Conquiste che, secondo la presidente, non devono essere considerate definitivamente acquisite, soprattutto quando si guarda alle differenze ancora presenti nel mondo del lavoro.
“Guardiamo quante donne sono oggi nei posti decisionali, nei posti apicali della nostra società. Facciamoci questa domanda e diamoci ognuno la propria risposta”, ha invitato a riflettere. Da qui la scelta di coinvolgere gli studenti, in una fase della vita nella quale le disuguaglianze possono essere meno evidenti rispetto a quanto accade dopo l’ingresso nel mondo professionale. “Quello che chiediamo agli studenti non è di ripetere solamente una lezione di storia, ma di partire dalla storia per interrogare il presente”
Lucia Codurelli, presidente del Fondo Carla Zanetti, ha ripercorso le tappe dell’esposizione dedicata agli ottant’anni del voto femminile. La mostra, inaugurata in primavera, aveva già raccolto interesse, ma le difficoltà legate al calendario scolastico avevano limitato la possibilità di coinvolgere numerose classi. “Ci siamo chieste come far continuare questo percorso”, ha spiegato Codurelli. La risposta è stata quella di portare la mostra direttamente negli istituti e affiancarla a una proposta capace di stimolare una partecipazione più attiva. “Quanti ragazzi ne sono consapevoli? In che modo abbiamo trasmesso in questi anni questi valori, queste conquiste?”, si è domandata, sottolineando la necessità di verificare quanto le nuove generazioni conoscano il cammino che ha portato le donne alla piena cittadinanza. Codurelli ha ricordato anche il lavoro svolto dalle Madri Costituenti e le battaglie successive per tradurre i principi costituzionali in diritti effettivi. “Non è abbastanza approvare la legge. Il problema diventa poi, nelle azioni quotidiane, come farla applicare in ogni luogo”, ha osservato.
Un passaggio centrale ha riguardato il ruolo degli studenti: non semplici destinatari di un racconto storico, ma interlocutori dai quali raccogliere riflessioni e nuove prospettive. “I giovani sono il nostro futuro”, ha ribadito, evidenziando come le generazioni precedenti possano trasmettere conoscenze ed esperienze, ma spetti ai ragazzi scegliere come utilizzarle.
Intanto la mostra proseguirà il proprio percorso negli istituti del territorio fino a marzo, con richieste già arrivate da diverse scuole, tra cui Badoni, Parini e Liceo Manzoni, Greppi e ulteriori tappe previste Viganò e Agnesi ………
A intervenire per UDI Lecco è stata Raffaella Panariti la preoccupazione per la distanza che una parte dei giovani percepisce nei confronti della politica e delle istituzioni.
“I dati dell’astensionismo parlano chiaro. I ragazzi, non tutti fortunatamente, vedono la politica come qualcosa di distante, come qualcosa che non gli appartiene”, ha osservato. Un fenomeno che rende ancora più importante promuovere occasioni di confronto nelle scuole, partendo dalla storia di chi ha dovuto lottare per ottenere il diritto di partecipare. “Vogliamo ricordare ai nostri ragazzi che la democrazia e i diritti non devono essere dati per scontati, ma devono essere protetti ogni giorno, costantemente”, ha aggiunto.
L’intenzione, ha spiegato, non è chiedere agli studenti una semplice celebrazione del passato. “Vorremmo ascoltare la loro voce, le loro testimonianze, e che ci dicano, attraverso la loro fantasia e la loro creatività, come intendano difendere questi diritti e progettare il loro futuro”. Un invito particolarmente significativo in un momento in cui la partecipazione alla vita pubblica viene spesso percepita come distante dalla quotidianità dei più giovani.

Il Soroptimist International Club di Merate ha confermato il proprio sostegno all’iniziativa, ricordando il lavoro svolto dall’associazione per promuovere l’autonomia femminile e sostenere le donne nei diversi ambiti della vita sociale e professionale. La presidente Anna Enrica Colombo ha richiamato anche l’esperienza della mostra ospitata a Merate, sottolineando le difficoltà incontrate nel coinvolgimento delle scuole a causa della conclusione dell’anno scolastico.
Una difficoltà che non ha però scoraggiato le promotrici. “Non ci fermiamo, come non si sono fermate le donne che ci hanno preceduto”, ha osservato. L’intervento ha permesso anche di ricordare alcune attività del club, presente sul territorio dal 2004: dal sostegno ai centri antiviolenza e alle case di accoglienza ai progetti di formazione e reinserimento rivolti alle detenute del carcere femminile di Bollate. Iniziative che hanno come obiettivo comune quello di creare opportunità concrete per le donne. Il concorso rappresenta, in questa prospettiva, un ulteriore strumento per avvicinare le nuove generazioni a temi che riguardano la libertà e l’uguaglianza.
La presidente del Soroptimist International Club di Lecco Barbara Isella ha insistito sulla necessità di educare i giovani alla partecipazione fin dai primi anni di scuola. Ha richiamato le attività promosse dal sodalizio, tra cui progetti di sensibilizzazione, iniziative sulle discipline STEM e interventi realizzati in collaborazione con le istituzioni locali.
Ma il punto centrale riguarda il significato stesso dei diritti. “I diritti non sono scontati, bisogna coltivarli perché si perdono in un attimo”, ha ricordato la rappresentante. La storia delle conquiste femminili, dunque, non deve fermarsi al racconto delle battaglie combattute dalle generazioni precedenti. “Adesso che vi abbiamo dato tutte queste informazioni, che cosa volete fare? Come possiamo aiutarvi a utilizzare tutta questa esperienza?”, è stata la domanda rivolta idealmente alle studentesse.
Un invito che si è allargato al rapporto dei ragazzi con la propria comunità. “Devono appassionarsi questi ragazzi, perché se non si appassionano alle cose non andranno mai da nessuna parte”, ha osservato la relatrice, richiamando il valore dell’impegno personale. Anche gesti semplici, come prendersi cura di un parco o degli spazi comuni, possono diventare un primo passo verso una partecipazione più consapevole alla vita collettiva.
Un ulteriore intervento Di Maria Grazia Corti ha riportato l’attenzione sull’importanza di non considerare la Costituzione come un documento lontano dalla vita quotidiana. E’ stato sottolineato come l’iniziativa possa aiutare gli studenti a comprendere l’attualità dei principi affermati ottant’anni fa, soprattutto quando si affrontano temi come la parità, i diritti sociali e la partecipazione.
“Un’iniziativa di questo tipo ha il valore di attualizzare certi valori”, è stato osservato, richiamando l’importanza dell’accompagnamento degli insegnanti. Per questo, è necessario aiutare i ragazzi a comprendere che la difesa dei diritti non riguarda soltanto il passato.Le conquiste ottenute dalle generazioni precedenti devono essere conosciute, ma soprattutto fatte proprie e portate avanti da chi oggi si prepara a diventare protagonista della società.
Un concorso aperto a testi, video e podcast
L’iniziativa si rivolge agli studenti delle classi terze, quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Lecco, che potranno partecipare individualmente, in piccoli gruppi oppure come gruppo classe. L’obiettivo è lasciare ai ragazzi la massima libertà espressiva, offrendo loro la possibilità di scegliere lo strumento più adatto per raccontare il proprio punto di vista.
Saranno ammessi elaborati scritti, video e contenuti audio, tra cui testi di riflessione, racconti, poesie, articoli, lettere, pagine di diario e podcast. Le iscrizioni dovranno essere inviate entro il 15 dicembre 2026, mentre gli elaborati potranno essere presentati dal 1° al 20 marzo 2027.
Tutti gli istituti superiori della provincia hanno ricevuto le informazioni sul concorso attraverso l’Ufficio Scolastico Territoriale. Una commissione composta da esperti e rappresentanti dei soggetti promotori valuterà i lavori sulla base di originalità, coerenza con il tema, qualità espressiva e capacità di collegare il contesto storico alle questioni attuali.
Per ciascuna delle tre categorie, scritti, video e audio, è previsto un premio del valore di 200 euro, accompagnato da una gift card da 50 euro per l’acquisto di libri.
La premiazione si terrà nell’aprile 2027, nell’ambito della manifestazione Leggermente. Il regolamento completo e i materiali di approfondimento sono disponibili sul sito del Fondo Carla Zanetti dell’ufficio https://www.fondozanetti.it/public/zanetti/per_sito_-_Concorso_il-diritto-che-ha-cambiato-ltalia20260922112135.pdf
CONCORSO E REGOLAMENTO E LETTERA DIRIGENTE SCOLASTICO PROVINCIALE
e sul sito scolastico provinciale https://www.mim.gov.it/web/lecco/home/-/asset_publisher/ultimecomunicazioni/content/bando-di-concorso-il-diritto-che-ha-cambiato-l-italia
Per le iscrizioni e l’invio degli elaborati è indicato l’indirizzo bando19462026@gmail.com.
LA PARTECIPAZIONE DEI GIOVANI AL CENTRO DELL’INIZIATIVA
Il concorso nasce da una domanda: quanto sono consapevoli i giovani dei diritti conquistati e quale ruolo intendono assumere per preservarli?
La sfida lanciata agli studenti lecchesi: non limitarsi a ereditare i diritti conquistati dalle generazioni precedenti, ma imparare a esercitarli, difenderli e dare loro un significato nel presente
A ottant’anni dall’ingresso delle donne nella vita democratica italiana, le promotrici vogliono portare questa riflessione direttamente nelle scuole, riconoscendo agli studenti non soltanto il compito di conoscere la storia, ma anche quello di interpretare il proprio tempo.
Fondo Carla Zanetti, UDI Lecco, Soroptimist International Club Lecco, Soroptimist International Club Merate, Assocultura Confcommercio Lecco e Terziario Donna Confcommercio Lecco.
























