Verderio: chiuso dalla PL il bar dei cinesi di v. Principale
Dal giorno della sua chiusura, avvenuta venerdì ad opera degli agenti di polizia intercomunale, in paese non si parla d'altro.
Le serrande abbassate dell'ex bar sport, ora comunemente identificato come il bar dei cinesi, che si trova su via Principale, hanno destato non solo curiosità ma soprattutto tanta indignazione e sconcerto.

L'esercizio, da sempre luogo di ritrovo per giovani e anziani, ciascuno con le “sue” ore del giorno dedicate, secondo quanto è stato possibile apprendere, è stato oggetto di una serie di controlli avvenuti a seguito di segnalazioni. Da qui il riscontro di difformità rispetto alla normativa vigente in materia di “sorvegliabilità” così come regolato dal TULPS.
La non ottemperanza a tutti i dettami avrebbe portato le forze di polizia a intervenire con una chiusura, i bene informati dicono di 90 giorni, sino a quando la proprietà non provvederà alla sistemazione secondo i dettami previsti.
Pur trattandosi di una applicazione della legge, i frequentatori non l'hanno presa per nulla bene e ci sarebbe anche una petizione per la sua riapertura celere.
Restano gli interrogativi da parte della popolazione sulle ragioni di un intervento avvenuto solo ora, con il cambio di gestione del locale, pur non avendo assistito ad alcuna modifica da quanto sembra dello stato dei luoghi preesistenti al subentro da parte dei nuovi gestori. La gente, con commenti sui social e nella pubblicca via, si domanda: che cosa è cambiato? Chi ha segnalato le eventuali difformità alla polizia locale? E perchè non l'ha fatto prima?
Le serrande abbassate dell'ex bar sport, ora comunemente identificato come il bar dei cinesi, che si trova su via Principale, hanno destato non solo curiosità ma soprattutto tanta indignazione e sconcerto.

L'esercizio, da sempre luogo di ritrovo per giovani e anziani, ciascuno con le “sue” ore del giorno dedicate, secondo quanto è stato possibile apprendere, è stato oggetto di una serie di controlli avvenuti a seguito di segnalazioni. Da qui il riscontro di difformità rispetto alla normativa vigente in materia di “sorvegliabilità” così come regolato dal TULPS.
La non ottemperanza a tutti i dettami avrebbe portato le forze di polizia a intervenire con una chiusura, i bene informati dicono di 90 giorni, sino a quando la proprietà non provvederà alla sistemazione secondo i dettami previsti.
Pur trattandosi di una applicazione della legge, i frequentatori non l'hanno presa per nulla bene e ci sarebbe anche una petizione per la sua riapertura celere.
Restano gli interrogativi da parte della popolazione sulle ragioni di un intervento avvenuto solo ora, con il cambio di gestione del locale, pur non avendo assistito ad alcuna modifica da quanto sembra dello stato dei luoghi preesistenti al subentro da parte dei nuovi gestori. La gente, con commenti sui social e nella pubblicca via, si domanda: che cosa è cambiato? Chi ha segnalato le eventuali difformità alla polizia locale? E perchè non l'ha fatto prima?
























