Montevecchia: 1° incontro di "Quattro Strade al Centro"
Il percorso di trasformazione dell'area ex pub di Montevecchia ha compiuto il suo primo, decisivo passo pubblico. Nella serata di lunedì 19 ottobre, a partire dalle ore 18, il teatro dell'oratorio parrocchiale – concesso per l'occasione da don Fabio – ha ospitato il primo dei quattro tavoli di lavoro previsti dall'iniziativa "Quattro Strade al Centro". Si tratta di un processo di cittadinanza partecipata promosso dall'Amministrazione comunale per delineare il volto del futuro polo culturale e sociale del paese. L'area interessata si trova in una posizione strategica e baricentrica, proprio all'intersezione tra la strada provinciale 54 e via Belvedere, ed è considerata da sempre il vero portone d'accesso alla comunità montevecchina.


La risposta della popolazione si è dimostrata particolarmente interessata. Più di trenta cittadini hanno affollato la sala dell'oratorio, evidenziando una necessità trasversale che ha visto coinvolti residenti di varie fasce d'età, esponenti di associazioni locali e consulte cittadine, tra cui la Consulta Giovani presente al completo. Ad accogliere i partecipanti è stata la compagine amministrativa guidata dal sindaco Ivan Pendeggia, affiancato dalla vicesindaca Francesca Colombo, titolare delle deleghe all'urbanistica e alle politiche giovanili, e dalla consigliera delegata alla cultura e all'istruzione Sara Manzella. Insieme a loro erano presenti Monica Vercesi e Claudia Zaninelli, le due esperte ed educatrici di processi partecipativi selezionate dal Comune per accompagnare la comunità lungo tutto l'iter progettuale.


Nel suo intervento introduttivo, il sindaco Ivan Pendeggia ha sottolineato la grande soddisfazione dell'Amministrazione per l'avvio di un percorso atteso da tempo, mirato a restituire alla fruizione pubblica un immobile e un'area verde rimasti per troppi anni in stato di abbandono e disuso. L'Amministrazione ha evidenziato come l'unico vincolo prefissato per questo spazio risieda nella realizzazione della nuova biblioteca comunale, un impegno legato anche alla natura del finanziamento utilizzato per acquistare l'immobile. L'edificio e la relativa area di pertinenza sono stati infatti acquisiti dal Comune nel giugno 2024 per una cifra pari a 161.026 euro, attingendo ai 100 mila euro di fondi regionali vincolati alla sede bibliotecaria, a circa 26 mila euro di donazioni private di cittadini e imprese e per la parte restante dall'avanzo di amministrazione. Ad eccezione della presenza della biblioteca, tutto il resto del comparto, dalle funzioni della piazza agli spazi condivisi, fino alle aree verdi, sarà ideato e modellato sul campo insieme ai cittadini.


L'esigenza di una nuova struttura bibliotecaria trae origine da un lungo percorso amministrativo e dalle evidenti criticità logistiche della sede attuale. Come ricordato anche dalla consigliera Sara Manzella, la biblioteca di Montevecchia è attualmente collocata negli spazi dell'oratorio in alta collina, una sede che soffre da tempo di pesanti limitazioni di spazio e accessibilità. Dopo che i precedenti progetti di trasferimento in via del Fontanile e le successive ipotesi si erano arenati per l'impennata dei costi dei materiali e complessi iter contrattuali, l'acquisizione dell'ex pub ha finalmente aperto la strada a una possibile soluzione definitiva.


Il primo incontro è stato anche l'occasione per presentare ufficialmente i risultati del questionario online diffuso a fine settembre e rimasto aperto fino all'11 ottobre. Lo strumento ha fatto registrare un'ampia adesione, raccogliendo le risposte di oltre il 10% della popolazione maggiorenne di Montevecchia. Il campione dei rispondenti è composto per due terzi da donne e per un terzo da uomini, con un 80% di partecipanti appartenenti alla fascia d'età compresa tra i 26 e i 65 anni e un 50% circa di lavoratori e lavoratrici. Dall'analisi dei dati è emerso un quadro significativo: sebbene la quasi totalità della popolazione conosca l'esistenza dell'attuale biblioteca, la maggior parte dei cittadini ammette di non frequentarla o di farlo solo raramente. Le parole chiave più frequentemente associate al concetto di biblioteca hanno evidenziato termini classici come cultura, silenzio, libri e studio, delineando un'immagine tradizionale che il nuovo polo punta – come ammesso dalle due curatrici del processo partecipato – non a snaturare, ma ad arricchire sensibilmente.


Tra i fattori che spingerebbero i cittadini a frequentare maggiormente il nuovo centro, le risposte al questionario hanno visto primeggiare la richiesta di un'aula studio attrezzata e l'organizzazione continua di eventi, incontri culturali e laboratori. Grande interesse è stato espresso anche per il prolungamento degli orari di apertura, per la creazione di spazi dedicati al silenzio e alla lettura, per un'area specifica pensata per i bambini, per la presenza di spazi all'aperto e di un punto ristoro o bar, oltre alla necessità di garantire un'accessibilità agevole a piedi e in bicicletta.


L'incontro si è poi spostato sul piano laboratoriale attraverso una metodologia partecipativa strutturata. Fin dall'ingresso nel salone, i presenti sono stati invitati a confrontarsi con quattro grandi cartelloni tematici, lasciando le proprie riflessioni su cosa amano di Montevecchia, su cosa sentono di poter offrire al percorso e su quali elementi materiali e immateriali vorrebbero trasferire nel nuovo spazio. A seguire, Monica Vercesi e Claudia Zaninelli hanno guidato i partecipanti in un'attività pratica basata sull'uso dei post-it. Previa una breve visita guidata agli ambienti dell'attuale biblioteca, i residenti divisi in gruppi hanno sintetizzato le proprie idee: su post-it verdi o azzurri sono stati indicati gli aspetti materiali da preservare o da cui trarre ispirazione, come la tipologia di arredi o gli angoli lettura, mentre sui post-it rosa sono stati annotati gli aspetti immateriali, tra cui l'atmosfera accogliente, la qualità delle iniziative organizzate e la disponibilità delle bibliotecarie. I contributi sono stati affissi sui cartelloni e presentati collettivamente raggruppandoli per macrotemi.


Durante la discussione è emerso uno dei nodi cruciali che caratterizzerà le prossime fasi della progettazione: il futuro del fabbricato dell'ex pub. Come chiarito da Vercesi e Zaninelli, non è stato ancora stabilito se l'edificio esistente verrà ristrutturato oppure integralmente demolito. La scelta finale dipenderà dalle valutazioni tecniche sulle esigenze di spazio e sulle funzioni emerse nel percorso partecipato: si dovrà stabilire se l'immobile attuale potrà essere adeguato ed eventualmente affiancato da un nuovo corpo attiguo, o se sarà necessario abbatterlo per costruire un polo ex novo completamente ripensato ad hoc.


Il progetto di partecipazione non si ferma ai soli incontri. Il percorso, infatti, proseguirà sviluppandosi in interviste mirate ai portatori di interesse del territorio tra cui la Pro Loco, la Polizia Locale, le bibliotecarie, il gruppo genitori e la Consulta Giovani, oltre a laboratori specifici condotti nelle scuole con le classi della primaria, e alla presenza di punti di ascolto durante le manifestazioni pubbliche cittadine. L'obiettivo dichiarato dalle facilitatrici è anche quello di creare una cassa di risonanza, trasformando i cittadini presenti in ambasciatori del progetto presso chi non ha potuto partecipare di persona. Per informazioni ed elaborati è stato inoltre attivato l'indirizzo di posta elettronica dedicato quattrostradealcentro@libero.it.
I prossimi appuntamenti pubblici sono già stati stabiliti e scandiranno il lavoro dei prossimi mesi. Il secondo tavolo si terrà sabato 7 novembre, dalle ore 10 alle 11:30, con una sessione di lavoro dislocata tra l'area esterna dell'ex pub e la sala civica, dedicata all'analisi delle potenzialità del luogo e alla raccolta dei desideri della comunità. Seguirà il terzo incontro, fissato per giovedì 19 novembre dalle 18 alle 19:30 in sala civica, focalizzato sulle funzioni e sulla ripartizione degli spazi. Il ciclo si concluderà venerdì 15 gennaio, sempre in sala civica dalle 18 alle 19:30, con l'ultimo tavolo incentrato sulle modalità di gestione e animazione del futuro centro culturale, in attesa della presentazione pubblica finale del progetto.


La risposta della popolazione si è dimostrata particolarmente interessata. Più di trenta cittadini hanno affollato la sala dell'oratorio, evidenziando una necessità trasversale che ha visto coinvolti residenti di varie fasce d'età, esponenti di associazioni locali e consulte cittadine, tra cui la Consulta Giovani presente al completo. Ad accogliere i partecipanti è stata la compagine amministrativa guidata dal sindaco Ivan Pendeggia, affiancato dalla vicesindaca Francesca Colombo, titolare delle deleghe all'urbanistica e alle politiche giovanili, e dalla consigliera delegata alla cultura e all'istruzione Sara Manzella. Insieme a loro erano presenti Monica Vercesi e Claudia Zaninelli, le due esperte ed educatrici di processi partecipativi selezionate dal Comune per accompagnare la comunità lungo tutto l'iter progettuale.


Nel suo intervento introduttivo, il sindaco Ivan Pendeggia ha sottolineato la grande soddisfazione dell'Amministrazione per l'avvio di un percorso atteso da tempo, mirato a restituire alla fruizione pubblica un immobile e un'area verde rimasti per troppi anni in stato di abbandono e disuso. L'Amministrazione ha evidenziato come l'unico vincolo prefissato per questo spazio risieda nella realizzazione della nuova biblioteca comunale, un impegno legato anche alla natura del finanziamento utilizzato per acquistare l'immobile. L'edificio e la relativa area di pertinenza sono stati infatti acquisiti dal Comune nel giugno 2024 per una cifra pari a 161.026 euro, attingendo ai 100 mila euro di fondi regionali vincolati alla sede bibliotecaria, a circa 26 mila euro di donazioni private di cittadini e imprese e per la parte restante dall'avanzo di amministrazione. Ad eccezione della presenza della biblioteca, tutto il resto del comparto, dalle funzioni della piazza agli spazi condivisi, fino alle aree verdi, sarà ideato e modellato sul campo insieme ai cittadini.


L'esigenza di una nuova struttura bibliotecaria trae origine da un lungo percorso amministrativo e dalle evidenti criticità logistiche della sede attuale. Come ricordato anche dalla consigliera Sara Manzella, la biblioteca di Montevecchia è attualmente collocata negli spazi dell'oratorio in alta collina, una sede che soffre da tempo di pesanti limitazioni di spazio e accessibilità. Dopo che i precedenti progetti di trasferimento in via del Fontanile e le successive ipotesi si erano arenati per l'impennata dei costi dei materiali e complessi iter contrattuali, l'acquisizione dell'ex pub ha finalmente aperto la strada a una possibile soluzione definitiva.


Il primo incontro è stato anche l'occasione per presentare ufficialmente i risultati del questionario online diffuso a fine settembre e rimasto aperto fino all'11 ottobre. Lo strumento ha fatto registrare un'ampia adesione, raccogliendo le risposte di oltre il 10% della popolazione maggiorenne di Montevecchia. Il campione dei rispondenti è composto per due terzi da donne e per un terzo da uomini, con un 80% di partecipanti appartenenti alla fascia d'età compresa tra i 26 e i 65 anni e un 50% circa di lavoratori e lavoratrici. Dall'analisi dei dati è emerso un quadro significativo: sebbene la quasi totalità della popolazione conosca l'esistenza dell'attuale biblioteca, la maggior parte dei cittadini ammette di non frequentarla o di farlo solo raramente. Le parole chiave più frequentemente associate al concetto di biblioteca hanno evidenziato termini classici come cultura, silenzio, libri e studio, delineando un'immagine tradizionale che il nuovo polo punta – come ammesso dalle due curatrici del processo partecipato – non a snaturare, ma ad arricchire sensibilmente.


Tra i fattori che spingerebbero i cittadini a frequentare maggiormente il nuovo centro, le risposte al questionario hanno visto primeggiare la richiesta di un'aula studio attrezzata e l'organizzazione continua di eventi, incontri culturali e laboratori. Grande interesse è stato espresso anche per il prolungamento degli orari di apertura, per la creazione di spazi dedicati al silenzio e alla lettura, per un'area specifica pensata per i bambini, per la presenza di spazi all'aperto e di un punto ristoro o bar, oltre alla necessità di garantire un'accessibilità agevole a piedi e in bicicletta.


L'incontro si è poi spostato sul piano laboratoriale attraverso una metodologia partecipativa strutturata. Fin dall'ingresso nel salone, i presenti sono stati invitati a confrontarsi con quattro grandi cartelloni tematici, lasciando le proprie riflessioni su cosa amano di Montevecchia, su cosa sentono di poter offrire al percorso e su quali elementi materiali e immateriali vorrebbero trasferire nel nuovo spazio. A seguire, Monica Vercesi e Claudia Zaninelli hanno guidato i partecipanti in un'attività pratica basata sull'uso dei post-it. Previa una breve visita guidata agli ambienti dell'attuale biblioteca, i residenti divisi in gruppi hanno sintetizzato le proprie idee: su post-it verdi o azzurri sono stati indicati gli aspetti materiali da preservare o da cui trarre ispirazione, come la tipologia di arredi o gli angoli lettura, mentre sui post-it rosa sono stati annotati gli aspetti immateriali, tra cui l'atmosfera accogliente, la qualità delle iniziative organizzate e la disponibilità delle bibliotecarie. I contributi sono stati affissi sui cartelloni e presentati collettivamente raggruppandoli per macrotemi.


Durante la discussione è emerso uno dei nodi cruciali che caratterizzerà le prossime fasi della progettazione: il futuro del fabbricato dell'ex pub. Come chiarito da Vercesi e Zaninelli, non è stato ancora stabilito se l'edificio esistente verrà ristrutturato oppure integralmente demolito. La scelta finale dipenderà dalle valutazioni tecniche sulle esigenze di spazio e sulle funzioni emerse nel percorso partecipato: si dovrà stabilire se l'immobile attuale potrà essere adeguato ed eventualmente affiancato da un nuovo corpo attiguo, o se sarà necessario abbatterlo per costruire un polo ex novo completamente ripensato ad hoc.


Il progetto di partecipazione non si ferma ai soli incontri. Il percorso, infatti, proseguirà sviluppandosi in interviste mirate ai portatori di interesse del territorio tra cui la Pro Loco, la Polizia Locale, le bibliotecarie, il gruppo genitori e la Consulta Giovani, oltre a laboratori specifici condotti nelle scuole con le classi della primaria, e alla presenza di punti di ascolto durante le manifestazioni pubbliche cittadine. L'obiettivo dichiarato dalle facilitatrici è anche quello di creare una cassa di risonanza, trasformando i cittadini presenti in ambasciatori del progetto presso chi non ha potuto partecipare di persona. Per informazioni ed elaborati è stato inoltre attivato l'indirizzo di posta elettronica dedicato quattrostradealcentro@libero.it.
I prossimi appuntamenti pubblici sono già stati stabiliti e scandiranno il lavoro dei prossimi mesi. Il secondo tavolo si terrà sabato 7 novembre, dalle ore 10 alle 11:30, con una sessione di lavoro dislocata tra l'area esterna dell'ex pub e la sala civica, dedicata all'analisi delle potenzialità del luogo e alla raccolta dei desideri della comunità. Seguirà il terzo incontro, fissato per giovedì 19 novembre dalle 18 alle 19:30 in sala civica, focalizzato sulle funzioni e sulla ripartizione degli spazi. Il ciclo si concluderà venerdì 15 gennaio, sempre in sala civica dalle 18 alle 19:30, con l'ultimo tavolo incentrato sulle modalità di gestione e animazione del futuro centro culturale, in attesa della presentazione pubblica finale del progetto.
M.Pen.
























