Merate: aggiornamento sul San Michele con l'elenco di opere e interventi auspicabili
La commissione ambiente e territorio è stata l'occasione per fornire un aggiornamento sul tema del nuovo ponte che dovrà sostituire il San Michele.
La scorsa settimana i comuni di prima e seconda fascia hanno incontrato la Provincia di Lecco, nella persona della presidente Alessandra Hofmann e del delegato Mattia Micheli, unitamente ai consiglieri regionali.

Durante la riunione le amministrazioni presenti sono state invitate a inserire le varie opere che si desidera vengano valutate da parte degli enti superiori, per una loro potenziale realizzazione e presa in carico.
Merate ha chiesto la sistemazione e la realizzazione di diversi interventi, da tempo già oggetto di discussione: una soluzione alla strettoia al semaforo di Brugarolo che forma un vero e proprio imbuto per il traffico, l'eliminazione di tutti i passaggi a livello sulla linea ferroviaria da Carnate sino a Paderno, la realizzazione della variante bassa alla SP55 (variante di Ronco briantino), la realizzazione della variante di Verderio con il tratto a nord del paese che porterebbe il traffico all'esterno, la desemaforizzazione a Robbiate, la bretella dall'Esselunga all'ex Beton Villa per alleggerire il semaforo di Cernusco e infine la creazione di una fermata ferroviaria a Brugarolo, ritenuta strategia per il pendolarismo locale.

Soluzioni che, hanno commentato entrambe le minoranze nelle persone di Dario Perego e Massimo Panzeri, sono da auspicare al di là della realizzazione del nuovo ponte a sud di quello attuale (sempre che la Soprintendenza dia il benestare).
Il sindaco Mattia Salvioni ha poi proiettato alcune slide con gli incrementi (o meno) di traffico a seguito della realizzazione dello scenario identificato in LC2 e con una serie di “varianti” e riqualificazioni da mettere in atto per dare ossigeno a quello che si prospetta uno scenario a dir poco preoccupante.
La scorsa settimana i comuni di prima e seconda fascia hanno incontrato la Provincia di Lecco, nella persona della presidente Alessandra Hofmann e del delegato Mattia Micheli, unitamente ai consiglieri regionali.

Durante la riunione le amministrazioni presenti sono state invitate a inserire le varie opere che si desidera vengano valutate da parte degli enti superiori, per una loro potenziale realizzazione e presa in carico.
Merate ha chiesto la sistemazione e la realizzazione di diversi interventi, da tempo già oggetto di discussione: una soluzione alla strettoia al semaforo di Brugarolo che forma un vero e proprio imbuto per il traffico, l'eliminazione di tutti i passaggi a livello sulla linea ferroviaria da Carnate sino a Paderno, la realizzazione della variante bassa alla SP55 (variante di Ronco briantino), la realizzazione della variante di Verderio con il tratto a nord del paese che porterebbe il traffico all'esterno, la desemaforizzazione a Robbiate, la bretella dall'Esselunga all'ex Beton Villa per alleggerire il semaforo di Cernusco e infine la creazione di una fermata ferroviaria a Brugarolo, ritenuta strategia per il pendolarismo locale.

Soluzioni che, hanno commentato entrambe le minoranze nelle persone di Dario Perego e Massimo Panzeri, sono da auspicare al di là della realizzazione del nuovo ponte a sud di quello attuale (sempre che la Soprintendenza dia il benestare).
Il sindaco Mattia Salvioni ha poi proiettato alcune slide con gli incrementi (o meno) di traffico a seguito della realizzazione dello scenario identificato in LC2 e con una serie di “varianti” e riqualificazioni da mettere in atto per dare ossigeno a quello che si prospetta uno scenario a dir poco preoccupante.
























