Merate: mensa non agibile la politica non dice nulla?

Articolo: Sartirana: mensa troppo bassa, i bambini mangiano in classe

Mensa scolastica di Sartirana non agibile: a Merate tutto tace. Una responsabilità politica La chiusura della mensa della scuola di Sartirana non può essere derubricata a una semplice questione burocratica o tecnica. Quando un servizio essenziale per gli alunni viene sospeso perché i locali non risultano agibili, la responsabilità non è soltanto amministrativa: è anche politica. Spetta all’amministrazione comunale spiegare ai cittadini come si sia arrivati a questa situazione, perché il problema non sia stato affrontato prima e quali decisioni intenda assumere per risolverlo. Al di là delle informazioni frammentarie e delle rassicurazioni, resta una domanda precisa: chi ha controllato, chi doveva intervenire e perché le famiglie sono state informate solo a problema ormai esploso? Non stiamo parlando di un servizio accessorio, ma di una parte integrante dell’offerta scolastica e del diritto allo studio. Gli alunni devono poter consumare il pasto in ambienti adeguati, sicuri e conformi alle norme. Se questo non è possibile, l’amministrazione deve assumersi pubblicamente la responsabilità delle proprie scelte e delle proprie omissioni. Le famiglie hanno diritto di sapere quali problemi siano stati riscontrati, quando siano emersi, quali uffici e amministratori ne fossero a conoscenza, quali verifiche siano state effettuate e quali interventi siano necessari. Hanno inoltre diritto di conoscere quali garanzie siano state predisposte per i bambini costretti, nel frattempo, a consumare i pasti in spazi alternativi. Se il problema riguarda requisiti tecnici o documentali, occorre spiegare perché non sia stato affrontato per tempo. Se sono necessari interventi strutturali, bisogna indicarne la natura, i costi, le risorse stanziate e le scadenze. La politica locale non può limitarsi a prendere atto dell’emergenza: deve programmare, prevenire e rispondere delle proprie decisioni. Il silenzio dell’amministrazione e la mancanza di comunicazioni chiare rappresentano una precisa scelta politica. Alimentano la preoccupazione delle famiglie, scaricano il disagio sulla scuola e rischiano di trasformare un problema organizzativo in una crisi di fiducia nelle istituzioni. Per questo chiediamo al sindaco, alla giunta e alla maggioranza che governa Merate di rispondere pubblicamente a domande semplici e concrete: * Quali sono le ragioni precise per cui la mensa di Sartirana è stata dichiarata non agibile? * Da quanto tempo il problema era noto agli uffici e all’amministrazione? * Quali controlli erano stati effettuati in precedenza e con quali esiti? * Chi ha assunto le decisioni relative alla chiusura e alla gestione alternativa dei pasti? * Quali garanzie igieniche e di sicurezza sono state predisposte per gli alunni? * Quali interventi sono necessari, quanto costeranno e con quali risorse saranno finanziati? * Qual è la data certa prevista per la riapertura della mensa? Non si tratta di alimentare polemiche, ma di esercitare il ruolo di opposizione e di controllo che spetta alla politica e ai cittadini. Su temi che riguardano i bambini, la scuola e i servizi pubblici, non bastano comunicati generici né rassicurazioni prive di scadenze. La sicurezza degli alunni non è un dettaglio amministrativo e la qualità dei servizi scolastici è una responsabilità politica. Chi governa Merate deve spiegare cosa sia accaduto, assumersi le proprie responsabilità e indicare una soluzione concreta. Merate merita un’amministrazione trasparente e capace di programmare. Le famiglie di Sartirana meritano rispetto e risposte. E i bambini meritano una mensa sicura, non pasti organizzati nell’emergenza e promesse senza tempi certi. 
Un cittadino preoccupato
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