Merate: la fantasia al potere

Questa Amministrazione comunale non finisce mai di stupire per l’eccezionale fantasia.
Eravamo partiti con la “Città Smart”, poi è arrivata “Brianza Valley”, quindi “La Città del benessere 2035”, infine “Merate città sana”. Un po’ mutuate da altre esperienze, un po’ fabbricate in proprio. L’ultima trovata è il “Custode sociale”.
Di che cosa si tratta lo ha spiegato Valeria Marinari, vicesindaca. Come noto in via Sant’Ambrogio ci sono edifici comunali in gestione Aler assegnati in base a determinati criteri sui quali il Comune dice di non poter mettere parola. Eppure qualche situazione anomala è stata segnalata. Ma subito ignorata.
Dunque nell’ex sede Aido, rimessa a nuovo, hanno preso posto ben tre educatori, in forza a una Cooperativa che presidiano, è il caso di dirlo, quella porzione immobiliare mettendosi a disposizione dei beneficiari delle case comunali.
Per fare che cosa? Per ascoltare i loro bisogni, intercettare esigenze inespresse, favorire la socializzazione. Probabilmente anche per migliorare la raccolta differenziata e le non sempre facili convivenze (almeno a giudicare dalle segnalazioni che ci arrivano).
Quanto costa alle casse comunali tutta questa operazione, grasso che cola, di questi tempi, non è dato sapere. Non abbiamo posto domande in quanto ne abbiamo una decina in attesa di risposte, alcune più stagionate di un Parma Reggio.
Ma ci chiediamo: e le altre realtà cosiddette “popolari” perché non godono di forme simili di “assistenza” a domicilio? E coloro che vivono in condizioni di difficoltà ma non hanno il privilegio di abitare in una casa del Comune non sono altrettanto meritevoli di “educatori dedicati” a intercettare bisogni, necessità, esigenze inascoltate?
P.S. Il Sindaco ha convocato per il 20 i commercianti per pianificare gli eventi natalizi. Sono tutti invitati ma è evidente che ancora una volta sarà il centro, teatro principale delle manifestazioni. I pochi sopravvissuti fuori dal vecchio nucleo raramente saranno coinvolti. Lo saranno invece tutti coloro che lavorano e abitano in centro. Ma per loro non c’è alcuna convocazione. Sapranno a tempo debito e da chi di dovere che cosa li aspetta. Complimenti Salvioni, il contrario di quanto promesso il giorno prima e il giorno dopo la vittoria elettorale.
Claudio Brambilla
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