Santa Maria Hoè: si è spento Evaristo Riva, batterista degli Asteroidi. Aveva 77 anni

Santa Maria Hoè perde uno dei suoi volti più conosciuti e amati. Si è spento all’età di 77 anni Evaristo Riva, storico bassista degli Asteroidi prima e dei Ritmo 83 poi, grande appassionato di musica e figura molto legata alla vita sociale del paese. Nato nel 1949, da tempo combatteva contro un male rivelatosi incurabile. La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nella comunità, dove Evaristo era conosciuto per il suo carattere schietto, la battuta sempre pronta e la grande passione per il territorio.
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La sua storia è legata a doppio filo a quella della Brianza e, in particolare, alla stagione delle lotte operaie e della musica degli anni Sessanta e Settanta. Evaristo era stato infatti tra i protagonisti delle storiche proteste del 1968 alla Candy di Santa Maria Hoè, dove aveva lavorato. Proprio tra gli operai dello stabilimento era nata l’avventura degli Asteroidi, gruppo musicale destinato a diventare molto conosciuto nel territorio, soprattutto grazie alle esibizioni alle Feste dell’Unità.

Come raccontava lo stesso Riva in un’intervista 2011, tutto era cominciato quasi per gioco, quando il collega Renzo Della Mina aveva tirato fuori una fisarmonica durante una serata nella baracca adibita a mensa dello stabilimento. Da quell’iniziativa spontanea era nata l’idea di mettere insieme un gruppo musicale, al quale si erano aggiunti anche Enzo Galeazzi e Gabriele Cogliati.
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Evaristo, inizialmente, non era nemmeno un musicista. “Guardate, la passione per la musica ce l’ho, ma non ho mai suonato in vita mia”, aveva raccontato di aver risposto agli amici che gli proponevano di unirsi a loro. Alla fine, però, aveva accettato la sfida, imbracciando il basso e dando inizio a un’avventura destinata a durare anni. Il debutto ufficiale degli Asteroidi era arrivato alla fine del 1971, con un’esibizione al ristorante La Sosta.

Da quel momento erano seguite decine di concerti, feste e serate in tutta la Brianza, ma anche esperienze fuori dai confini locali. Gli Asteroidi si erano esibiti in Valle d’Aosta, in Francia e persino in Germania, dove avevano partecipato a un festival della canzone italiana dedicato ai lavoratori emigrati. Un’esperienza musicale costruita con entusiasmo e sacrificio, in un’epoca in cui gli strumenti e le attrezzature rappresentavano investimenti importanti e spesso venivano acquistati grazie ai compensi delle esibizioni.
Filmato inviato da Corrado Sottocornola che ha voluto ricordare così l'amico Evaristo


“Ho sempre suonato a orecchio”, aveva ricordato Evaristo, spiegando di aver imparato a suonare da autodidatta, senza conoscere il pentagramma. Una passione che, terminata l’esperienza degli Asteroidi, aveva continuato a coltivare anche con i Ritmo 83, rimanendo per molti un punto di riferimento della scena musicale brianzola.

Ma Evaristo non era soltanto un musicista. Era anche un alpino profondamente legato al Gruppo Monte San Genesio e un cittadino che partecipava attivamente alla vita di Santa Maria Hoè. Una presenza familiare nelle piazze e nelle occasioni di incontro, sempre pronto a esprimere la propria opinione e a confrontarsi sui problemi del paese. A ricordarlo con particolare commozione è stato il sindaco Efrem Brambilla, che ha voluto dedicargli un lungo e affettuoso messaggio.
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“Addio, Evaristo! Ogni giorno parlavamo insieme in piazza ed ovunque a Santa Maria Hoè. La tua battuta sempre pronta e provocatoria, consigli brillanti e sempre nell'interesse collettivo, il tuo amore incondizionato per il territorio, la tua partecipazione alla vita del paese. Eri un vecchio amico e di questo ti sono profondamente grato”. Il primo cittadino ha poi ripercorso alcuni dei momenti più significativi della vita di Riva, ricordando “le leggendarie proteste operaie nel ‘68 alla Candy di Santa Maria Hoè” e definendolo “il più grande bassista della Brianza, con gli Asteroidi, un fiero alpino del Gruppo Monte San Genesio”.

“Ma soprattutto eri un vero esempio per tutti! – ha proseguito Brambilla – Ma noi che siamo qui oggi, siamo all'altezza di coloro che ci hanno preceduto? Ciao, Evaristo. Grazie per ciò che sei stato e per ciò che continuerai a rappresentare per tutti noi”. Parole che raccontano il profondo legame tra Evaristo Riva e il suo paese, ma anche il vuoto che la sua scomparsa lascia in quanti hanno avuto modo di conoscerlo, di ascoltarlo suonare o semplicemente di scambiare con lui quattro chiacchiere in piazza.
E.Ma.
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