Montevecchia: si dimette il consigliere Carmelo La Torre
Un colpo di scena ha segnato in apertura il Consiglio Comunale di Montevecchia di mercoledì 21 ottobre. Il consigliere di minoranza Carmelo La Torre ha preso la parola per annunciare ufficialmente le sue prossime dimissioni dalla carica.
Una scelta maturata per motivazioni personali ma soprattutto politiche, nate da una profonda ed insanabile spaccatura con l'evoluzione nazionale del centro-sinistra. La Torre ha tenuto a precisare che la sua decisione non deriva in alcun modo dai rapporti con le colleghe del gruppo consiliare, la capogruppo Carmela Palella e la consigliera Claudia Zamarian, con le quali ha ribadito di aver lavorato in piena armonia e condivisione. Il nodo risiede invece nel rapporto con l'elettorato di riferimento e nella linea politica assunta a livello nazionale dalle forze della coalizione (PD, M5S, AVS e Italia Viva).

Nel suo intervento, La Torre ha criticato la svolta a sinistra impressa dalla segretaria del PD Elly Schlein, accusata di rinnegare le radici riformiste, cattolico-democratiche e liberal-sociali del partito per rincorrere le posizioni del M5S e di AVS, in particolare sui temi della difesa europea e del sostegno alla resistenza ucraina.
Posto di fronte all'alternativa tra il passaggio al gruppo misto o il passo indietro, il consigliere ha scelto la strada delle dimissioni per rispetto verso gli elettori della lista civica di orientamento di centro-sinistra con cui era stato eletto.
Al termine della lettura, il sindaco Ivan Pendeggia ha espresso parole di stima e ringraziamento nei confronti di La Torre, ricordandone il percorso, gli interventi sempre costruttivi durante il mandato e il rispetto reciproco che ha caratterizzato il lavoro svolto nell'interesse della comunità.
Una scelta maturata per motivazioni personali ma soprattutto politiche, nate da una profonda ed insanabile spaccatura con l'evoluzione nazionale del centro-sinistra. La Torre ha tenuto a precisare che la sua decisione non deriva in alcun modo dai rapporti con le colleghe del gruppo consiliare, la capogruppo Carmela Palella e la consigliera Claudia Zamarian, con le quali ha ribadito di aver lavorato in piena armonia e condivisione. Il nodo risiede invece nel rapporto con l'elettorato di riferimento e nella linea politica assunta a livello nazionale dalle forze della coalizione (PD, M5S, AVS e Italia Viva).

Il sindaco Ivan Pendeggia e il consigliere Carmelo La Torre
Nel suo intervento, La Torre ha criticato la svolta a sinistra impressa dalla segretaria del PD Elly Schlein, accusata di rinnegare le radici riformiste, cattolico-democratiche e liberal-sociali del partito per rincorrere le posizioni del M5S e di AVS, in particolare sui temi della difesa europea e del sostegno alla resistenza ucraina.
Posto di fronte all'alternativa tra il passaggio al gruppo misto o il passo indietro, il consigliere ha scelto la strada delle dimissioni per rispetto verso gli elettori della lista civica di orientamento di centro-sinistra con cui era stato eletto.
Al termine della lettura, il sindaco Ivan Pendeggia ha espresso parole di stima e ringraziamento nei confronti di La Torre, ricordandone il percorso, gli interventi sempre costruttivi durante il mandato e il rispetto reciproco che ha caratterizzato il lavoro svolto nell'interesse della comunità.
Dichiarazione del Consigliere Carmelo La Torre:
Sig. Sindaco, colleghi consiglieri,
ruberò pochi minuti per annunciare ufficialmente una decisione che matura ormai da un pò di tempo e che oltre ad avere motivazioni personali, non voglio nasconderlo, ha anche motivazioni politiche.
Premetto subito che queste ultime non derivano assolutamente dal rapporto con i componenti del gruppo, la Capogruppo Palella e la consigliere Zamarian, con cui ho lavorato in questi anni in completa armonia e condivisione.
Ma io sono stato eletto in questo consiglio, in una lista civica si, ma da elettori che si rifacevano essenzialmente al PD e ad altre formazioni di sinistra. Alcune prese di posizione di questi cittadini, in merito al ruolo ed al posizionamento del ns gruppo su argomenti e decisioni prese da questa Amministrazione, avevano già evidenziato una spaccatura tra la mia posizione e la fiducia e le aspettative che questi elettori avevano riposto in me.
Ho cercato, in accordo con il resto del mio gruppo, di superare questo mio disagio per continuare a dare il mio contributo ai lavori del Consiglio.
Tuttavia negli ultimi tempi ho dovuto prendere atto, da una parte della mia frequente assenza dal territorio e dal consiglio e dall'altra, non lo nascondo, del mio crescente disagio a riconoscermi nelle dichiarazioni, nei comportamenti e nelle prospettive programmatiche che le forze del centro sinistra nazionale vanno assumendo, da AVS al M5S, dal PD a Italia Viva.
Ma si può ancora definirlo centro-sinistra?
Recentemente la segretaria del PD ha dichiarato: sono 20 anni che ci fanno perdere dicendo che si vince al centro, perciò si rende necessario virare a Sx. Al di là della evidente miopia politica di simile affermazione, con essa la Segretaria del PD disconosce le origini stesse del PD, la cui nascita rappresenta un tentativo di sintesi tra la cultura socialista-riformista, la tradizione cattolico-democratica e il liberalismo sociale. La Schlein certifica dunque il fallimento del PD, rinnegando il ruolo che la politica di centro e quella riformista ha avuto nel nostro paese, portando il partito a rappresentare una sola parte anziché ambire alla rappresentanza della maggioranza della società. Il tema poi della difesa europea, e del sostegno senza riserve a favore della resistenza ucraina, rappresenta un atto di sudditanza verso le posizioni filorusse del M5S e di AVS in nome di un falso pacifismo e di una unità che non è altro che un cartello elettorale privo di contenuti politici condivisi.
E' evidente che questa impostazione politica non mi appartiene, non appartiene ai miei ideali ed alla mia storia politica che nasce e cresce nella cultura riformista e moderata.
Mi restano dunque 2 opzioni, uscire dal gruppo e proseguire in autonomia, ma per rispetto al resto del gruppo e per correttezza verso chi mi ha votato, non posso percorrere questa strada.
Oppure dimettermi da consigliere, in quanto eletto in una lista di riferimento del centro sinistra. Ed è quello che farò nei prossimi giorni.
Ringrazio tutti voi, ed il Sindaco in primo luogo, per la pazienza di avermi ascoltato e per la stima, reciproca, che mi avete sempre dimostrato, ed auguro a tutti un buon lavoro nell'interesse di questa comunità.
Grazie
M.Pen.
























